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Bonus fino a 150 euro per chi assicura casa contro le calamità naturali: la proposta della Lega

Un contributo fino a 100 euro (150 se l’Isee è sotto 25mila euro l’anno) per chi stipula una polizza catastrofale sulla casa, a condizione che quest’ultima sia in regola. Lo prevede una proposta di legge della Lega per incentivare le coperture assicurative contro le calamità naturali.
A cura di Giulia Casula
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Un contributo fino a 100 euro (150 se l'Isee è inferiore ai 25mila euro l'anno) per chi stipula una polizza catastrofale sulla casa. È l'incentivo previsto dalla proposta di legge della Lega che mira a promuovere la sottoscrizione di coperture assicurative contro i danni derivanti da calamità naturali. La misura consiste in un contributo statale pari al 20% del premio assicurativo, fino a un tetto massimo di 100 euro, riconosciuto ai nuclei familiari che sottoscrivono una polizza catastrofale sull'abitazione, a condizione che quest'ultima sia in regola.

In questo momento la proposta è assegnata alla Commissione ambiente di Montecitorio. Per entrare in vigore dovrà prima ricevere il via libera della Camera, per poi ripetere il percorso al Senato. In caso di modifiche il testo tornerebbe nuovamente a Montecitorio e l'iter ripartirebbe daccapo.

Cosa prevede la proposta della Lega per le polizze catastrofali sulla casa

Il testo, a prima firma del deputato leghista Luigi Alberto Gusmaroli, si compone di 7 articoli ed è stato presentato lo scorso febbraio alla Camera. La proposta parte da alcune premesse di fondo: l'aumento degli eventi calamitosi e la necessità di prevenire i danni sempre più onerosi per le casse dello Stato. Secondo l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale  "oltre il 91% dei comuni italiani – più di 7.200 enti locali – è interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico, con circa 8 milioni di persone che vivono in territori classificati come aree a pericolosità elevata per frane e alluvioni", si legge nell'introduzione alla pdl.

"Ogni anno, mediamente, vengono impiegati importi tra 3 e 4 miliardi di euro per riparare danni provocati da allagamenti e frane, mentre la spesa per la manutenzione preventiva del territorio non supera spesso il valore annuo di un miliardo di euro", spiegano i leghisti che ricordano le alluvioni in Emilia-Romagna, Liguria, Toscana e il terremoto a L'Aquila.

In Italia meno del 5% delle case sono assicurante contro terremoti o alluvioni

In questo contesto la copertura assicurativa diventa fondamentale. Tuttavia, secondo i dati dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, "meno del 5% del patrimonio abitativo italiano risulta coperto da un'assicurazione per i danni derivanti da eventi catastrofali". Si parla di oltre 30 milioni di abitazioni prive di qualunque protezione economica in caso di terremoti o alluvioni. Il confronto con l'Europa è impietoso. In Francia la percentuale di case assicurate supera il 95%, in Spagna l'80%.

Come funzionerebbe il bonus per chi stipula una polizza

Da qui la necessità di incentivare il meccanismo delle polizze tramite un sostegno economico. In particolare all'articolo 3 viene introdotto un contributo statale pari al 20% del premio assicurativo. Il tetto massimo a cui può arrivare il bonus è fissato a 100 euro per ciascun contratto, ma viene elevato a 150 euro se la famiglia ha un Isee sotto i 25mila euro. Il contributo è applicato sotto forma di riduzione diretta del premio assicurativo al momento della stipula o del rinnovo del contratto.

I requisiti: chi potrebbe riceverlo e chi è escluso

Non ci sono particolari requisiti economici ma è importante che la polizza rispetti i criteri minimi di copertura stabiliti dall'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) e che la casa sia in regola. Restano esclusi quindi immobili abusivi, privi del permesso di costruire o in totale difformità o con variazioni essenziali rispetto ai limiti previsti.

Altri incentivi

La proposta poi prevede uno sconto obbligatorio del 20% sul premio assicurativo per i contratti di assicurazione contro i rischi catastrofali a copertura dell’abitazione principale. "A tutela del principio di equità e per evitare distorsioni concorrenziali, l'importo del premio di riferimento sarà calcolato sulla base della media dei costi, al lordo dello sconto, rilevati negli ultimi cinque anni per un'abitazione-tipo di 100 metri quadrati ubicata in area a rischio medio", viene spiegato.

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