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23 Dicembre 2012
10:35

Mario Monti in conferenza stampa, la sua agenda per il futuro del Paese (DIRETTA)

L’attesa conferenza stampa di fine anno del dimissionario Premier che fa luce sul suo futuro politico. Mario Monti fa un bilancio del suo Governo e detta la sua agenda politica per la prossima legislatura.
A cura di Antonio Palma
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Ore 12.50 – In sostanza Monti per il momento non si schiererà per nessun partito ma pone delle condizioni indispensabili per la formazione di un nuovo Governo attorno alle quali animare il dibattito politico. A chi accetterà le linee dell'agenda Monti e vorrà chiedere al professore un suo impegno diretto, Monti non esclude il suo appoggio anche come leader in Parlamento.

Ore 12.27 – "Io non mi schiero con nessuno, i partiti si schierino sulle idee", con questa frase arriva l'atteso annuncio di Monti sulla possibile candidatura  alle elezioni politiche 2013. "Spero che l'agenda Monti possa dare più concretezza ai dibattiti politici" ha spiegato il Premier che però ha detto di esser pronto ad appoggiare in futuro in Parlamento chi condividerà e linee guida da lui elencate.

Ore 12.22 – Dopo le critiche alla riforma forense voluta dal Parlamento modificando il testo del Governo, Monti introduce la questione di genere come elemento fondamentale per il futuro del Paese.  "Per la crescita e per l'equità ci vuole un salto di qualità del modo in cui vediamo la donna" ha detto Monti.

Ore 12.17 – Monti cita ancora De Gasperi "L'uomo politico guarda alle prossime elezioni, l'uomo di stato alle prossime generazioni"

Ore 12.15 – "Bisogna fare leggi ad nationem piuttosto che leggi ad personam" ha detto Monti elencando i provvedimenti necessari sulla giustizia, dalla disciplina su falso in bilancio alle intercettazioni al conflitto di interessi".

Ore 12.10 – Dopo gli attacchi al centrodestra Monti accusa di ostruzionismo sulle riforme del Governo anche l'altra parte, la sinistra radicale con in testa la Cgil che ha impedito di rafforzare la riforma del mercato del lavoro.

Ore 12.05 – I primi punti dell'agenda Monti elencati dal Premier sono quello di non fare false promesse per ottenere voti come sull'Imu e ritornare ad essere protagonisti in Europa senza sbattere i pugni.

Ore 12.00 – Una nuova stoccata a Berlusconi, questa volta sull'Imu. Promettendo di togliere l'Imu si dissipa quello fatto in quest'anno e chi verrà dopo dovrà rimetterla raddoppiandola, ha detto Mario Monti.

Ore 11.55 – Monti lancia "L'agenda per un impegno comune" di cui elenca alcuni punti, in primis "Non distruggere quello che è stato fatto con grande fatica".

Ore 11.48 – "Faccio fatica a seguire la linearità del suo pensiero", lo ha detto mario Monti riferito a Berlusconi confermando che questo continuo ripensamento dell'ex Premier sull'operato del governo tecnico non poteva costituire una base per un'alleanza alle elezioni politiche.

Ore 11.45- Monti ribadisce la sfiducia ricevuta da Alfano e dal Pdl in Aula che ha spinto il Governo a lasciare ricordando che "le parole sono importanti". "Da Alfano giudizi politici pesanti che respingo in modo netto" ha detto il Premier ribadendo poi "Non avevamo chiesto noi di governare".

Ore 11.40 – "L'Emergenza finanziaria è superata e gli italiani possono essere cittadini d'Europa a testa alta" ha detto Monti ricordando gli inizi del Governo e citando anche De Gasperi: "Tutto salvo la vostra personale cortesia è contro di me". Rivendicando la strada intrapresa per superare la crisi economica Monti ha ringraziato poi il Presidente della Repubblica e i due Presidenti di Camera e Senato. Il Premier poi ha ringraziato i segretari dei partiti che lo hanno appoggiato in Parlamento, Alfano, Bersani e Casini .

Ore 11.30- Inizia il discorso di Monti che ringrazia i rappresentanti dei giornalisti commentando "la libertà di stampa è la libertà del Paese".

Ore 11.25- Parla il presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, che si rivolge a Monti sul problema dell'indipendenza dei giornalisti italiani.

Ore 11.20 – E' iniziata la conferenza stampa di Mario Monti nella sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In prima fila ad ascoltare il Premier tutti i Ministri del Governo tecnico da lui presieduto.

Questa mattina alle 11 ci sarà l'attesa conferenza stampa di fine anno di Mario Monti che scioglierà ogni dubbio sul futuro politico del Presidente del Consiglio dopo giorni di incertezza. Appuntamento che è ancora più importante dopo le dimissioni del Premier e la fine della legislatura con lo scioglimento delle Camere. L'incontro con i giornalisti, infatti, era stato rinviato dallo stesso Monti al dopo dimissioni proprio per avere più libertà di parola. Monti farà sicuramente un bilancio di quest'anno di Governo alla guida del Paese e detterà la sua agenda di riforme politiche per la prossima legislatura. Dopo le pressioni da parte del mondo politico sembra invece tramontata l'ipotesi di una sua candidatura diretta alle elezioni politiche 2013, anche se resta il nodo delle liste di centro con il suo nome, ancora tutto da chiarire. Come ha anticipato Eugenio Scalfari su Repubblica il Professor Monti ancora non ha sciolto tutti i suoi dubbi anche se avrebbe confessato "dentro di me qualcosa mi dice di no". Il premier infatti è consapevole che una sua posizione per l'una o l'altra parte potrebbe portare ad una rottura che risulterebbe deleteria per approvare le fondamentali riforme per il Paese.

Sulla scelta di Monti dunque pesa la sua voglia di un'alleanza post elettorale tra le forze politiche considerata dal Premier indispensabile. "Io non voglio uno scontro tra forze politiche che poi dovranno necessariamente stare insieme" per approvare le riforme ha spiegato Monti, che oggi elencherà una serie di misure urgenti da approvare nella prossima legislatura. Tra i provvedimenti considerati più urgenti sicuramente una nuova legge contro la corruzione, le liberalizzazioni e una riforma fiscale, ma anche la legge elettorale voluta dal Quirinale. Monti oltre ad illustrare i successi del suo governo "che non possono essere smantellati senza ripiombare nel precipizio", leggerà in pratica un memorandum che a suo avviso dovrà essere attuato nei primi cento giorni del prossimo governo.


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