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Il Movimento Cinque Stelle dice che non ha paura del voto e che non è attaccato alla poltrona

“Io non ho visto ultimatum da parte di Renzi, anzi complessivamente rispetto alle richieste iniziali ce ne sono anche di buon senso, condivisibili. Troveremo una quadra. Ma mai stata e mai ci sarà la paura di andare a casa, nessuno è attaccato alla poltrona”: così il capo politico del Movimento Cinque Stelle, Vito Crimi, interviene sulle polemiche e sulle tensioni interne alla maggioranza dopo il faccia tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi a Palazzo Chigi.
A cura di Annalisa Girardi
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Dopo l'incontro tra Giuseppe Conte e Matteo Renzi, seguito a giorni di polemiche e minacce di crisi di governo tra il presidente del Consiglio e Italia Viva, il Movimento Cinque Stelle prova a calmare le acque. Il capo politico pentastellato, Vito Crimi, riferendosi alle ultime dichiarazioni del senatore fiorentino che ha chiesto a Conte risposte e si è detto pronto ad abbandonare l'esecutivo nel caso in cui queste non arrivassero, commenta: "Io non ho visto questo ultimatum di Renzi, anzi complessivamente rispetto alle richieste iniziali ce ne sono anche di buon senso, condivisibili. Mi riferisco al contesto delle riforme costituzionali ed elettorali o al Recovery Fund". E assicura: "Troveremo una quadra".

Il Movimento 5 Stelle risponde alle accuse di Renzi

Renzi, oltre che esigere una svolta da Palazzo Chigi su alcune tematiche fondamentali per Italia Viva, ha anche parlato degli alleati di governo in un'intervista pubblicata stamattina dal Corriere della Sera: "I parlamentari Cinque Stelle hanno una tale paura di andare a casa che non possono pensare di dettare le carte. Se vogliono stare al Governo devono capire di non avere la maggioranza assoluta. Se invece pensano di fare da soli, bene, faranno senza di noi". A queste parole Crimi replica: "Mai stata e mai ci sarà la paura di andare a casa, nessuno è attaccato alla poltrona. Noi parlamentari del Movimento 5 Stelle veniamo dal mondo civile, abbiamo delle attività e non viviamo di politica. Abbiamo una vita, oggi siamo prestati alla politica".

Pd: "Ora è il tempo delle decisioni"

Anche Nicola Zingaretti, leader del Partito democratico, interviene sulle polemiche parlando con la stampa: "A questo punto tutte le forze politiche hanno indicato le priorità al presidente Conte. Ora bisogna chiudere questa fase in fretta, perché non si può vivere dell'incertezza in eterno. Questo vale per il governo, per la sua prospettiva di solidità, ma guarda in maniera particolare per quanto riguarda il Recovery Plan. In queste ore bisogna decidere e mettere in moto la seconda fase". Quindi taglia corto e conclude: "Il Pd chiede che si decida e che il governo proceda e si chiuda una stagione che ci ha visto dal 5 novembre scorso confrontarci su come dare sicurezza agli italiani. Questa fase si è conclusa e ora è il tempo delle decisioni".

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