Il Cdm nomina cinque nuovi sottosegretari, da dell’Utri a Baldoni. Opposizioni: “Si spartiscono le poltrone”

Il governo prova a chiudere una fase che si trascina ormai da settimane. Nel Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi è arrivato il via libera alla nomina di cinque nuovi sottosegretari: una decisione attesa, che consente ora all'esecutivo guidato da Giorgia Meloni di riempire tutte quante le caselle rimaste vacanti e di completare così la nuova squadra di governo, mettendo fine a una trattativa interna alla maggioranza che negli ultimi giorni aveva fatto emergere non poche tensioni.
Chi sono i nuovi sottosegretari
Fratelli d'Italia rafforza così la propria presenza con due ingressi: Alberto Balboni viene nominato alla Giustizia, mentre Giampiero Cannella assume l'incarico alla Cultura. Due scelte che rispondono sia a logiche interne al partito sia alla necessità di bilanciare meglio la rappresentanza territoriale. Gli altri incarichi distribuiscono gli equilibri tra gli alleati: Paolo Barelli, esponente di Forza Italia, va ai Rapporti con il Parlamento. La Lega ottiene invece il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con Mara Bizzotto. Per Noi Moderati entra al governo Massimo Dell'Utri, destinato agli Esteri.
Gli equilibri nella maggioranza
Le nomine servono, come anticipato, a chiudere anche le tensioni emerse nelle ultime settimane tra gli alleati. La trattativa sui sottosegretari è stata infatti uno dei principali terreni di confronto interno, con richieste incrociate e necessità di bilanciare pesi politici e territoriali. Il risultato finale fotografa una maggioranza che cerca compattezza, anche se le differenze restano marcate. Non a caso il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di scelte "condivise", sottolineando come l'intesa sia stata raggiunta prima ancora del passaggio formale in Consiglio dei ministri.
Le reazioni
Dal fronte della maggioranza arrivano messaggi di sostegno. La presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi ha augurato buon lavoro ai nuovi sottosegretari, definendo il loro contributo "prezioso" per rafforzare l'azione del governo. Un riferimento particolare è andato a Barelli, considerato "figura chiave" per gestire i rapporti con il Parlamento e garantire continuità nell'attività legislativa. Buon lavoro anche da Fratelli d'Italia: "Con il loro giuramento, vanno a completare la squadra di governo" ha detto il capogruppo Galeazzo Bignami, sottolineando come queste nomine vadano a contribuire e "rafforzare ulteriormente l'azione dell'esecutivo", e contribuiscano "al raggiungimento degli obiettivi che ci siamo posti quando quattro anni fa ci siamo presentati agli italiani".
Di segno opposto le reazioni dell'opposizione: Angelo Bonelli (Avs) ha infatti parlato di "mercato delle poltrone" e accusa la maggioranza di concentrarsi sulla distribuzione degli incarichi mentre il Paese affronta problemi come caro vita, salari bassi e difficoltà nei servizi. Secondo Bonelli, la ripartizione delle nomine ricalca un "manuale Cencelli aggiornato", più legato agli equilibri interni che alle priorità dei cittadini.