Bonus casa genitori separati, fino a 500 euro al mese per un anno: l’aiuto annunciato da Salvini

È atteso già da qualche mese, e Matteo Salvini ha approfittato di una conferenza stampa per rilanciarlo: il bonus casa per genitori separati dovrebbe essere più vicino, stando alle promesse del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti. L'importo dell'aiuto dovrebbe essere "tra i 400 e i 500 euro al mese", per la durata di un anno, e dovrebbe essere valido dal 2026 fino al 2028.
Anche se il leader della Lega ha colto l'occasione per annunciare la misura insieme al varo del Piano casa, però, molti dei dettagli ancora non si conoscono. Ad esempio, quando sarà effettivamente disponibile il bonus; e se ci saranno eventuali altri requisiti da rispettare, ad esempio di reddito, o di circostanze della separazione.
Cos'è il bonus Casa per genitori separati e quanto vale
Il sostegno dovrebbe avere un valore tra i 400 e i 500 euro al mese: questo è il range che ha indicato Matteo Salvini. E la durata dovrebbe essere circoscritta a un anno, il tempo di trovare un'altra sistemazione più stabile.
Molto dipenderà dai dettagli contabili che il ministero elaborerà nelle prossime settimane. Ciò che sappiamo per certo è che nell'ultima legge di bilancio, la Lega (che ha dovuto cedere su moltissimi altri fronti, a partire dalle pensioni) ha ottenuto l'inserimento di un fondo dedicato.
Le risorse a disposizione sono 20 milioni di euro all'anno, per "garantire un sostegno abitativo" ai genitori che rispettano i requisiti. Non è così complicato calcolare che, se si stimano 400-500 euro al mese per un anno, si arriva a 5-6mila euro all'anno, a testa. E quindi a una platea che sarebbe di poche migliaia di persone (all'incirca tra 3mila e 4mila all'anno), con i soldi a disposizione.
Chi potrà ottenere il bonus nel 2026
Il bonus casa genitori separati è un vecchio pallino della Lega, anche se il Carroccio l'ha sempre presentato come un sostegno per i padri separati. Invece Matteo Salvini in conferenza stampa ha parlato di "genitori", ma non ha mancato di fare un riferimento agli uomini in chiusura: "Dico genitori perché possono essere padri e possono essere madri, Sta ai colleghi, ovviamente, andare a guardare sulle statistiche dopo una separazione o un divorzio a chi nel 90% dei casi resta l'alloggio di residenza dove rimane coi figli".
Anche sui requisiti dei beneficiari le indicazioni più concrete al momento arrivano dalla legge di bilancio approvata a dicembre. Il testo parla di "genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età".
Dunque i requisiti principali stabiliti finora sono tre:
- avere dei figli fiscalmente a carico con età inferiore ai 21 anni
- essere separati o divorziati
- non avere più la casa familiare, andata all'altro coniuge nella separazione o nel divorzio
Chiaramente, questo non esclude che ci possano essere altri paletti che il ministero inserirà successivamente. Ad esempio, un tetto di Isee o di reddito. O anche la causa della separazione, come nel caso di persone che hanno commesso violenze accertate contro il partner o i figli. Tutte indicazioni che arriveranno da un decreto ministeriale ancora non pubblicato.
Quando arriva l'aiuto fino a 500 euro
L'incognita maggiore è, appunto, la tempistica. Salvini ha dichiarato che, una volta varato, il bonus casa per genitori separati sarà valido dal 2026 al 2028. E ha aggiunto: "Stiamo mettendo giù i bandi, siamo in via di definizione". Da questo si può immaginare che la misura sia in arrivo prima dell'estate, ma non ci sono garanzie.
In tutti i casi prima dovrà arrivare il decreto ministeriale che fisserà i criteri e le modalità; poi serviranno le circolari e gli ulteriori atti tecnici che servono a mettere materialmente in pratica la misura. Non è ancora chiaro quale sarà l'iter per fare richiesta e chi si dovrà occupare materialmente di erogare il bonus, se si tratterà dell'Inps o di un altro ente. Insomma, nonostante l'annuncio di Matteo Salvini abbia riacceso l'attenzione sulla misura, è ancora presto per iniziare a valutare se richiederla.