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Iran, la guerra in diretta: saltano colloqui in Pakistan, Trump estende la tregua. Teheran: “Usa tolgano blocco e noi negozieremo”

Le ultime news dalla guerra in Iran dopo l’attacco di Israele e USA: tregua ancora fragile dopo il fallimento dei negoziati. Donald Trump ha esteso il cessate il fuoco “finché le discussioni non saranno concluse”, mantenendo però il blocco navale ad Hormuz. Teheran però parla di “stratagemma” per un attacco, mentre cresce la tensione nel Golfo.

22 Aprile 2026 07:04
Ultimo agg. 08:56
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Gli aggiornamenti dalla guerra tra Iran, Usa e Israele: le ultime notizie di oggi, 22 aprile in tempo reale. Dopo il fallimento del secondo round di negoziati, saltato prima ancora di iniziare, il confronto resta sospeso su una tregua fragile.

Donald Trump ha deciso di prorogare il cessate il fuoco “finché le discussioni non saranno concluse”, ma ha ribadito che il blocco navale resterà attivo. Teheran respinge le condizioni americane: "Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad", mentre Mohammad Bagher Ghalibaf parla di uno “stratagemma per guadagnare tempo in vista di un attacco a sorpresa”. Trump, su Truth, sostiene invece che l’Iran voglia tenere aperto lo Stretto di Hormuz per non perdere “500 milioni di dollari al giorno” e accusa Teheran di voler solo “salvare la faccia”.

Sul campo cresce la tensione: i media Usa segnalano scorte militari in calo, mentre i pasdaran minacciano le raffinerie nel Golfo. Intanto Washington ha preso il controllo di quattro petroliere iraniane, scortandone due nel Mar Arabico.

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08:56

Iran, eseguita la condanna a morte per un uomo accusato di legami con il Mossad

In Iran è stata eseguita la condanna alla pena capitale nei confronti di un uomo accusato di collaborazione con i servizi segreti israeliani. Secondo quanto riferito dal sito della magistratura Mizan Online, la sentenza è stata eseguita questa mattina tramite impiccagione.

L’uomo, identificato come Mehdi Farid, era stato giudicato colpevole di “collaborazione con i servizi di spionaggio terroristici del Mossad”, dopo l’esame del caso e la conferma della condanna definitiva. Le autorità non hanno fornito dettagli né sulla data dell’arresto né sul procedimento giudiziario che ha portato alla sentenza.

Secondo la magistratura iraniana, il caso rientrerebbe in attività di collaborazione a favore di Israele, ma non sono state rese pubbliche ulteriori informazioni sullo svolgimento del processo.

A cura di Biagio Chiariello
08:48

Pasdaran: "Ora un ordine nuovo in Medio Oriente con crollo Usa-Israele"

"Oggi, con il crollo dell'egemonia militare degli Stati Uniti e del regime sionista, siamo sul punto di entrare in un nuovo ordine regionale in Asia occidentale (il Medio Oriente, ndr), senza la presenza di potenze straniere e arroganti, in particolare gli Stati Uniti". È quanto si legge in una dichiarazione diffusa dai Pasdaran iraniani, in occasione dell'anniversario della fondazione delle Guardie Rivoluzionarie nel 1979.

"Siamo determinati a continuare la lotta contro i nemici e pronti ad affrontare con decisione, in modo definitivo e immediato qualsiasi minaccia o ripetizione dell'aggressione nemica – aggiunge la dichiarazione – In un nuovo ciclo di possibili scontri militari, infliggeremo colpi devastanti e inimmaginabili alle rimanenti risorse nemiche nella regione", aggiunge la dichiarazione. "Il nostro campo di battaglia è ancora aperto e pronto a colpire i punti vitali e i simboli di deterrenza del nemico. Non permetteremo al nemico di riorganizzare la propria strategia, per nessun motivo di convenienza"

A cura di Biagio Chiariello
08:41

Teheran: "Usa tolgano il blocco e noi negozieremo a Islamabad"

Gli Stati Uniti devono cessare la loro ‘violazione del cessate il fuoco' prima di qualsiasi nuovo ciclo di negoziati". Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano all'Onu Amir-Saeid Iravani al media iraniano Shargh, così come riportato da Al-Jazeera. "Non appena verrà revocato il blocco, il prossimo ciclo di negoziati si terrà a Islamabad – ha aggiunto – L'Iran è pronto a qualsiasi scenario. Non siamo stati noi a iniziare l'aggressione militare. Se cercano una soluzione politica, siamo pronti. Se cercano la guerra, l'Iran è pronto anche a quella".

A cura di Biagio Chiariello
08:36

Trump attacca il Wall Street Journal: “Ha perso la retta via, l’Iran non mi ha mai preso per un fesso”

Donald Trump torna a scontrarsi con il Wall Street Journal dopo un editoriale che lo accusava di essere stato “preso per un fesso” dall’Iran. In un lungo post su Truth, il tycoon ha definito “un idiota nel comitato editoriale” il giornalista Elliot Kaufman e ha respinto con forza la ricostruzione del quotidiano, sostenendo che “certamente l’Iran non la pensa così, né nessun altro”.

Trump ha rivendicato la propria linea durissima nei confronti di Teheran, ricordando che “per 47 anni hanno ucciso la nostra gente e si sono approfittati di ogni presidente, tranne me”. Nel messaggio ha rilanciato anche lo scenario militare, affermando che lo Stretto di Hormuz sarebbe “sotto controllo” e che l’Iran perderebbe “500 milioni di dollari al giorno”.

Il presidente ha poi descritto un quadro di forte indebolimento della Repubblica islamica, parlando di Marina “distrutta”, difese aeree “spazzate via” e strutture nucleari “colpite”, fino ad arrivare a sostenere che “i loro leader sono morti”. Ha definito l’Iran una “catastrofe economica appesa a un filo”, criticando anche Barack Obama e altri ex presidenti per non aver fermato Teheran.

Nel finale del post, un attacco diretto anche all’editore Rupert Murdoch, accusato di aver permesso la pubblicazione di un editoriale “politico e in declino”.

A cura di Biagio Chiariello
08:28

Media: "Houthi torneranno ad attaccare navi nel Mar Rosso" 

Gli Houthi avrebbero deciso di riprendere gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso. Lo riferiscono media libanesi citando una fonte militare yemenita. La milizia ribelle, legata a doppio filo con Teheran, opera insieme a Hezbollah come braccio armato estero del regime degli ayatollah. Attacchi nel Mar Rosso comprometterebbero gran parte del flusso commerciale verso il Mar Mediterraneo e l'Europa, aggravando ulteriormente la crisi causata dal blocco dello Stretto di Hormuz.

A cura di Biagio Chiariello
08:15

Hormuz, i pasdaran rivendicano un’azione contro una portacontainer: “Risposta alle violazioni Usa”

I Guardiani della Rivoluzione iraniani confermano di aver preso di mira una portacontainer al largo dell’Oman, in un’area strategica vicino allo Stretto di Hormuz. A riferirlo è l’agenzia Fars News Agency, citando un portavoce del quartier generale centrale.

Secondo la stessa fonte, l’operazione sarebbe stata presentata come una misura di “enforcement” in risposta alla presunta violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti e alla prosecuzione del blocco navale contro Teheran, oltre all’abbordaggio di una nave iraniana. I pasdaran hanno inoltre ribadito che la situazione nello Stretto di Hormuz resterà sotto “stretto controllo” finché Washington non porrà fine alle restrizioni sulla navigazione da e verso l’Iran.

A cura di Biagio Chiariello
07:50

Hormuz, nave dei pasdaran apre il fuoco contro portacontainer: "Gravi danni al ponte"

Una nave portacontainer è stata attaccata da una imbarcazione dei pasdaran vicino alle coste dell'Oman, nello Stretto di Hormuz, senza che l'imbarcazione iraniana prima la contattasse via radio per richiedere l'identificazione. La nave militare delle Guardie della rivoluzione ha aperto il fuoco contro il cargo causando gravi danni alla plancia. Al momento non sono segnalati incendi, i membri dell'equipaggio sarebbero tutti al sicuro.

A cura di Biagio Chiariello
07:45

Mininstro Esteri Libano: "Teheran deve risarcire i Paesi arabi per i danni della chiusura di Hormuz"

Teheran deve essere ritenuta responsabile di risarcire i danni e le perdite economiche" causati dalle sue minacce di chiudere lo Stretto di Hormuz. Lo dichiara via social il ministro degli Esteri libanese, Youssef Raggi, dando conto delle conclusioni della riunione ministeriale d'emergenza del Consiglio della Lega degli Stati Arabi, organizzata dal Bahrain. Tutti i partecipanti hanno condannato tali minacce e ritengono che l'Iran, che ha condotto "attacchi illegali contro gli Stati arabi", debba risarcirli, spiega Raggi. "I ministri hanno anche respinto e condannato il continuo finanziamento, armamento e mobilitazione da parte dell'Iran di milizie a esso fedeli in diversi Paesi arabi, in modi che servono la sua agenda a scapito della stabilità regionale", prosegue il ministro libanese, nel cui Paese opera Hezbollah, milizia sostenuta da Teheran. "Abbiamo invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ad assumersi pienamente le proprie responsabilità per il mantenimento della pace e della sicurezza sia a livello regionale che internazionale", conclude.

A cura di Biagio Chiariello
07:30

Washington Post: "Forze usa sequestrano quattro petroliere iraniane nel Mar Arabico"

Le forze americane avrebbero preso il controllo di quattro petroliere iraniane. Lo riporta il Washington Post, citando fonti militari e satellitari. Secondo il giornale, cacciatorpediniere della marina USA stanno scortando le petroliere Sevin e Dorena, partite dal porto di Chabahar prima dell’entrata in vigore del blocco navale. Un funzionario americano ha rifiutato di indicare la destinazione delle navi. Nelle ultime ore si parla anche di una quarta petroliera fermata nel Mar Arabico, mentre l’imbarcazione 5th DERYA risulta bloccata in India, impossibilitata a scaricare il greggio.

A cura di Biagio Chiariello
07:22

Pasdaran: "Se Paesi del Golfo aiuteranno Usa dovranno addio al petrolio in Medio Oriente"

I Guardiani della Rivoluzione iraniani aggiornano la lista degli obiettivi in caso di ripresa del conflitto: non più basi militari americane, ma infrastrutture energetiche nel Golfo Persico. L’annuncio arriva dal generale Seyyed Majid Mousavi, comandante della forza aerospaziale, in un messaggio diffuso dall’agenzia Fars News Agency. “Se i paesi a sud permetteranno ai nemici di usare il loro territorio per attaccare l’Iran, dovranno dire addio alla produzione petrolifera in Medio Oriente”, ha avvertito. Mousavi ha aggiunto che il sostegno di alcuni Stati del Golfo potrebbe mettere a rischio la loro “linfa vitale economica”.

A cura di Biagio Chiariello
07:16

Trump: "Con Hormuz aperto, ci sarà accordo solo se facciamo saltare in aria l'Iran" 

"L'Iran non vuole che lo Stretto di Hormuz venga chiuso, lo vuole aperto per poter guadagnare 500 milioni di dollari al giorno (che è, quindi, la cifra che perde se viene chiuso!). Dicono di volerlo chiudere solo perché io l'ho completamente BLOCCATO (CHIUSO!), quindi vogliono semplicemente salvare la faccia", lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth durante la notte, riconfermando il blocco navale imposto. "Quattro giorni fa alcune persone mi hanno avvicinato dicendo: “Signore, l'Iran vuole riaprire lo Stretto, immediatamente”. Ma se lo facessimo, non ci sarebbe mai un accordo con l'Iran, a meno che non facessimo saltare in aria il resto del loro Paese, compresi i loro leader".

A cura di Biagio Chiariello
07:12

Iran, guerra Usa-Israele: le ultime notizie in diretta del 22 aprile

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Le ultime news dalla guerra in Iran dopo l'attacco di Israele e USA: resta alta la tensione dopo il fallimento dei negoziati e una tregua sempre più incerta. Donald Trump ha annunciato la proroga del cessate il fuoco “finché le discussioni non saranno concluse”, senza però rimuovere il blocco navale. Una scelta che non convince Teheran: la tv di Stato conferma che i negoziatori iraniani non andranno a Islamabad, accusando Washington di insistere sulle presunte violazioni e di non aver rispettato nemmeno la tregua temporanea di 14 giorni. “L’Iran continuerà a non partecipare”, viene ribadito. Intanto sul terreno cresce la pressione militare e diplomatica.

A cura di Biagio Chiariello
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