Non solo il caso Gregoretti e il processo a Catania che inizierà il 3 ottobre. Per Matteo Salvini i problemi giudiziari sembrano arrivare anche da Palermo, dove tra qualche giorno l’ex ministro dell’Interno dovrebbe essere ufficialmente imputato per l’inchiesta sul caso della Open Arms. A riportare la notizia è Repubblica, spiegando che al Palazzo di Giustizia sono arrivate, dal Senato, le carte contenenti l’autorizzazione a procedere nei confronti del leader leghista, votata da Palazzo Madama a fine luglio. Il caso è quello dei 107 migranti rimasti sette giorni sulla nave Open Arms nell’agosto del 2019, al largo di Lampedusa. Secondo quanto riportato ancora da Repubblica, i faldoni sarebbero stati consegnati al tribunale dei ministri, che a sua volta li ha inoltrati alla procura diretta da Francesco Voi.

I pubblici ministeri di Palermo sembrano ora intenzionati a chiedere nell’immediato la fissazione di un’udienza preliminare “per l’imputato Salvini”. Si verrebbe quindi a ripetere la stessa situazione di Catania, dove Salvini è imputato per sequestro di persona aggravato e l’udienza inizierà il prossimo 3 di ottobre. In quel caso “la parte offesa” sono i 134 migranti bloccati sulla motonave della Guardia costiera Gregoretti per cinque giorni, un fatto risalente al luglio dell’anno scorso.

Lo stesso Salvini è tornato questa mattina sul caso della Open Arms, intervistato da Radio 24: “Difendere i confini, le leggi, le regole, la sicurezza e l'onore del mio paese non era mio diritto, ma mio dovere. È una vergogna, ho fatto quello che non solo gli italiani, ma anche il diritto interno ed esterno mi consentivano. Quello che ho fatto da ministro è stato mantenere una promessa fatta agli italiani, con un accordo di governo. Sono assolutamente tranquillo, mi dispiace perdere tempo e fare perdere del tempo che utilizzerei diversamente”. Sui minori a bordo della Open Arms Salvini ha aggiunto: "I minori sbarcarono, ma non mi risulta alcuna comunicazione del premier Conte sugli altri migranti”.