
Stati Uniti e Iran si scambiano attacchi nella regione del Golfo Persico. Le forze statunitensi hanno colpito le postazioni radar iraniane a Goruk e sull'isola di Qeshm e intercettato un'ondata di missili balistici lanciati dall'Iran verso lo Stretto di Hormuz e la regione del Golfo. I negoziati di pace sono in stallo a causa del blocco dei beni del regime iraniano. Teheran infatti ha richiesto lo sblocco di 12 miliardi di dollari non appena verrà firmato un accordo provvisorio con gli Stati Uniti, e altri 12 miliardi in seguito. "È una prova che l'America deve superare e la strada sarà aperta", ha detto Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema. Trump posta un video creato con i Ia delle navi della flotta israeliane distrutte. Intanto Papa Leone XIV durante il volo apostolico diretto in Spagna rispondendo a una domanda dei giornalisti sul conflitto ha denuncito le moderne tecnologie militari e la capacità distruttiva degli armamentari in campo.
Idf: "Due soldati israeliani uccisi in Libano"
L'esercito israeliano ha annunciato questa sera la morte di due suoi soldati a seguito dei combattimenti nel sud del Libano con il movimento islamista libanese Hezbollah. Il capitano Shahar Gamla, 23 anni, è deceduto oggi dopo essere stato gravemente ferito nel sud del Libano, dove il sergente Ohad Yaari ha trovato la morte venerdì all'età di 21 anni, secondo un comunicato militare. Queste morti portano a 17 le perdite israeliane dall'entrata in vigore, il 17 aprile, di un cessate il fuoco con Hezbollah che oggi esiste solo sulla carta: 14 soldati e un civile che lavorava per l'esercito uccisi nel sud del Libano e altri due soldati nel nord di Israele. In totale, gli attacchi israeliani contro il Libano hanno provocato più di 3.560 morti dall'inizio della guerra il 2 marzo, secondo l'ultimo bilancio delle autorità. Secondo l'esercito israeliano, 29 soldati e un civile sono stati uccisi in Libano.
Gaza, salgono a nove le vittime dei raid israeliani
Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza, a seguito di raid israeliani, è salito a nove. Lo annunciano i servizi di soccorso. Secondo quanto riferito dalla Protezione Civile, oltre alla sette persone uccise a a Gaza City da un attacco di droni nel campo profughi di Jawazat e l' "attacco di precisione" contro Muhannad Othman Farwana, descritto dall'esercito israeliano come "comandante di cellula" del braccio armato di Hamas, anche un uomo di 37 anni, colpito in serata da un raid aereo israeliano in un quartiere sud-orientale di Gaza City. Nonostante il cessate il fuoco concordato nell'ottobre 2025, la Striscia di Gaza continua a essere teatro di violenze quotidiane. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas e considerato attendibile dalle Nazioni Unite, almeno 951 palestinesi sono stati uccisi da allora.
Israele smentisce le accuse di spionaggio dei funzionari Usa: "Completamente false"
L'ambasciata israeliana a Washington ha respinto come "completamente false" le notizie secondo cui il Pentagono avrebbe innalzato al livello massimo l'allerta per il controspionaggio nei confronti di Israele a causa di presunte attività di intelligence contro funzionari americani.
In una nota citata dal sito di Haaretz, la rappresentanza diplomatica israeliana ha affermato che Israele non conduce operazioni di raccolta di informazioni ai danni degli Stati Uniti e che le proprie attività di intelligence sono rivolte esclusivamente ad attori ostili. L'ambasciata ha inoltre sostenuto che le accuse si basano su informazioni inesatte o su motivazioni politiche.
La smentita arriva dopo un articolo della Nbc secondo cui il Pentagono avrebbe elevato a "critico", il livello più alto, la valutazione della minaccia di controspionaggio rappresentata da Israele, in un contesto di crescenti tensioni tra i due alleati sulla gestione della crisi con l'Iran. Successivamente anche il New York Times ha riferito che recenti rapporti dell'intelligence americana hanno alimentato preoccupazioni per possibili attività di sorveglianza da parte dei servizi israeliani nei confronti di persone coinvolte nei negoziati con Teheran, tra cui l'inviato speciale statunitense, Steve Witkoff.
Ufficio di Netanyahu, il nuovo capo del Mossad rimuove il vice 'A' dopo 22 anni
L'Ufficio del primo ministro israeliano comunica che il nuovo direttore del Mossad Roman Gofman ha comunicato ieri al vice, conosciuto come ‘A', la decisione di porre fine al suo mandato nell'incarico poichè intende nominare un nuovo vice direttore proveniente dall'interno dell'organizzazione. Gofman ha espresso la sua profonda gratitudine ad ‘A.' per i suoi 22 anni di servizio operativo nel Mossad e per il suo significativo contributo alla sicurezza dello Stato di Israele. "Nel corso della sua carriera, ‘A.' ha lavorato in prima linea nelle attività dell'organizzazione in tre diverse divisioni operative, ne ha comandate due e ha guidato numerose operazioni innovative e di grande rilievo. Per i suoi risultati è stato insignito di cinque Premi per la Sicurezza di Israele", si legge nella nota. ‘A.' ha augurato grande successo al direttore del Mossad nel suo nuovo incarico e ha dichiarato che "continuerà a mettere la propria esperienza e le proprie capacità a disposizione del Mossad e dello Stato di Israele ogniqualvolta sarà necessario".
Allarme del Pentagono su spionaggio di Israele, sorvegliato anche Witkoff
Tra i funzionari americani sorvegliati dai servizi israeliani ci sarebbero l'inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, il sottosegretario alla Difesa, Elbridge A. Colby e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV. E' quanto emerge da alcuni rapporti dell'intelligence americana, citati dal New York Times, mentre il Pentagono ha alzato al livello massimo l'allerta controspiongaggio proprio nei confronti di Israele. I servizi di Tel Aviv, infatti, avrebbero intensificato le operazioni di intercettazione e sorveglianza in particolare su funzionari americani coinvolti nei colloqui per un possibile accordo con Teheran.
Un rapporto della Defense Intelligence Agency, riferito a eventi degli ultimi anni, avrebbe classificato il livello di minaccia attribuito a Israele come "critico", il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa. Secondo le valutazioni riportate, Israele sarebbe interessato soprattutto a ottenere dettagli sulla strategia negoziale dell'amministrazione Trump nei colloqui con la Repubblica islamica.
Idf: "Colpite 150 strutture di Hezbollah nel fine settimana"
L'Idf ha reso noto che nel corso del fine settimana ha colpito circa 150 infrastrutture di Hezbollah nel Libano meridionale, tra cui "depositi di armi, centri di comando, lanciatori di razzi. Le infrastrutture prese di mira venivano utilizzate da Hezbollah per pianificare ed eseguire attacchi contro i soldati dell'Idf".
Bimbo palestinese di 7 mesi ucciso da un soldato israeliano in Cisgiordania
Un bimbo palestinese di sette mesi è stato ucciso ieri pomeriggio da colpi sparati da un soldato dell'Idf nelle vicinanze del Checkpoint 17 a Wadi al-Hariya a Hebron, in Cisgiordania. Il piccolo era in braccio alla madre nell'auto guidata dal padre, Fahd Abdul Aziz Abu Haikal, docente all'Università di Betlemme. L'uomo ha dichiarato a Haaretz che la macchina si era fermata completamente prima che un soldato, che si trovava a circa 10 metri di distanza, sparasse il colpo fatale. "La sparatoria è avvenuta intorno alle 19,30, c'era la luce del giorno, e il soldato ha visto me, mia moglie e i bambini. Non si può dire che non si sia accorto che eravamo una famiglia", ha detto Abou Haikal. L'esercito israeliano ha dichiarato che le truppe hanno sparato contro l'auto dopo averla "percepita" accelerare verso di loro. Un'indagine preliminare ha stabilito che le persone dentro l'auto erano "civili non coinvolti", ha affermato l'Idf, aggiungendo di "esprimere profondo rammarico" e di aver aperto un'inchiesta. Abou Haikal e la moglie sono rimasti lievemente feriti, ma il neonato è stato colpito da un proiettile al viso e nonostante i soccorsi non c'è stato nulla da fare. In macchina c'erano anche il figlio undicenne della coppia e la nonna. Lo zio del bambino ha raccontato a Haaretz che la famiglia si stava recando a casa della nonna nel quartiere di Tel Rumeida a Hebron: "L'auto stava procedendo in salita quando i soldati dell'Idf hanno colto di sorpresa mio fratello. È andato nel panico e ha fermato la macchina. Un proiettile ha colpito l'auto e un secondo è penetrato nell'abitacolo", ha detto. "Se ancora esiste un briciolo di coscienza, di legge o di moralità, il soldato che ha ucciso mio figlio venga chiamato a risponderne", ha affermato il padre del piccolo.
Raid di Israele su matrimonio a Gaza, almeno 6 palestinesi uccisi
Almeno sei persone sono morte a Gaza a causa di un attacco israeliano su una tenda dove si stava svolgendo un matrimonio, colpita da due missili. Lo riporta Al Jazeera. Secondo fonti mediche consultate dall'emittente araba, quindici persone sono rimaste ferite e il bilancio dell'attacco potrebbe salire ancora. Hamas ha condannato l'attacco israeliano contro un campo profughi nella città di Gaza, in cui sono morte almeno sei persone questo pomeriggio. "L'occupazione israeliana ha commesso un orribile massacro contro donne e bambini… in una continua escalation della sua guerra di sterminio contro i civili", ha dichiarato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, in un comunicato diffuso su Telegram. Qassem ha osservato che il sanguinoso attacco coincide con gli incontri in corso al Cairo, capitale dell'Egitto, per discutere l'attuazione di un accordo di "cessate il fuoco" mediato dagli Stati Uniti, che Israele ha ripetutamente violato da quando è entrato in vigore lo scorso anno. "Questo conferma che l'occupazione sta lavorando per minare e distruggere l'accordo", si legge nella dichiarazione.
Israele: "Falso il report della Nbc sull'allerta del Pentagono per il nostro spionaggio"
Israele definisce "completamente falso" il report della Nbc secondo cui il Pentagono avrebbe innalzato al massimo il livello di allerta per il controspionaggio nei confronti di Israele, a causa di preoccupazioni relative a potenziali attività di spionaggio ai danni di funzionari statunitensi, definendola "completamente falsa". Lo riferiscono i media israeliani. In una dichiarazione, l'ambasciata a Washington ha affermato che Israele non conduce operazioni di raccolta di informazioni contro gli Stati Uniti e che i suoi sforzi di intelligence sono concentrati su attori ostili. E ha aggiunto che le accuse contrarie si basano su informazioni inaccurate o su motivazioni politiche.
Nyt: "Israele ha usato il fosforo bianco su aree popolate del Libano"
L'esercito israeliano ha impiegato fosforo bianco, una sostanza incendiaria potenzialmente molto pericolosa, su aree popolate del Libano nel corso del conflitto contro Hezbollah. Lo rivela il New York Times pubblicando anche delle foto e dei video che lo dimostrano. Ad esempio, il 30 maggio scorso, a Nabatieh, sono state osservate le caratteristiche scie di fumo prodotte da questo tipo di munizione in filmati diffusi sui social media e verificati dal Times' mentre le forze israeliane conquistavano il castello di Beaufort, un importante roccaforte della zona. Altri video mostrano l'uso di fosforo bianco nei pressi della città costiera di Tiro e vicino a tre centri abitati — Qlayaa, Khiam e Yohmor — nei mesi successivi alla ripresa degli scontri tra Israele ed Hezbollah. Il fosforo bianco è un'arma molto pericolosa perché a contatto con l'aria si incendia spontaneamente ed è estremamente difficile da spegnere. Spesso impiegato dalle forze armate per appiccare incendi e creare cortine di fumo durante i combattimenti, non è illegale di per sé, tuttavia il suo utilizzo deliberato contro civili o in aree densamente popolate viola le leggi internazionali di guerra. Interpellato dal Times, l'esercito israeliano ha smentito. "Le procedure dell'Idf stabiliscono che tali proiettili non debbano essere utilizzati in aree densamente popolate, fatte salve alcune eccezioni. Ciò è conforme ai requisiti del diritto internazionale e va anche oltre quanto da esso prescritto", ha sottolineato in una nota.
Missili israeliani su festa di matrimonio a Gaza: 5 morti e 15 feriti
Durante un matrimonio a Gaza City, 15 persone sono state ferite e 5 sono morte in seguito a un attacco Israele. Come riporta Al-Jazeera, due missili sono esplosi sulla tenda dove si stava svolgendo la festa. Le schegge hanno volato ad altissima velocità raggiungendo anche una scuola adibita a ricovero per la popolazione sfollata. Tra le vittima si contano donne e bambini.
Libano, 10 persone uccise durante i raid israeliani
Almeno 10 persone sono state uccise oggi durante gli attacchi israeliani a tiro, nel Libano meridionale. Tre delle 10 vittime erano soldati libanesi: un generale, un capitano e un soldato semplice. Si trovavano a bordo del loro veicolo, in viaggio lungo la strada Khardali-Nabatieh. Pochi minuti fa, Hezbollah ha risposto lanciando almeno quattro razzi contro postazioni israeliane. Uno di questi è atterrato a Biyyada, dove le truppe israeliane occupano territorio libanese. Come riporta Al-Jazeera, Hezbollah "continuerà a combattere finché le truppe israeliane saranno presenti in quella zona".
Media statunitensi: a maggio oltre 100 navi hanno attraversato Hormuz
A maggio, l'esercito statunitense ha contribuito a coordinare il passaggio di oltre 100 navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riporta il New York Times. In precedenza, lo stesso giornale aveva riferito che il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) aveva agevolato il passaggio di 70 navi attraverso lo stretto. La maggior parte di esse aveva spento i propri transponder durante la traversata. Hormuz, i pedaggi, e i permessi che l'Iran sta elaborando per consentire l'attraversamento rimangono al centro del contrasto con gli Stati Uniti.
Iran condanna attacco contro postazioni nel Golfo: "Violazione del cessate il fuoco"
L'Iran ha definito l'attacco condotto questa notte dagli Stati Uniti contro una stazione radar una evidente violazione della tregua. Facendo eco alle dichiarazioni di Kuwait e Bahrein, anche il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che si è trattato di un attacco "alla sovranità nazionale e all'integrità territoriale della Repubblica islamica", denunciando il "comportamento ostile e provocatorio" degli Usa.
Kuwait: "Pericolosa escalation dell'Iran"
Dopo il Bahrein, anche il Kuwait ha denunciato l'attacco subito nella notte da parte dell'Iran. Secondo il Kuwait, questi attacchi costituiscono una "minaccia diretta" alla "vita dei cittadini e dei residenti", e ribadisce che "questi attacchi costituiscono una evidente violazione della sovranità dello Stato". Le stesse parole usate dal Bahrein per denunciare il lancio missilistico iraniano.
Media iraniani: "Ministro Interni pakistano atteso a Teheran"
Il ministro degli Interni pakistano, Mohsin Naqvi, è atteso oggi a Teheran per portare avanti i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Mehr citando una fonte ufficiale. Sino ad ora Islamabad si è sempre posta come potenza mediatrice del conflitto, e anche se non sono chiari i temi dell'incontro di oggi è probabile che vedano come centrali i beni iraniani congelati all'estero, oltre che il programma nucleare, argomento da sempre al centro delle richieste statunitensi.
Papa Leone XIV: "Con moderne tecnologie aumenta la capacità distruttiva"
Papa Leone XIV segue il conflitto in Libano ed è in contatto con le autorità religiose del luogo. Lo ha detto oggi agli oltre 80 giornalisti presenti a bordo del volo apostolico diretto in Spagna. Il volo è decollato dall’aeroporto internazionale di Roma-Fiumicino alle 8.13, diretto a Madrid, prima tappa della visita che porterà il Pontefice a incontrare comunità ecclesiali, autorità e fedeli del Paese iberico. Come riporta Vatican News, rispondendo a una domanda sull’Iran, il pontefice ha richiamato le riflessioni sviluppate negli ultimi anni dal magistero della Chiesa circa le profonde trasformazioni introdotte dalle moderne tecnologie militari e dalla capacità distruttiva degli armamenti contemporanei.
Nove palestinesi feriti da coloni israeliani in Cisgiordania
Nove palestinesi sono rimasti feriti da coloni israeliani a Hawara, nella Cisgiordania settentrionale. Secondo i media palestinesi, tra i feriti ci sarebbero anche un consigliere locale, colpito da schegge a una gamba. Altre quattro persone sono state picchiate e altre quattro sono rimaste vittime di gas lacrimogeni. Secondo l'agenzia palestinese WAFA, una delle persone aggredite ha riportato ferite alla testa ed è stato soccorso da un paramedico della Mezzaluna Rossa accorso sul posto.
Mondiali, Iran: "Usa non concedono visti, trattamento discriminatorio"
L'Iran accusa gli Stati Uniti di "trattamento discriminatorio" per non aver concesso i visti ad alcuni membri dello staff della delegazione dei Mondiali di calcio Fifa. "Perché non dite che i visti sono stati negati a gran parte dello staff dirigenziale e esecutivo, ai consulenti tecnici e ad altri che sono parte integrante di qualsiasi nazionale di calcio? – ha affermato l'ambasciata iraniana in Turchia su X – Avete portato al massimo livello il trattamento deliberato e discriminatorio nei confronti della nazionale di calcio iraniana".
Araghchi a presidente Libano: "Non è l'Iran il vero nemico"
Il presidente del Libano Joseph Aoun in un'intervista alla CNN ha dichiarato che l'Iran starebbe usando il Libano come "merce di scambio" nella sua guerra con Stati Uniti e Israele. Dichiarazioni a cui il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha risposto sabato 6 giugno: "Se il Libano fosse stato una merce di scambio per l'Iran, avremmo raggiunto un accordo molto tempo fa". E ha aggiunto: "In base ai commenti di Aoun, si potrebbe pensare che sia l'Iran ad aver occupato un quinto del Libano, a aver sfollato un quarto della popolazione libanese e a bombardare quotidianamente il suo Paese". Infine, rivolgendosi al presidente libanese lo ha invitato a "salvare il Libano dal suo vero nemico".
Iran: "Negoziati in stallo, Trump sblocchi 24 miliardi di dollari"
"I negoziati sono in una fase di stallo e Trump deve sbloccare la situazione". Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema Mojtaba Khamenei, durante un'intervista alla CNN. Il funzionario fa riferimento ai 24 miliardi di dollari di beni iraniani che al momento sarebbero congelati e di cui l'Iran avrebbe richiesto di poter usufruire. Teheran avrebbe richiesto lo sblocco di 12 miliardi di dollari al momento della firma dell'accordo provvisorio con gli Stati Uniti, e altri 12 miliardi successivamente.
Trump posta video IA con flotta iraniana distrutta
Donald Trump ha postato sul social Truth un video realizzato con l'intelligenza artificiale che mostra navi della flotta iraniana distrutte. Le immagini non sono accompagnate da didascalie ma richiamano alcune dichiarazioni rilasciate un giorno fa dal presidente statunitense ai media in cui minaccia di "distruggere" le forze di Teheran.

Libano: "Attacco israeliano contro veicolo militare, uccisi soldati e ufficiale"
Diversi soldati e un ufficiale dell'esercito libanese sono stati uccisi questa mattina nel corso di un attacco israeliano contro un veicolo militare sulla strada Nabatieh-Khardali, nel Libano meridionale. Secondo i media locali, le vittime confermate sarebbero un colonnello e il suo autista ma le identità non sono state rese note. Sulla vicenda è intervenuto anche l'esercito libanese con un post su X: "La continua, deliberata e ripetuta aggressione israeliana contro il Libano, il suo popolo e il suo esercito non fa che rafforzare la nostra risolutezza, la nostra fede e la nostra determinazione a contrastare questi tentativi aggressivi, che mirano a vanificare ogni sforzo per raggiungere una soluzione che ripristini la stabilità, stabilisca un cessate il fuoco globale e porti al ritiro israeliano dai territori libanesi occupati".
Idf prepara attacchi contro Libano: chiesta evacuazione di 5 villaggi nell'area meridionale
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno chiesto l'evacuazione di cinque villaggi del Libano meridionale in vista delle operazioni militari. Agli abitanti di Aaramta, Machghara, Kafr Houna, Sejoud e Ansariyeh è stato ordinato di evacuare a nord del fiume Zahrani. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) sono "costrette ad agire con la forza" nella zona "alla luce della presenza del gruppo terroristico Hezbollah, in violazione dell'accordo di cessate il fuoco", ha affermato il portavoce Avichay Adraee.
Il Bahrein denuncia attacco da parte dell'Iran: "Violazione della sovranità nostra e del Kuwait"
Il ministero degli Esteri del Bahrein ha condannato gli attacchi dell'Iran contro il suo territorio e il Kuwait, affermando che i due Paesi del Golfo hanno intercettato sette missili lanciati dalla Repubblica islamica: "Il Ministero degli Esteri condanna fermamente i rinnovati attacchi della Repubblica Islamica dell'Iran contro il Regno del Bahrein e il fraterno Stato del Kuwait", si legge in un comunicato del Bahrein. "Questa palese aggressione costituisce una flagrante violazione della sovranità di entrambi i paesi". In Bahrein è presente la Quinta Flotta statunitense che non avrebbe riportato danni.
Usa: "Iran lancia sette missili balistici verso Kuwait e Bahrein"
Scambio di colpi tra Usa e Iran nell'area del Golfo. Il 5 giugno, le forze statunitensi hanno intercettato diversi missili balistici e droni iraniani lanciati verso lo Stretto di Hormuz e i paesi limitrofi del Golfo. "L'Iran ha lanciato sette missili balistici verso il Kuwait e il Bahrein", fa sapere il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM). Si sarebbe trattato di una reazione dopo che le forze statunitensi hanno abbattuto quattro droni d'attacco iraniani, anch'essi diretti verso lo Stretto di Hormuz. "I droni d'attacco rappresentavano una minaccia immediata per il traffico marittimo regionale". Successivamente, le forze statunitensi hanno "colpito le postazioni radar di sorveglianza costiera iraniane a Goruk e sull'isola di Qeshm per difendersi da ulteriori attacchi marittimi. Le prime valutazioni indicano che sei dei missili lanciati dall'Iran sono stati intercettati e un settimo non ha raggiunto il bersaglio previsto". Al momento non si segnalano feriti tra il personale statunitense. L'Iran dichiara di aver danneggiato il quartier generale della Quinta Flotta statunitense in Bahrein ma per il CENTCOM sono affermazioni "false".
