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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 30 aprile sulla crisi in Iran

Trump dalla Casa Bianca lascia aperta la porta alla ripresa della guerra: “Iran vuole l’accordo ma tutti leader sono stati eliminati. Potremmo aver bisogno  di riprendere la guerra”. Prosegue il blocco dello Stretto di Hormuz. Fronte diplomatico e negoziati ancora in stallo. Von der Leyen: “conflitto costa all’Europa circa 500 milioni al giorno”

30 Aprile 2026 07:09
Ultimo agg. 30 Aprile 2026 - 23:14
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Le notizie del 30 aprile sulla guerra tra Iran, Usa e Israele. Trump dalla Casa Bianca lascia aperta la porta alla ripresa della guerra: "Iran vuole l'accordo ma tutti leader sono stati eliminati. Potremmo aver bisogno  di riprendere la guerra" . Il Presidente Usa anche contro l'Italia: "Valuto il ritiro truppe Usa dall'Italia, non ci ha aiutato". Sul tavolo Usa attacchi “brevi e mirati”, la messa in sicurezza dell’uranio arricchito e persino un intervento sullo Stretto di Hormuz. Il ministro israeliano Katz: “Potremmo dover presto agire di nuovo contro l’Iran” L'Iran chiede la fine del blocco navale, ma Washington resiste e valuta un colpo rapido per sbloccare i negoziati. Sul fronte israeliano, Trump ha invitato Benjamin Netanyahu a limitare le operazioni a interventi “chirurgici”, evitando un’escalation più ampia. Ursula von der Leyen avverte: il conflitto costa all’Europa circa 500 milioni al giorno.

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22:55

Hegseth: "Richiesta autorizzazione per guerra Iran? Tregua sospende i 60 giorni"

"Siamo in una fase di cessate il fuoco e, secondo la nostra interpretazione, questo implica che il computo dei 60 giorni venga sospeso o interrotto". Lo ha detto il capo del Pentagono Pete Hegseth rispondendo a chi gli chiedeva se l'amministrazione intendesse richiedere l'autorizzazione del Congresso per la guerra in Iran. Domani, primo maggio, scade il termine dei 60 giorni previsto dalla legge dopo il quale un presidente deve rivolgersi al Congresso. Secondo la cbs, l'amministrazione Trump è in contatto con il Congresso per l'autorizzazione per la guerra in Iran. Secondo lo speaker della Camera Mike Johnson però non è necessario che il Congresso approvi l'operazione in Iran perché "gli Stati Uniti non sono in guerra".

A cura di Antonio Palma
22:45

Media: attivate le difese antiaeree a Teheran

Le difese antiaeree sono entrate in funzione a Teheran per ragioni ancora ignote. Lo riporta l'agenzia stampa statale Mehr.

A cura di Antonio Palma
22:40

Il presidente della FIFA afferma che l'Iran parteciperà ai Mondiali, Trump: "Per me va bene"

Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha annunciato che l'Iran parteciperà ai Mondiali di quest'anno. Il capo dell'organismo internazionale di autoregolamentazione del calcio, intervenendo al congresso FIFA di Vancouver, ha dichiarato: "Permettetemi di iniziare subito confermando che l'Iran parteciperà sicuramente alla Coppa del Mondo FIFA 2026. E ovviamente, l'Iran giocherà negli Stati Uniti d'America", ha aggiunto. "Per me va bene" ha affermato invece Trump interpellato sul fatto che l'Iran partecipi alla Coppa del Mondo FIFA, che si terrà in Nord America quest'estate.

A cura di Antonio Palma
22:19

Trump: "Vogliamo la polvere nucleare iraniana, o ce la danno o ce la prenderemo"

"Vogliamo la ‘polvere' nucleare" dell'Iran: "ce la prenderemo. In un modo o nell'altro, l'avremo. O ce la daranno, o ce la prenderemo". Lo ha detto Donald Trump riferendosi all'uranio arricchito. "Stiamo decimando l'Iran. Abbiamo le forze armate più forti al mondo", il presidente cinese Xi Jinping e il leader del Cremlino Vladimir Putin "hanno rispetto per quello che ho fatto e per quello che le nostre forze fanno" ha aggiunto Trump rispondendo ai giornalisti.

A cura di Antonio Palma
21:58

Pezeshkian: "Blocco navale è estensione della guerra, metodo inaccettabile"

Ciò che "viene fatto sotto la copertura di un blocco navale è in realtà un'estensione delle operazioni militari contro una nazione che paga il prezzo della sua resistenza e indipendenza. La continuazione di questo approccio oppressivo è intollerabile": lo si legge in un post su X pubblicato dal profilo del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Lo stesso Pezeshkian sostiene anche che "il mondo ha assistito alla tolleranza e alla disponibilità al dialogo dell'Iran".

A cura di Antonio Palma
21:39

Trump: "Prezzi del carburante crolleranno appena finisce la guerra"

"Il prezzo medio di un gallone di benzina è sceso di 4,30 dollari in questo paese. E sapete una cosa? E non avremo armi nucleari nelle mani dell'Iran. La benzina scenderà. Non appena la guerra sarà finita, crollerà . Ce n'è così tanta. E' dappertutto, in tutti gli oceani del mondo, e il suo prezzo diminuirà". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "Ma quello che non succederà è che, se l'Iran avesse avuto un'arma nucleare e l'avesse usata, allora il mondo intero sarebbe un posto diverso. La benzina, il petrolio, crolleranno rapidamente non appena la guerra sarà finita", ha aggiunto. "Nonostante ci troviamo in quella che alcuni definirebbero una guerra, oggi il mercato azionario ha raggiunto un nuovo massimo storico: l'indice S&P è alle stelle" ha evidenziato Trump.

A cura di Antonio Palma
21:36

Trump: "L'Italia non ha aiutato, potrei ritirare le truppe Usa"

Il presidente americano, Donald Trump ha detto che potrebbe ritirare le truppe americane anche dall'Italia "perché non è stata per nulla d'aiuto" nella guerra contro l'Iran. A una giornalista che gli chiedeva "Lei ha parlato della possibilità di ritirare alcune truppe dalla Germania. Prenderebbe in considerazione la stessa cosa per la Spagna e l'Italia?" Trump ha risposto "Sì, probabilmente. Perché non dovrei? L'Italia non ci è stata di alcun aiuto e la Spagna è stata assolutamente orribile"

"Non è nemmeno il fatto che sia una cosa sola. Se lo dicessero gentilmente, o se dicessero: "Va bene, ti aiuteremo". Ma l'aiuto è un po' lento. E noi li aiutiamo con l'Ucraina. Hanno fatto un disastro con l'Ucraina, un disastro totale. E noi li aiutiamo con l'Ucraina. L'Ucraina non c'entra niente. Siamo separati da un oceano. Riguarda loro. E' come se fosse la loro porta di casa. Noi li aiutiamo", ha evidenziato Trump. "E Biden ha dato loro 350 miliardi di dollari, il che è stato folle. E' uno dei motivi per cui la guerra è continuata. Ma quando avevamo bisogno di loro, non c'erano. Dobbiamo ricordarcelo. E quindi se mai dovessimo averne uno grande, perché non avevamo bisogno di aiuto con l'Iran, avevamo battuto l'Iran fin dal primo giorno. Era finita, era finita, e ora lo è ancora di più", ha continuato.

A cura di Antonio Palma
21:30

Trump: "Iran vuole l'accordo ma tutti leader sono stati eliminati"

"L'Iran è testardo", ma "vogliono fare un accordo". Solo che "tutti i leader dell'Iran sono stati eliminati militarmente" per cui "non sappiamo esattamente chi prende le decisioni". Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump incontrando i giornalisti nello Studio Ovale.

A cura di Antonio Palma
21:20

Trump: "Non la chiamo guerra, è operazione militare"

"Penso che il paese stia andando molto bene, e questo nonostante un'operazione militare. Non la chiamo guerra, è operazione militare". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. "L'Iran muore dalla voglia di fare un accordo. Posso solo dirvi che non voglio entrare nei dettagli, ma devono farlo. Non possono avere il nucleare. A parte questo, ma lo sono. La loro Marina è distrutta. La loro Aeronautica è distrutta. Praticamente ogni grammo di qualsiasi tipo di equipaggiamento è andato distrutto", ha aggiunto. "Le loro fabbriche di droni sono ridotte dell'82% circa, e le loro fabbriche di missili sono ridotte di quasi il 90%, e molti dei loro missili sono stati messi fuori uso", ha evidenziato ancora Trump.

A cura di Antonio Palma
20:59

Libano, 6 morti in un altro raid dell’Idf nel sud: 15 vittime oggi

Sei persone sono state uccise in un attacco israeliano al villaggio di Zebdine, nel Libano meridionale, facendo salire ad almeno 15 il numero totale delle vittime dei raid nel sud del Paese avvenuti giovedì. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna) ha dichiarato che un drone israeliano ha preso di mira un gruppo di persone a Zebdine "mentre erano riuniti vicino al cimitero del villaggio".

A cura di Antonio Palma
20:40

Il presidente iraniano Pezeshkian: "Blocco navale Usa è intollerabile"

"Il mondo ha visto la tolleranza e la volontà di dialogo dell'Iran. Ciò che viene presentato  con la scusa di un blocco navale è un'estensione delle operazioni militari contro un Paese che paga il prezzo della propria resistenza e indipendenza. Continuare con questo approccio oppressivo è intollerabile". Lo scrive su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian.

A cura di Antonio Palma
20:20

Il capo del Pentagono Hegseth: "Gli americani grati per coraggio Trump nel fare la guerra"

"Gli americani sono grati" al presidente americano Donald Trump "che ha il coraggio di affrontare la minaccia" rappresentata dal'Iran. Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth durante un'audizione al Senato.  Pochi minuti dopo aver iniziato a parlare, Hegseth è stato brevemente interrotto da un manifestante, che è stato poi allontanato dalla sala. "Rispettiamo il diritto dei cittadini americani, sancito dal Primo Emendamento, di esprimersi liberamente, ma non tollereremo interruzioni durante questa udienza", ha dichiarato Wicker, presidente della commissione, prima di consentire a Hegseth di proseguire la sua testimonianza.

A cura di Antonio Palma
19:58

Hezbollah impiega droni a fibra ottica per eludere le difese aeree israeliane.

Hezbollah ha introdotto una nuova tattica sul campo di battaglia contro le forze israeliane: l'impiego di droni a guida in fibra ottica in grado di eludere le difese elettroniche, segnando una svolta nel conflitto in evoluzione lungo il confine con il Libano. Questi piccoli dispositivi, collegati agli operatori tramite cavi sottilissimi, non possono essere disturbati come i droni convenzionali. Il loro impiego ricalca le tattiche viste in Ucraina, dove sistemi simili si sono dimostrati difficili da contrastare. Secondo gli esperti, i droni possono volare a bassa quota e avvicinarsi agli obiettivi senza essere individuati, rappresentando una seria minaccia nonostante le loro dimensioni.

A cura di Antonio Palma
19:41

Il trasporto di petrolio iraniano fuori dal Golfo è calato dell'80%"

Solo una manciata di navi cisterna che trasportavano greggio iraniano hanno lasciato il Golfo dell'Oman tra il 13 e il 25 aprile, secondo la società di analisi petrolifera Vortexa. Si tratta di un calo di oltre l'80% rispetto a un periodo comparabile di marzo, quando l'Iran ha esportato 23,4 milioni di barili. Lo scrive Reuters sul suo sito, aggiungendo che i siti di stoccaggio iraniani si stanno esaurendo. Considerando che alcune navi disattivano i sistemi di tracciamento e che le forze statunitensi respingono le petroliere iraniane, è impossibile quantificare la quantità di greggio che l'Iran sta consegnando ai clienti, in particolare alla Cina, suo principale acquirente.

A cura di Antonio Palma
19:20

Generale Usa: "C'è di sicuro attività di Putin a sostegno dell'Iran"

Il Capo dello Stato Maggiore congiunto americano, il generale Dan Caine, ha detto al Senato che il presidente russo Vladimir Putin sta sostenendo lo sforzo bellico dell'Iran, rifiutandosi di fornire dettagli per la "natura pubblica" dell'audizione. "C'è assolutamente un'attività in corso", ha precisato. Il presidente della Commissione per i Servizi armati, il senatore repubblicano Roger Wicker, si è detto d'accordo con la posizione di Caine: "Non c'è dubbio che la Russia di Vladimir Putin stia intraprendendo azioni serie per minare i nostri sforzi volti al successo in Iran".

A cura di Antonio Palma
19:01

Teheran: “Giustiziato un atleta di karate 21enne arrestato a gennaio”

La magistratura iraniana ha annunciato di aver fatto giustiziare Sasan Azadvar, atleta di karate 21enne arrestato durante le proteste di gennaio. Lo riporta Iran International. Gli organi giudiziari di Teheran lo hanno accusato di "collaborazione con il nemico, incitamento alla guerra e all'uccisione reciproca con l'intento di minare la sicurezza nazionale incoraggiando altri a partecipare a disordini e rivolte". Azadvar, detenuto nel carcere di Dastgerd, aveva vinto i campionati provinciali di karate a Isfahan. Secondo l'Onu, l'Iran ha giustiziato almeno 21 persone dall'inizio della guerra in Medio Oriente, salite adesso a 22.

A cura di Antonio Palma
18:39

Soldato israeliano morto in attacco di droni di Hezbollah nel sud del Libano

Un soldato israeliano è stato ucciso e un altro è rimasto ferito moderatamente in un attacco di Hezbollah con droni esplosivi nel sud del Libano. Lo ha reso noto l'Idf, precisando che la vittima è il sergente 19enne Liem Ben Hamo del 13 battaglione della Brigata Golani, originario di Herzliya. Secondo quanto ricostruito, il gruppo sciita filo-iraniano ha lanciato due droni carichi di esplosivo contro le truppe di stanza nel villaggio di Qantara. Uno è stato intercettato mentre il secondo ha colpito nelle vicinanze, uccidendo Ben Hamo e ferito un secondo soldato. L'attacco è stato rivendicato da Hezbollah.

A cura di Antonio Palma
18:19

Il ministro israeliano Katz: “Potremmo dover presto agire di nuovo contro l'Iran"

Sempre più voci indicano la ripresa della azione militare di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Nel corso di una cerimonia, il ministero della Difesa israeliano Israel Katz ha detto: "Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in coordinamento con il primo ministro Benjamin Netanyahu, sta guidando gli sforzi per raggiungere gli obiettivi della campagna, per garantire che l'Iran non diventi ancora una volta una minaccia per Israele, gli Stati Uniti e il mondo libero in futuro". "Sosteniamo questo sforzo e stiamo fornendo il supporto necessario, ma è possibile che dovremo presto agire di nuovo per garantire che questi obiettivi siano raggiunti", ha aggiunto il ministro.

A cura di Antonio Palma
17:58

Altre cinque persone uccise negli attacchi israeliani nel sud del Libano

Un nuovo attacco aereo israeliano contro un'abitazione nella città meridionale di Jebchit ha ucciso quattro membri di una famiglia, tra cui un bambino, secondo quanto riportato dall'Agenzia nazionale di stampa libanese (NNA). L'agenzia  ha riferito che un attacco israeliano ha colpito un'altra abitazione nella città di Toul, provocando un morto e due feriti. Le vittime segnalate si aggiungono al bilancio odierno di nove morti, uccisi in precedenti attacchi israeliani nel sud del Libano nonostante il cessate il fuoco dichiarato.

A cura di Antonio Palma
17:38

Merz: "Darò tutto il mio contributo possibile alla riapertura di Hormuz"

Il cancelliere tedesco Merz ha dichiarato che il suo governo sta contribuendo agli sforzi per aprire lo Stretto di Hormuz, nonostante la Germania non abbia bisogno di questa via navigabile per la maggior parte del suo approvvigionamento di petrolio e gas. "Abbiamo ancor sufficienti riserve di petrolio e gas. Relativamente poco delle forniture destinate all'Europa transita attraverso lo Stretto di Hormuz. La maggior parte proviene da altre fonti. Tuttavia, le carenze sui mercati globali sono, ovviamente, anche un segnale importante per l'andamento dei prezzi qui" ha dichiarato Merz durante un incontro pubblico, aggiungendo: "Pertanto, tutto è finalizzato, compresi i miei sforzi personali, a dare ogni possibile contributo alla riapertura dello Stretto di Hormuz".

A cura di Antonio Palma
17:17

Libano: nelle ultime 24 ore 10 morti e 58 feriti in raid Idf

Gli attacchi israeliani in Libano nelle ultime 24 ore hanno causato il decesso di 10 persone e il ferimento di altre 58, portando il bilancio complessivo dall'inizio della guerra il 2 marzo a 2.576 morti e 8.020 feriti. Lo ha reso noto il ministero della Salute di Beirut citato dal quotidiano L'Orient le Jour.

A cura di Antonio Palma
16:58

Il segretario Onu Guterres: "Chiusura di Hormuz sta strangolando l'economia globale"

Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato che le restrizioni imposte nello Stretto di Hormuz stanno "strangolando l'economia globale", avvertendo che le difficoltà economiche persisteranno anche nello "scenario migliore".Anche se le restrizioni venissero revocate oggi, "ci vorranno mesi perché le catene di approvvigionamento si riprendano, prolungando la bassa produzione economica e l'aumento dei prezzi" ha sottolineato il numero uno delle Nazioni Unite.

A cura di Antonio Palma
16:39

Save the Children: in Libano 380.000 bimbi rischiano livelli critici di fam

Quasi un quinto dei bambini in Libano, circa 380.000, rischia di "affrontare una situazione di fame a livello di crisi o ancor più grave tra aprile e agosto 2026". Lo si legge in un'analisi di Save the Children sui nuovi dati forniti dall'Integrated Food Security Phase Classification (Ipc). Quest'ultimo ha previsto che un quarto della popolazione del Libano – 1,24 milioni di persone – nei prossimi mesi dovrà affrontare una situazione di insicurezza alimentare di livello critico o peggiore, con un significativo deterioramento delle condizioni a seguito dell'escalation delle ostilità a marzo. L'ultima analisi mostra che altre 366.000 persone, tra cui ulteriori 113.000 bambini, "sono state spinte verso livelli di fame da crisi a causa del conflitto" in corso, che ha causato lo sfollamento di oltre un milione di persone, interrotto i mezzi di sussistenza e le catene di approvvigionamento e ha reso i prezzi dei generi alimentari per molte famiglie fuori dalla loro portata. Save the Children rende noto che sta intervenendo sul campo distribuendo pacchi alimentari pronti al consumo. L'organizzazione, aggiunge la nota, "chiede alla comunità internazionale di attivarsi con urgenza per raggiungere un cessate il fuoco permanente e definitivo e aumentare i finanziamenti flessibili e sostenibili per soddisfare i bisogni primari dei bambini e delle famiglie e sostenere gli sforzi di ripresa". "I risultati di questo rapporto sono estremamente preoccupanti. Le bambine e i bambini in Libano sono spinti sempre più verso la fame a causa del riacutizzarsi del conflitto e degli sfollamenti di massa", afferma Nora Ingdal, direttrice nazionale di Save the Children in Libano, definendo la situazione "devastante per i bambini". "Abbiamo già visto tutto questo succedere a Gaza e non possiamo permettere che gli stessi orrori si ripetano in Libano", aggiunge.

A cura di Antonio Palma
16:18

Trump contro Merz: "Pensi di più a Ucraina-Russia e al suo Paese, e meno all'Iran"

Il cancelliere tedesco si dedichi di più a mettere fine alla guerra fra Ucraina e Russia e risanare il suo Paese, invece che interferire con l'Iran. Lo afferma Donald Trump su Truth tornando a incalzare Friedrich Merz. "Il cancelliere dovrebbe dedicare più tempo a porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina (ambito in cui si è dimostrato totalmente inefficace!) e a risanare il suo Paese in crisi — specialmente per quanto riguarda l'immigrazione e l'energia — e meno tempo a interferire con coloro che stanno eliminando la minaccia nucleare iraniana, rendendo così il mondo, Germania inclusa, un luogo più sicuro", ha scritto Trump.

A cura di Antonio Palma
15:58

Kallas: "Non si vede rapida via uscita a stallo Hormuz"

"Non si intravede una rapida via d'uscita dalla situazione di stallo nello Stretto di Hormuz. E le conseguenze sono negative su tutta la linea". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas intervenendo in Estonia, alla riunione dei ministri degli Esteri degli Otto Paesi nordici e baltici. "L'economia globale è in difficoltà, la Russia sta ottenendo nuove entrate dall'aumento dei prezzi del petrolio e le consegne di armi statunitensi ai paesi nordici e baltici subiscono ritardi. Per l'Europa, la libertà di navigazione non è negoziabile" ha concluso.

A cura di Antonio Palma
15:39

Il presidente libanese chiede a Israele di fermare gli attacchi contro civili e paramedici

Il presidente libanese Aoun ha sottolineato la necessità di fare pressione su Israele affinché rispetti il ​​diritto internazionale e "smetta di prendere di mira civili, paramedici, membri della protezione civile e organizzazioni umanitarie, sanitarie e di soccorso", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nazionale libanese (NNA). Aoun ha riferito a una delegazione della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che Israele continua a violare il cessate il fuoco nel Libano meridionale, demolendo case e luoghi di culto, con un numero crescente di morti e feriti. "Gli attacchi non risparmiano paramedici e volontari: finora sono stati uccisi circa 17 paramedici della Croce Rossa libanese e di altre organizzazioni umanitarie, oltre ai giornalisti", ha affermato. "Il lavoro svolto dai volontari per soccorrere i feriti rappresenta il massimo sacrificio e l'altruismo al servizio della missione umanitaria in cui credono, anche fino al martirio, nonostante le missioni di salvataggio che intraprendono vengano segnalate in anticipo per garantire la loro protezione." ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
15:20

Media: il Pakistan ha aperto sei rotte terrestri per l'Iran dopo chiusura dello Stretto di Hormuz

Il Pakistan ha aperto sei rotte di transito terrestri per le merci destinate all'Iran per ovviare in parte alla chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz. Lo fa sapere il ministero del Commercio di Islamabad che ha emanato una ordinanza il 25 aprile sul transito delle merci attraverso il territorio del Pakistan, rendendola immediatamente effettiva e formalizzando un corridoio stradale attraverso il suo territorio per smaltire gli accumuli di merci. Il decreto autorizza il trasporto via terra di merci provenienti da paesi terzi attraverso il Pakistan, con successiva consegna in Iran. Come riporta la Cnn., circa 3.000 container iraniani sono fermi nei porti di Karachi e Gwador dall'inizio del conflitto. Le sei rotte designate collegano i principali porti del Pakistan – Karachi, Port Qasim e Gwadar – con due valichi di frontiera iraniani – Gabd e Taftan – attraversando la provincia sud-occidentale pakistana del Baluchistan, al confine con l'Iran,

A cura di Antonio Palma
14:58

Hezbollah rivendica l'attacco contro i carri armati israeliani in Libano

Hezbollah rivendica l'attacco contro i carri armati israeliani in Libano. Il movimento islamico ha affermato di aver preso di mira due carri armati israeliani Merkava nella città di Bint Jbeil in risposta alla "violazione del cessate il fuoco" e agli attacchi contro edifici residenziali, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa NNA.

A cura di Antonio Palma
14:40

Libano: “Nove morti e 23 feriti negli attacchi di Israele nel sud del Paese”

Nuovi attacchi israeliani nel sud del Libano hanno causato nove morti nonostante il cessate il fuoco in vigore dal 17 aprile. Lo ha reso noto il ministero della Sanità libanese. Tra le nove persone uccise figurano "due minorenni e cinque donne", secondo un bilancio provvisorio del ministero, che segnala anche 23 feriti. Il presidente libanese Joseph Aoun aveva condannato in precedenza le "violazioni persistenti" della tregua da parte di Israele, che combatte in Libano il movimento filo-iraniano Hezbollah

A cura di Antonio Palma
14:21

Khamenei: "L'Iran proteggerà le sue capacità nucleari e missilistiche"

Nel suo messaggio per la Giornata nazionale per il Golfo Persico, la Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha definito "beni nazionali" le "capacità nucleari e missilistiche" del paese, sottolineando che gli iraniani "le proteggeranno così come proteggono le acque, il territorio e lo spazio aereo del paese".

"Novanta milioni di compatrioti iraniani orgogliosi e nobili considerano tutte le capacità identitarie, spirituali, umane, scientifiche, industriali e le capacità tecnologiche di base e moderne – dalla nanotecnologia e biotecnologia al nucleare e al missilistico – come propri beni nazionali e li proteggeranno così come proteggono le acque, il territorio e lo spazio aereo del paese", ha dichiarato Khamenei.

A cura di Eleonora Panseri
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