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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 22 aprile sulla crisi in Iran

Guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e USA: tregua ancora fragile dopo il fallimento dei negoziati. Donald Trump ha esteso il cessate il fuoco mantenendo però il blocco navale ad Hormuz: “Stanno collassando economicamente”. Teheran però parla di “stratagemma” per un attacco, mentre cresce la tensione nel Golfo. Pasdaran sequestrano 2 navi Msc: “Msc Francesca” e “Epaminondas”.

22 Aprile 2026 07:04
Ultimo agg. 22 Aprile 2026 - 23:00
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Dopo il fallimento del secondo round di negoziati, saltato prima ancora di iniziare, il confronto tra Iran e Usa resta sospeso su una tregua fragile. Donald Trump ha deciso di prorogare il cessate il fuoco “finché le discussioni non saranno concluse”, ma ha ribadito che il blocco navale resterà attivo: "Stanno collassando economicamente Nuovi colloqui possibili già venerdì". Intanto i Pasdaran sequestrano 2 navi Msc a Hormuz:  "Msc Francesca" e "Epaminondas"

Teheran respinge le condizioni americane: "Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad", mentre Mohammad Bagher Ghalibaf parla di uno “stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa”. Trump, su Truth, sostiene invece che l’Iran voglia tenere aperto lo Stretto di Hormuz per non perdere “500 milioni di dollari al giorno” e accusa Teheran di voler solo “salvare la faccia”.

Sul campo cresce la tensione: i media Usa segnalano scorte militari in calo, mentre i pasdaran minacciano le raffinerie nel Golfo. Intanto Washington ha preso il controllo di quattro petroliere iraniane, scortandone due nel Mar Arabico.

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22:56

Beirut, trovata morta la giornalista dispersa a Tiri: recuperato il corpo

La Direzione generale della protezione civile libanese ha annunciato in un comunicato che le sue squadre hanno recuperato il corpo della giornalista Amal Khalil, "rimasta uccisa in un raid aereo nemico che ha colpito un'abitazione nella città di Tiri". Lo scrive L'Orient du Jour. 

A cura di Eleonora Panseri
22:43

Media: "Israele pronto all'eventualità che la tregua con Hezbollah crolli"

Israele si sta preparando all'eventualità che il cessate il fuoco con Hezbollah possa crollare "da un momento all'altro", in un contesto di crescenti tensioni lungo il confine settentrionale, hanno dichiarato funzionari militari. Lo scrive Ynet.

A cura di Eleonora Panseri
22:37

Libano, Idf nega di aver preso di mira due giornaliste nel Sud del Paese

L'esercito israeliano (Idf) nega di avere preso di mira due giornaliste nel Sud del Libano e di avere impedito ai soccorritori di raggiungere il posto, dopo un attacco ad al-Tiri. Lo riporta Al Jazeera. L'Idf "non prende di mira i giornalisti e agisce per ridurre i danni a loro causati", ha affermato in una dichiarazione riportata dai media.

A cura di Eleonora Panseri
22:25

Ambasciata Usa a Beirut esorta i cittadini americani a lasciare il Libano

L'ambasciata statunitense a Beirut ha rinnovato l'allerta sicurezza, esortando i cittadini statunitensi a lasciare il Libano finché sono ancora disponibili voli commerciali. Lo riferisce al Jazeera. In un comunicato ha affermato che la situazione della sicurezza "rimane complessa e può cambiare rapidamente". L'ambasciata ha inoltre esortato coloro che non partono a prepararsi per situazioni di emergenza e ha anche messo in guardia contro la presenza di ordigni inesplosi.

A cura di Eleonora Panseri
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Iran, gli Usa sugli europei: "Molte parole e pochi fatti"

Gli Stati Uniti sentono molti discorsi su un'operazione militare in Iran da parte degli europei, ma non vedono abbastanza fatti: lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Katherine Leavitt, intervistata da Fox News. "Continueremo questa importante missione [contro l'Iran] da soli. E ancora una volta, abbiamo visto molte parole ma pochissime azioni [da parte degli europei]", ha concluso.

A cura di Eleonora Panseri
22:04

Casa Bianca: "Gli iraniani si comportano come un branco di pirati"

L'Iran si sta comportando come un branco di pirati. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt commentando il sequestro di navi da parte di Teheran.

A cura di Eleonora Panseri
21:48

Casa Bianca: "Non c'è una scadenza tassativa per Iran, decide Trump sulla tregua"

Donald Trump non ha fissato una scadenza tassativa per la proposta all'Iran: sarà lui a dettare la tempistica del cessate il fuoco. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, definendo "inesatta" l'ipotesi di un cessate il fuoco della durata di 3-5 giorni.

A cura di Eleonora Panseri
21:38

Teheran: "Da Trump notizie false, nessuna giovane era stata condannata a morte"

La magistratura iraniana ha dichiarato che le affermazioni del presidente Donald Trump, secondo cui l'Iran avrebbe annullato le esecuzioni di otto donne, si basavano su notizie false, aggiungendo che nessuna delle donne era effettivamente condannata a morte. Lo scrive Iran International.

"Nessuna di queste donne era in attesa di esecuzione, quindi la loro condanna non poteva essere revocata", ha affermato la magistratura in un comunicato. Ha accusato Trump di "cercare di fabbricare successi a partire da notizie false".

A cura di Eleonora Panseri
21:25

Pezeshkian: "Il blocco navale Usa è un ostacolo per i negoziati"

La scelta degli Usa di mantenere il blocco navale nello Stretto di Hormuz nonostante l'annunciata estensione del cessate il fuoco è un ostacolo per il negoziato con l'Iran. Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, su X. "La Repubblica Islamica dell'Iran ha accolto con favore il dialogo e l'accordo e continua a farlo", afferma Pezeshkian, "la violazione degli impegni, il blocco e le minacce sono i principali ostacoli per veri negoziati". "Il mondo vede la vostra infinita retorica ipocrita e la contraddizione tra parole e azioni", aggiunge Pezeshkian.

A cura di Antonio Palma
21:14

L'Iran esclude la riapertura di Hormuz se il blocco Usa rimane attivo

"Un cessate il fuoco completo non ha senso se viene violato da un blocco navale», pertanto «la riapertura dello stretto di Hormuz è impossibile finché la tregua viene apertamente disattesa». Con queste parole su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha escluso una riapertura del passaggio finché persisterà il blocco statunitense dei porti iraniani, denunciandolo come una violazione del cessate il fuoco tra i due Paesi. La posizione di Teheran arriva dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato un’estensione unilaterale della tregua, inizialmente concordata l’8 aprile.

A cura di Antonio Palma
21:05

Trump: “Le otto giovani non saranno giustiziate, ringrazio l'Iran”

"Ottime notizie! Sono appena stato informato che le otto donne manifestanti che avrebbero dovuto essere giustiziate questa sera in Iran non verranno più uccise". Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth sottolineando che "quattro saranno rilasciate immediatamente, mentre quattro saranno condannate a un mese di carcere". "Apprezzo vivamente che l'Iran, e i suoi leader, abbiano accolto la mia richiesta e abbiano annullato l'esecuzione prevista", ha messo in evidenza. Il presidente aveva chiesto ieri a Teheran di rilasciare le otto donne iraniane prossime a essere giustiziate per impiccagione

A cura di Antonio Palma
20:56

Pentagono, 400 militari feriti in Operation Epic Fury

Sono 400 i militari americani rimasti feriti nell'Operation Epic Fury, secondo il nuovo bilancio fornito oggi dal Defense Casualty Analysis System del Pentagono. La maggioranza sono soldati dell'Esercito, 271, con 64 membri della Marina, 19 marines e 46 avieri. Dall'inizio del conflitto sono 13 i militari caduti nel conflitto.

A cura di Antonio Palma
20:45

Pentagono: “Per ripulire Hormuz dalle mine servono sei mesi”

Per ripulire lo Stretto di Hormuz dalle mine potrebbero volerci sei mesi ed è improbabile che l'operazione venga intrapresa prima della fine della guerra. Lo ha detto il Pentagono al Congresso, secondo quanto riporta il Washington Post

A cura di Antonio Palma
20:31

L'Epaminondas ha subito danni ma l'equipaggio è sano e salvo

La società di gestione della nave portacontainer Epaminondas, battente bandiera liberiana, è stata "avvicinata e bersagliata da colpi d'arma da fuoco sparati da una cannoniera con equipaggio" mentre attraversava lo stretto di Hormuz a circa 20 miglia nautiche dalla costa dell'Oman. Lo scrive la Ap sul suo sito, secondo cui la società Technomar ha dichiarato che tutto l'equipaggio è "sano e salvo" e che non sono stati segnalati feriti, ma che le ispezioni preliminari hanno indicato danni al ponte di comando. "La Technomar rimane in stretto contatto con l'equipaggio e le autorità competenti. La nostra priorità rimane la sicurezza e il benessere del nostro equipaggio, mentre collaboriamo con tutte le parti interessate per garantirne la continua incolumità e indagare sull'incidente", ha affermato la società. Non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha dichiarato che maggiori informazioni saranno diffuse "quando ci saranno sviluppi significativi".

A cura di Antonio Palma
20:16

Iran: "Apprezziamo gli sforzi del Pakistan per porre fine alla guerra"

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha detto di "apprezzare" gli sforzi del Pakistan per porre fine alla guerra, ma si è astenuto dal commentare un'estensione del cessate il fuoco decisa unilateralmente da Washington, secondo quanto riporta la tv di stato. Interrogato sulla richiesta del mediatore pachistano di estendere la tregua – richiesta accettata da Trump prima della sua scadenza stasera -, il portavoce del ministero Esmail Baghai, si è limitato a lodare gli sforzi del Pakistan per stabilire la pace e ha sottolineato che la Repubblica islamica sta adottando "le misure necessarie per la sicurezza" del Paese.

A cura di Antonio Palma
19:59

Bbc: "Il mercantile attaccato ha gettato l'ancora vicino agli Emirati"

Secondo i dati di tracciamento di MarineTraffic analizzati da Bbc Verify, una delle tre navi portacontainer attaccate in precedenza nello Stretto di Hormuz, la Euphoria, sembra aver gettato l'ancora vicino a un porto degli Emirati Arabi Uniti. La Euphoria, di proprietà degli Emirati Arabi Uniti, è stata attaccata a otto miglia nautiche a ovest dell'Iran, secondo la società di sicurezza marittima Vanguard. Non sono stati segnalati danni alla nave né feriti tra i membri dell'equipaggio. L'Iran non ha commentato la vicenda della Euphoria, ma ha dichiarato di aver sequestrato altre due navi, la Msc Francesca e la Epaminondas, entrambe danneggiate a seguito degli attacchi. Le loro posizioni più recenti indicano che nessuna delle due si è spostata molto dal luogo dell'attacco. Tuttavia, i dati di MarineTraffic indicano che la Euphoria ha ripreso la navigazione verso sud dopo l'orario in cui sarebbe stata attaccata, entrando in rada a circa 13 miglia nautiche dal porto di Khor Fakkan intorno alle 13, ora italiana. La destinazione finale prevista per la nave mercantile è attualmente indicata come Jeddah, sulla costa saudita del Mar Rosso. Il monitoraggio del traffico navale tramite i dati di geolocalizzazione presenta dei limiti, spiegano gli analisti di Bbc, poiché le navi possono disattivare i propri sistemi di tracciamento o tentare di nascondere la propria posizione tramite ‘spoofing', ovvero trasmettendo una posizione falsa.

A cura di Antonio Palma
19:43

Pasdaran: “Msc Francesca collegata a Israele, Epaminondas non aveva permessi'”

Il Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche ha identificato le due navi sequestrate nello Stretto di Hormuz, affermando che la Msc Francesca è "collegata a Israele", mentre la Epaminondas era sprovvista dei "permessi necessari" e aveva "manomesso i sistemi di navigazione". Lo riporta l'emittente iraniana Irib su Telegram, ripresa dal Guardian.

A cura di Antonio Palma
19:26

Il portavoce della presidenza iraniana respinge le voci di divisioni definendole "bugie".

Mehdi Tabatabaei, vice responsabile della comunicazione presso l'ufficio del presidente iraniano, ha respinto le voci di divisioni all'interno della leadership iraniana, il giorno dopo che il presidente statunitense aveva dichiarato di voler estendere il cessate il fuoco per consentire a un Iran "frammentato" di elaborare una proposta unitaria. Senza nominare il presidente degli Stati Uniti, Tabatabaei ha affermato che il "nemico" si stava dedicando a una "propaganda politica". Ha inoltre sostenuto che l'unità all'interno della leadership iraniana era "senza precedenti ed esemplare". "Invece di tessere menzogne, dovrebbero smetterla di non mantenere le promesse, di fare prepotenze e di inganni; la porta a negoziati basati su equità, dignità e razionalità rimane aperta", ha scritto su X.

A cura di Antonio Palma
19:13

Gli Stati Uniti estendono le deroghe sul petrolio iraniano

Gli Stati Uniti estendono le deroghe sul petrolio iraniano in seguito alle richieste dei paesi vulnerabili. Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha esteso di 30 giorni l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio iraniano e russo trasportato via mare, a seguito delle richieste dei paesi più vulnerabili alla carenza di petrolio dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Bessent ha dichiarato durante un'audizione di bilancio della sottocommissione per gli stanziamenti del Senato statunitense che le richieste provenivano dai responsabili finanziari di circa 10 paesi, nel corso delle riunioni del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale della scorsa settimana. Tale decisione ha ribaltato le sue dichiarazioni della scorsa settimana, secondo cui non avrebbe rinnovato le deroghe alle sanzioni in scadenza.

A cura di Antonio Palma
18:58

L’Italia pianifica di inviare 4 navi nello stretto di Hormuz

Il capo di Stato Maggiore della Marina ha detto che l’Italia pianifica di inviare 4 navi nello stretto di Hormuz una volta cessate le ostilità. "Ovviamente noi non andiamo da soli, andiamo all'interno di una coalizione internazionale, anche le altre nazioni manderanno dei cacciamine" ha dichiarato l'Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto.

A cura di Antonio Palma
18:46

Media: "Gli Houthi si preparano ad azioni nel Mar Rosso"

Gli Houthi yemeniti monitorano i movimenti delle navi militari Usa nel Mar Rosso e si preparano a possibili azioni. Lo riporta il Jerusalem Post citando il quotidiano libanese vicino a Hezbollah, Al-Akhbar. Inoltre, in un intervento tv, il leader degli Houthi Abdul-Malik al-Houthi ha confermato che le sue forze stanno valutando come rispondere ad una nuova escalation.

A cura di Antonio Palma
18:30

Atene: "Confermato attacco a nave greca, ma non sappiamo se sia stata sequestrata"

"Posso confermare che c'è stato un attacco ad una nave cargo greca, ma non posso confermare che sia stata sequestrata dagli iraniani". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri greco, Giorgos Gerapetritis, alla Cnn, definendo la situazione "abbastanza preoccupante" e chiedendo a tutte le navi di proprietà greca di evitare lo stretto di Hormuz. Riguardo alla nave finita sotto attacco, il ministro ha spiegato che si tratta di "una nave di proprietà greca, battente bandiera liberiana, che stava cercando di uscire dallo stretto di Hormuz". "Noi abbiamo inviato un avviso a tutte le navi greche di essere molto attente, di esercitare il massimo della cautela e di evitare di attraversare lo stretto", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
18:16

Teheran: "Trump mente, da noi nessuna intenzione di negoziare venerdì"

"Trump ha mentito di nuovo. L'Iran al momento non ha intenzione di negoziare venerdì". Lo scrive su X l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, ritenuta vicina ai Guardiani della Rivoluzione, riferendosi alla dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, che al New York Post ha definito "possibile" una ripresa dei negoziati tra Teheran e Washington a partire da venerdì.

A cura di Antonio Palma
18:06

 Presidente libanese Aoun: "Comunicazioni in corso per estendere la scadenza del cessate il fuoco"

Sono in corso comunicazioni "per estendere la scadenza del cessate il fuoco" tra Israele e il Libano. Lo ha reso noto il presidente libanese Joseph Aoun alla vigilia del secondo round di colloqui a Washington tra i due Paesi, dopo che il 16 aprile è stata concordata una tregua di 10 giorni giorni entrata in vigore alle mezzanotte di sei giorni fa. In un post su X, Aoun afferma che i colloqui in preparazione sono "basati su una completa cessazione delle aggressioni israeliane, il ritiro israeliano dai territori libanesi, il ritorno dei prigionieri, il dispiegamento dell'esercito ai confini internazionali e l'inizio della ricostruzione di quanto distrutto durante questa guerra". La posizione del Libano "sui negoziati è chiara. Nessuna concessione, nessuna contrattazione e nessuna resa se non per ciò che realizza la sovranità libanese e gli interessi di tutti i libanesi" ha dichiarato.

A cura di Antonio Palma
17:55

Decine di coloni israeliani tentano di entrare in Siria

L'esercito israeliano afferma di aver fermato circa 40 coloni israeliani che tentavano di entrare in Siria nella giornata di oggi. L'esercito ha affermato che i civili si sono radunati al confine e sono riusciti a infiltrarsi per diverse centinaia di metri nella zona cuscinetto occupata dall'esercito israeliano in Siria, prima di essere riportati in Israele e presi in custodia dalla polizia. I media israeliani hanno identificato gli infiltrati come appartenenti al gruppo di destra "Pionieri di Bashan", che auspica la creazione di insediamenti ebraici in Libano e Siria.

A cura di Antonio Palma
17:42

Segretario al Tesoro Usa Bessent: "Quando finirà la guerra in Iran la benzina costerà meno di prima"

Nel corso di un'audizione presso una sotto commissione del Senato Usa, Scott Bessent ha dichiarato che ci sarà un crollo dei prezzi della benzina non appena terminerà la guerra in Iran. Secondo il segretario al Tesoro americano i costi del carburante potrebbero risultare perfino "inferiori" rispetto a prima dell'inizio del conflitto. Attualmente, secondo l'American Automobile Association il prezzo medio di un gallone di benzina negli Stati Uniti supera i 4 dollari, in rialzo rispetto ai 2,98 dollari registrati alla fine di febbraio. Le affermazioni di Bessent sono in contrasto con quelle del segretario all'Energia Chris Wright secondo il quale ci vorrà almeno un anno affinché i prezzi della benzina calino.

A cura di Antonio Palma
17:26

A Beirut danneggiate o distrutte oltre 62mila abitazioni

Secondo una stima governativa, gli attacchi israeliani contro il Libano hanno danneggiato o distrutto oltre 62.000 unità abitative nel Paese. "Nel giro di circa 45 giorni, abbiamo registrato 21.700 unità abitative distrutte e 40.500 danneggiate", ha dichiarato Chadi Abdallah, capo del Consiglio nazionale per la ricerca scientifica (CNRS), durante una conferenza stampa. Secondo le stime del CNRS, "428 unità abitative sono state distrutte e 50 danneggiate" durante i primi tre giorni del cessate il fuoco, ha affermato Abdallah.La ministra libanese dell'Ambiente, Tamara Zein, ha dichiarato ai giornalisti che gli attacchi israeliani non hanno risparmiato quartieri residenziali, infrastrutture civili e luoghi di culto, provocando danni a vaste aree agricole e forestali. Gli attacchi israeliani contro il Libano hanno causato la morte di oltre 2.400 persone e lo sfollamento di oltre un milione di persone dall'inizio dei combattimenti tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo.

A cura di Antonio Palma
17:13

Usa: "Gli americani in Iran lasciano il Paese con la riapertura dello spazio aereo"

Gli Stati Uniti esortano gli americani in Iran a lasciare il Paese approfittando della parziale riapertura delle spazio aereo. L'ambasciata virtuale a Teheran chiede agli americani di monitorare i media locali per aggiornamenti e consultare le compagnie aeree per vedere i voli che portano fuori dall'Iran. Un'altra opzione per lasciare l'Iran, spiega l'ambasciata, è viaggiare per l'Armenia, l'Azerbaijan, la Turchia e il Turkmenistan.

A cura di Antonio Palma
17:01

La Cina nega che la nave fermata dagli Stati Uniti contenesse armi per l'Iran

La Cina ha nuovamente smentito che una nave sequestrata dalle forze statunitensi nel Golfo dell'Oman contenesse armi da Pechino all'Iran dopo che Trump aveva lanciato l'accusa. L'ex ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Nikki Haley, aveva scritto su X che la nave era in viaggio dalla Cina all'Iran ed era collegata a spedizioni di sostanze chimiche destinate ai missili. Rispondendo alle accuse di Haley durante una regolare conferenza stampa martedì, il portavoce del Ministero degli Esteri Guo Jiakun ha affermato che la nave era "una nave portacontainer straniera" e che la Cina si oppone a "qualsiasi associazione e speculazione malevola". "In quanto grande Paese responsabile, la Cina ha sempre dato un buon esempio nell'adempiere ai propri obblighi internazionali", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
16:45

Pezeshkian: "Ruolo decisivo della Guardia rivoluzionaria per la difesa dell'Iran"

Nel rincorrersi di voci di contrasti interni al governo iraniano tra la linea degli irriducibili delle Guardie rivoluzionarie e quella di esponenti di governo più moderati, oggi in occasione dell'anniversario della fondazione del corpo, il presidente Masoud Pezeshkian ha diffuso un messaggio affermando che "tale ricorrenza ricorda la lungimiranza e la prudenza del defunto fondatore della Repubblica Islamica, l'imam Khomeini". Lo rende noto l'agenzia di stampa iraniana IRNA. Secondo il presidente, i pasdaran "hanno svolto un ruolo decisivo nel corso della storia della Rivoluzione Islamica nel salvaguardare l'indipendenza, la sicurezza e la dignità dell'Iran". Descrivendoli come "un albero puro e robusto che è cresciuto forte nel tempo", Pezeshkian ha aggiunto che i risultati del corpo "derivano da anni di impegno dedicato, continua prontezza operativa e una solida comprensione della guerra moderna e ibrida".

A cura di Antonio Palma
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