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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 4 giugno sulla crisi in Iran

Le notizie sulla guerra Iran-USA di giovedì 4 giugno. Nuovi negoziati di pace tra Washington e Teheran si terranno nella settimana del 22 giugno. Il presidente Usa Trump: “Vinceremo o sulla carta o militarmente, non abbiamo bisogno dell’aiuto degli europei”.

4 Giugno 2026, 07:12 ULTIMO AGGIORNAMENTO 4 GIUGNO 2026 - 23:04
A cura di Eleonora Panseri, Giorgia Venturini, Antonio Palma
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Guerra tra Libano, Iran, Usa e Israele: le notizie di giovedì 4 giugno. In Libano ucciso un casco blu Onu delle missione Unifil. Nuovi negoziati di pace tra Washington e Teheran si terranno nella settimana del 22 giugno con lo scopo di raggiungere un "accordo globale". Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, ha detto che "con l'Iran vinceremo comunque o sulla carta o militarmente". Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito che tra le condizioni ci sono la riapertura dello stretto di Hormuz e la rinuncia all'arma nucleare. E ha aggiunto: "Non abbiamo bisogno dell'aiuto degli europei. Abbiamo dato loro la possibilità di aiutarci, ma hanno scelto di non farlo. Abbiamo l'esercito più potente del mondo".

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22:44

Trump: "Se l'Iran uccide soldati americani, supera linea rossa e riprenderemo la guerra"

Se l'Iran uccide soldati americani, supera la linea rossa e sarebbe una buona ragione per riprendere la guerra. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump. "Sarebbe una buona ragione. Sono onesto con te", ha dichiarato nello Studio ovale della Casa Bianca ai cronisti che gli rivolgevano domande.

"Se uccidessero soldati americani, lo farei molto velocemente. È una domanda molto interessante", ha affermato dopo aver detto ieri che un accordo poteva essere raggiunto nel fine settimana e dopo che Teheran lo ha contraddetto precisando che non c'è "un processo significativo" in atto.

A cura di Eleonora Panseri
22:33

Trump: "Con l'Iran vinceremo o sulla carta o militarmente"

"Con l'Iran vinceremo comunque o sulla carta o militarmente". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale a proposito delll'accordo con Teheran. Il presidente ha ribadito che tra le condizioni ci sono la riapertura dello stretto di Hormuz e la rinuncia all'arma nucleare.

"Non abbiamo bisogno dell'aiuto degli europei. Abbiamo dato loro la possibilità di aiutarci, ma hanno scelto di non farlo", ha aggiunto, riferendosi ad un possibile aiuto degli alleati europei nella guerra con l'Iran. "Abbiamo l'esercito più potente del mondo".

A cura di Eleonora Panseri
21:27

Il Segretario di Stato Usa Marco Rubio: "Gli attacchi contro il Kuwait sono oltraggiosi e inaccettabili"

Gli Stati Uniti hanno condannato oggi gli "attacchi oltraggiosi e inaccettabili" attribuiti all'Iran e compiuti contro l'aeroporto internazionale del Kuwait. L'attacco ha causato un morto e circa 60 feriti. Lo afferma il Segretario di Stato Marco Rubio: "Ha condannato gli attacchi oltraggiosi e inaccettabili perpetrati dall'IRAN contro l'aeroporto internazionale del Kuwait e altre zone del Paese". La dichiarazione è stata rilasciata dal suo portavoce poche ore dopo un incontro a Washington tra Rubio e il suo omologo kuwaitiano.

A cura di Giorgia Venturini
20:57

Il ministro degli Esteri iraniano: "Ero nell'ufficio di Khamenei il giorno in cui venne ucciso"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha raccontato che si trovava nel complesso dell'ex Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, il 28 febbraio scorso, ovvero il giorno in cui venne ucciso dall'attacco israeliano. In un'intervista all'emittente televisiva libanese "Al Mayadeen" Araghchi ha raccontato che due giorni prima era stato a Ginevra per i colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano e il 28 febbraio si era presentato nell'ufficio della Guida suprema per consegnare un rapporto a un funzionario.

Ha detto: "L'edificio in cui eravamo è stato colpito, ma l'ala dove ci trovavamo è rimasta intatta, mentre l'altra ala è stata distrutta". E ancora: "Eravamo impegnati a uscire da sotto macerie e a lasciare l'edificio e tutta la mia attenzione era rivolta a capire se fosse stato colpito o meno. Nel momento del suo martirio ero nel suo ufficio".

A cura di Giorgia Venturini
20:26

Francia e Uk hanno finalizzato i piani per lo sminamento di Hormuz

Regno Unito e la Francia hanno finalizzato i piani per guidare una missione multinazionale di sminamento nello Stretto di Hormuz. Tutto entro pochi giorni da un eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura del canale. Lo riporta Bloomberg.

A cura di Giorgia Venturini
19:57

Libano, Media: "Da Hezbollah sì a tregua se Israele cessa ostilità"

Hezbollah sembrerebbe aver accettato un cessate il fuoco in Libano, sebbene i dettagli di questo accordo rimangano poco chiari. Questo quanto riferito ad Haaretz da una fonte libanese non coinvolta nei colloqui ma informata sulla questione da alti funzionari libanesi.

"Hanno più o meno accettato di cessare le ostilità se Israele lo farà", ha affermato la fonte, sottolineando peraltro come sia forte in Libano la preoccupazione per la potenziale fragilità del cessate il fuoco, anche in considerazione della situazione politica israeliana e delle imminenti elezioni del 2026.

Preoccupa anche il rischio che il presidente statunitense Donald Trump possa essere distratto da altri eventi nei prossimi mesi, ha aggiunto. Sempre oggi, una fonte israeliana, citando rappresentanti libanesi, ha riferito ad Haaretz che Hezbollah avrebbe accettato i termini del cessate il fuoco.

In un discorso tenuto oggi, il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha però respinto l'idea di una tregua.

A cura di Eleonora Panseri
19:43

Libano, Tajani: "Rispondo al ministro non a un ambasciatore"

"Io rispondo al ministro non a un ambasciatore. Non devo commentare le parole di un ambasciatore". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in risposta all'ambasciatore israeliano Peled che accusa Tajani di non essere equo nelle sue dichiarazioni sul Libano. Tajani ha parlato a margine del Comitato di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia in Val d'Aosta.

A cura di Eleonora Panseri
19:20

Iran, Kpler: "Quattro petroliere iraniane hanno attraversato stretto di Hormuz"

Quattro petroliere battenti bandiera iraniana hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, un evento che non si verificava dal 15 aprile, data di inizio del blocco statunitense dei porti iraniani, secondo quanto riportato dalla società di monitoraggio marittimo Kpler.

Nei dati pubblicati giovedì, la società ha rilevato il passaggio delle navi ‘Hilda I', ‘Amber', ‘Silvia I' e ‘Happiness I', che trasportavano complessivamente sette milioni di barili di petrolio. A metè aprile, tutte le navi avevano preso il loro carico sull'isola di Kharg, il principale terminal petrolifero del paese, attraverso il quale transita normalmente il 90% del petrolio greggio della Repubblica islamica.

Lunedì le navi hanno attraversato lo stretto con i transponder AIS spenti. Kpler si affida principalmente alle immagini satellitari per tracciare le navi che trasportano materie prime.

Le quattro petroliere trasportano in genere petrolio greggio iraniano verso un'area offshore al largo delle coste della Malesia e di Singapore, dove trasferiscono il carico in mare ad altre petroliere (da nave a nave) incaricate di consegnarlo al cliente finale, spesso in Cina.

Teheran ha adottato questa pratica per eludere le sanzioni internazionali. Secondo Kpler, altre tre petroliere collegate all'Iran avevano già sfidato il blocco il 15 aprile. Da allora, nessuna aveva più tentato di farlo.

A cura di Eleonora Panseri
19:19

Marina Teheran: "Colpito centro di comando di cacciatorpediniere Usa"

La Marina iraniana ha annunciato di aver "preso di mira il centro di comando e controllo di un cacciatorpediniere statunitense in risposta ad azioni ostili contro navi iraniane". Lo riferisce l'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim, legata al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.

A cura di Eleonora Panseri
18:52

Media, salito a 11 il bilancio dei morti nei raid israeliani a Gaza City

È salito a 11 il bilancio di morti nei raid israeliani avvenuti nelle prime ore di oggi su Gaza City, mentre sono "decine" le persone rimaste ferite. Lo riporta la Bbc citando fonti sanitarie e testimoni.

A cura di Eleonora Panseri
18:24

Pronipote di Khomeini: "No a compromessi con gli Usa, non c'è motivo di cedere"

"Non c'è alcun motivo per cui l'Iran debba cedere sulle sue posizioni" e "scendere a compromessi con gli Stati Uniti". Lo ha dichiarato, in una intervista alla Cnn, il pronipote del fondatore della Repubblica islamica dell'Iran Ruhollah Khomeini, Seyyed Ahmad Khomeini.

"D'ora in poi, dovreste chiederci come potremmo mai tornare a fidarci degli Stati Uniti", ha detto il giovane Khomeini a margine di una cerimonia in commemorazione della morte del bisnonno, avvenuta 37 anni fa. Ruhollah Khomeini guidò la Rivoluzione islamica del 1979 che depose lo scià e, da allora, descrisse gli Stati Uniti come il "Grande Satana" e Israele come il "Piccolo Satana".

Seyyed Ahmad Khomeini, che non ricopre alcuna carica ufficiale nel governo iraniano, è comunque una figura pubblica in Iran. "L'Iran non si è mai sottratto al dialogo. Anche quando è stato attaccato nel bel mezzo dei negoziati, l'Iran è rimasto fermo sulle sue posizioni ed è tornato al tavolo delle trattative", ha affermato in una breve intervista dopo l'evento.

Ma qualora si rendesse necessario, ha aggiunto, Teheran è pronta a "rispondere con la resistenza, con la guerra o con i missili". In conclusione, ha aggiunto che "non abbiamo mai nutrito ostilità nei confronti del popolo americano. La nostra ostilità è stata verso i politici americani, e tale rimarrà".

A cura di Eleonora Panseri
16:42

Macron: “Francia sostiene accordo in Libano, pronta a collaborare”

La Francia "sostiene" il cessate il fuoco in Libano ed è "pronta a proseguire su questa strada" nell'ambito del meccanismo di coordinamento istituito con gli Stati Uniti. Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron. "Sosteniamo il cessate il fuoco tra Libano e Israele e qualsiasi iniziativa che contribuisca a ristabilire la pace, a combattere le attività terroristiche e a consolidare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale del Libano", ha affermato in una conferenza stampa in Montenegro. "La Francia è ovviamente, come lo è sempre stata, pronta a proseguire su questa strada. È stato istituito un meccanismo di coordinamento che coinvolge Stati Uniti e Francia. Se il cessate il fuoco è serio, è questo meccanismo che deve essere riattivato per monitorarne e verificarne l'attuazione", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
16:29

Pasdaran: “Aeroporto in Kuwait colpito da Patriot Usa”

I Pasdaran hanno negato di avere attaccato l'aeroporto internazionale di Kuwait City ieri e attribuito la responsabilità agli Stati Uniti. "La distruzione del terminal passeggeri dell'aeroporto di Kuwait è stata causata da un errore del sistema Patriot americano", ha dichiarato un portavoce citato dalla Fars. "La Forza Aerospaziale non ha effettuato alcun lancio verso questo obiettivo. I sistemi Patriot americani, dopo aver fallito il fallimento nell'intercettare i missili, sono precipitati su questo terminal", ha assicurato. Dunque, l'affermazione che a colpire il terminal sia stato un drone iraniano "è una montatura del nemico".

A cura di Antonio Palma
16:14

Caritas Gerusalemme, a Gaza crisi idrica drammatica

La crisi idrica a Gaza ha raggiunto "livelli drammatici". Lo si legge in un rapporto di Caritas Jerusalem citato dal Sir. Nel report si parla di una situazione in cui "l'acqua sicura è diventata dolorosamente scarsa". Nella vita quotidiana, si legge nel report, la crisi si traduce in scene sempre più diffuse: "I bambini percorrono lunghe distanze con contenitori vuoti" mentre le famiglie cercano di "dividere l'acqua disponibile tra bisogni essenziali, spesso consapevoli che non è potabile". Alla base dell'emergenza, sottolinea Caritas, c'è "un sistema al collasso. La contaminazione della falda costiera – principale fonte di acqua dolce – è aggravata da liquami non trattati, infiltrazioni saline e macerie". Il risultato è che "quella che resta è spesso non sicura, ma le alternative sono poche".

A cura di Antonio Palma
15:58

Netanyahu convoca riunione di sicurezza sul cessate il fuoco in Libano

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione del gabinetto di sicurezza alle 17,00 presso il quartier generale della Kirya a Tel Aviv, secondo funzionario che ha parlato con il Times of Israel. La riunione arriva dopo che Washington ha annunciato nella notte che Israele e il Libano hanno concordato di rinnovare il cessate il fuoco in Libano, a condizione che Hezbollah aderisca alla tregua. Netanyahu non ha ancora commentato ufficialmente la dichiarazione congiunta rilasciata ieri sera con il Libano, nella quale si affermava che le due parti avevano concordato di istituire diverse zone di sicurezza pilota nel Libano meridionale, dalle quali sarebbe stato vietato l'accesso a Hezbollah.

A cura di Antonio Palma
15:45

I prezzi del petrolio calano dopo l'accordo di cessate il fuoco tra Libano e Israele.

I prezzi del petrolio sono calati in seguito all'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano, alimentando le speranze di un accordo più ampio per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, che potrebbe portare alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Gli scambi sono stati prudenti e le perdite limitate. I future sul Brent è in calo di 1,14 dollari, pari all'1,2%, a 96,67 dollari al barile alle 10:22 GMT, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate è in calo di 90 centesimi, pari allo 0,9%, a 95,12 dollari.

A cura di Antonio Palma
15:28

Leader Hezbollah: tregua solo se Idf si ritira dal Libano

"Hezbollah smetterà di combattere isolo se si arriverà a un cessate-il-fuoco globale, dunque anche sugli altri fronti di guerra in cui Israele è impegnato, e solo se l'Idf si ritirerà dal Libano" A chiarirlo è stato il leader del partito di Dio, Naim Qassem, citato dai media iraniani. "Il nord di Israele non sarà al sicuro finché i villaggi libanesi saranno bombardati. Lo dice il leader di Hezbollah, Naim Qassem. Le aree israeliane oltre confine rimarranno sotto minaccia finché la popolazione e i villaggi libanesi saranno oggetto di attacchi da parte dell'esercito israeliano" ha detto Qassem.

A cura di Antonio Palma
15:15

Hezbollah prende di mira le forze israeliane in una città del Libano meridionale.

Il gruppo armato libanese ha dichiarato di aver preso di mira un assembramento di veicoli e soldati israeliani utilizzando dei droni nella città di al-Qantara. In precedenza, avevamo riportato, citando l'emittente pubblica israeliana Kan, che alcuni combattenti di Hezbollah avevano colpito il veicolo del comandante del Comando Nord israeliano nel Libano meridionale.

A cura di Antonio Palma
15:01

Trump definisce "antipatriottico" il voto della Camera Usa per porre fine alla guerra con l'Iran

Il presidente degli Stati Uniti ha attaccato la votazione della Camera dei Rappresentanti volta a limitare la sua autorità in materia di azioni militari contro l'Iran, definendola "priva di significato" e descrivendo la mossa come "antipatriottica". La Camera dei Rappresentanti, a maggioranza repubblicana, ha approvato una risoluzione per limitare la capacità di Trump di continuare ad attaccare l'Iran, a meno che il Congresso non dichiari guerra o approvi l'uso della forza militare. "Ieri, con una votazione insignificante, la Camera ha votato, con 4 repubblicani corrotti e tutti i democratici, per limitare i miei poteri di guerra, proprio nel bel mezzo delle trattative finali per porre fine alla guerra con la Repubblica islamica dell'Iran", ha dichiarato Trump in un post su Truth Social. "Chi mai farebbe una cosa così antipatriottica? Sanno a che punto sono le trattative" ha scritto accusando i suoi rivali di agire per animosità personale. "I Democratici sono alimentati dalla sindrome anti-Trump. Preferirebbero che il nostro Paese fallisse piuttosto che concedermi un'altra, tra le tante, vittorie", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
14:45

Il leader di Hezbollah: "I negoziati libanesi-israeliani vergognosi"

Il leader di Hezbollah giudica i negoziati libanesi-israeliani come "vergognosi". Naim Qassem ha affermato che l'accordo di tregua tra Israele e Libano equivale a una "resa e sconfitta". Il leader di Hezbollah ha criticato aspramente l'ultimo annuncio di cessate il fuoco da parte di Washington, definendolo una "tabella di marcia per annientare parte del popolo libanese". Ha inoltre sottolineato le principali richieste del gruppo, affermando che a Hezbollah interessa solo un cessate il fuoco completo e il ritiro di Israele dal sud.

A cura di Antonio Palma
14:28

Spagna: “Feriti due soldati spagnoli Unifil, condanna più assoluta”

Il premier Pedro Sanchez ha espresso in un messaggio su X "la condanna più assoluta" degli attacchi alla base spagnola Miguel de Cervantes in Libano, in cui è morto un casco Blu serbo e altri due spagnoli sono rimasti feriti. "Ieri notte, il conflitto in Libano ha provocato quattro attacchi di mortaio alla base spagnola Miguel de Cervantes, un casco blu serbo è morto e due spagnoli feriti", scrive Sanchez. "La nostra condanna più assoluta della violenza e tutto il nostro sostegno a coloro che si giocano la vita per difendere la pace sotto la bandiera delle Nazioni Unite", aggiunge il presidente del governo spagnolo. "Auspichiamo che tutte le parti osservino integralmente il cessate il fuoco annunciato ieri e che abbiano fine le ostilità. La pace è l'unico futuro", ha sottolineato Sanchez, dopo l'accordo raggiunti ieri fra Israele e il Libano subordinato a che la milizia di Hezbollah metta fine agli attacchi contro il territorio israeliano e alle operazioni nel sud del paese arabo. Anche il ministro degli esteri iberico, José Manuel Albares, in una dichiarazione ai media ha condannato l'attacco ed espresso sostegno, solidarietà e riconoscimento "ai nostri soldati sotto la bandiera delle Nazioni Unite", che stanno realizzando "un lavoro indispensabile per il mantenimento della pace, l'integrità territoriale e la sovranità del Libano e della regione". Albares ha reclamato un'inchiesta sugli attacchi. "Questi fatti devono essere indagati fino alle ultime conseguenze" e i responsabili sottoposti alla giustizia internazionale, ha concluso nel messaggio.

A cura di Antonio Palma
14:14

Tajani: Hezbollah rispetti accordo e deponga le armi

"L'unica via da seguire se si vuole raggiungere la pace è quella del dialogo e della diplomazia. Positivo l'accordo raggiunto ieri tra Israele e il Libano negli Stati Uniti: ora quell'accordo deve essere rispettato. Hezbollah ha una grandissima responsabilità e annuncia già che non vuole rispettarlo, ma si deve adeguare alle decisioni del governo legittimo del Libano che sta tutelando nel modo migliore possibile l'integrita' territoriale di quel paese". Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della sua visita in Valle d'Aosta per partecipare alla terza riunione del Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia.

A cura di Antonio Palma
14:01

Media: IDF si stanno ritirando da Debbine verso sud

L'esercito israeliano si starebbe ritirando da Debbine, dirigendosi a sud verso Khiam, nel distretto di Marjeyoun. Lo riferiscono diverse fonti al corrispondente sul posto del giornale libanese l'Orient Le Jour. La parte meridionale del villaggio di Debbine era occupata dagli israeliani da diversi giorni che stavano tentando di avanzare verso il centro del paese. Il sindaco di Marjeyoun, Sary Ghulmiya, ha riferito al giornale libanese di aver ricevuto una telefonata dall'esercito israeliano che lo informava che la strada che collega la sua città alla zona di Qlayaa/Blat è ora percorribile. Blat si trova appena a nord di Debbine. Inoltre, gli abitanti del villaggio di Jdeidet Marjeyoun, tuttora abitato e a maggioranza cristiana, hanno riferito di aver visto veicoli militari lasciare Debbine in direzione della strada per Khiam. Questa mattina, alcuni testimoni a Jdeidet Marjeyoun hanno indicato che veicoli, questa volta appartenenti all'esercito libanese, tra cui un bulldozer, si stavano dirigendo verso Debbine.

A cura di Antonio Palma
13:45

Oms, in Libano ancora 127.000 persone sfollate

Sal 2 marzo 2026, giorno del coinvolgimento del Libano nel conflitto mediorientale, sono stati segnalati oltre 191 attacchi contro strutture sanitarie nel Paese che hanno causato la morte di 128 operatori sanitari e il ferimento di 351. Lo si legge del Rapporto dell'Oms sulla situazione relativa al conflitto in Medio Oriente secondo cui oltre 127.700 persone rimangono sfollate in 631 rifugi collettivi in tutto il Paese, con i casi di diarrea acuta che continuano ad aumentare, passando da 504 casi nella settimana 17 a 803 casi nella settimana 20, per un totale cumulativo di 2.777 casi. Dal 2 marzo in Libano ci sono stati 3.468 morti e 10.577 feriti. Continuano intanto i movimenti di popolazione libanese, con oltre 448.000 persone che, secondo le segnalazioni, hanno attraversato il confine con la Siria dal 2 marzo.

A cura di Antonio Palma
13:35

Idf: "Colpi di mortaio su base Unifil sparati da Hezbollah"

"L'organizzazione terroristica Hezbollah ha sparato colpi di mortaio che hanno colpito un avamposto dell'Unifil, uccidendo un membro delle Nazioni Unite nel sud del Libano e ferendone altri due. Un esame della traiettoria dei proiettili indica chiaramente che l'attacco è stato effettuato dall'organizzazione terroristica". Lo ha affermato un portavoce dell'Idf commentando le notizie del soldato ucciso in un attacco . Lo riporta Ynet.

A cura di Antonio Palma
13:28

Hezbollah chiede il ritiro di Israele alle posizioni prebelliche in Libano

Le Guardie Rivoluzionarie affermano che Hezbollah auspica il ritiro di Israele alle posizioni prebelliche in Libano. "La richiesta fondamentale in Libano è che l'esercito israeliano si ritiri nelle posizioni occupate prima dell'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran" ha affermato un comandante delle Guardie Rivoluzionarie. Il comandante della Forza Quds, Esmail Qaani, ha anche affermato che i combattenti di Hezbollah vedranno presto i "risultati della loro coraggiosa resistenza", aggiungendo che sostenere il gruppo contro le forze israeliane che occupano il Libano è "un dovere di tutti i musulmani". "Eliminare Israele dalla regione è un obiettivo raggiungibile", ha affermato.

A cura di Antonio Palma
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Esercito israeliano resta a Beaufort e nelle aree già conquistate

Le forze di difesa israeliane rimarranno nelle aree già conquistate nel Libano meridionale, compresa la strategica cresta di Beaufort, mentre le operazioni per smantellare le infrastrutture di Hezbollah proseguiranno. Lo dice un alto funzionario israeliano secondo quanto riporta Ynet. Il funzionario ha definito il cessate il fuoco in Libano che si sta delineando, come un percorso diplomatico condizionato piuttosto che come la fine della campagna militare israeliana e ha aggiunto che l'iniziativa, sostenuta dagli Stati Uniti, mira a spingere il Libano ad affrontare direttamente Hezbollah, con l'esercito libanese che dovrebbe schierarsi in settori designati e rimuovere il gruppo terroristico dal territorio a sud del fiume Litani. Se Hezbollah si rifiutasse, ha sostenuto il funzionario, Israele otterrebbe maggiore legittimita' per continuare ad agire militarmente.

A cura di Antonio Palma
12:58

Tajani sente omologo libanese: "Sostegno a cessate il fuoco, diplomazia unica via per pace"

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio con  l'omologo libanese Youssef Raggi, esprimendo sostegno per il cessate il  fuoco concordato con Israele e ribadendo "la piena disponibilità  italiana ad essere parte del rafforzamento delle istituzioni e delle  forze armate regolari". "Per  difendere il cessate il fuoco Hezbollah deve  interrompere assolutamente qualsiasi azione militare contro Israele e  accettare le decisioni del governo legittimo. Siamo convinti che anche  Israele debba rinunciare ad una escalation militare. La via della  diplomazia è l’unica per raggiungere la pace" ha scritto Tajani su X.

A cura di Antonio Palma
12:45

Il presidente libanese Aoun avverte che il cessate il fuoco è "l'ultima opportunità" dopo difficili negoziati

Il presidente libanese Joseph Aoun ha definito difficili gli ultimi negoziati per il cessate il fuoco. Parlando con i giornalisti, Aoun ha affermato che il capo della delegazione libanese, Simon Karam, a un certo punto aveva sospeso la partecipazione a causa di quella che ha definito l'intransigenza israeliana, spingendo il Segretario di Stato americano Marco Rubio a intervenire per riprendere i colloqui. Ha aggiunto che l'accordo rappresenta un'“ultima opportunità”, avvertendo che altrimenti ciascuna parte si assumerebbe le proprie responsabilità. Aoun ha aggiunto che l'attuazione potrebbe iniziare entro 24 ore una volta che tutte le parti avranno dato la loro approvazione e saranno state presentate le garanzie necessarie.

A cura di Antonio Palma
12:29

Governo italiano: "Ferma condanna per uccisione militare Unifil, cordoglio alla Serbia"

Il Governo italiano esprime la più ferma condanna per l’uccisione di un peacekeeper serbo di UNIFIL nel sud del Libano e per il ferimento di altri militari impegnati nella missione. "L’Italia esprime il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, alle Autorità e al popolo serbo, augurando una pronta guarigione ai feriti. Si richiama la responsabilità di tutte le parti in causa nel garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite, il cui contingente non deve in alcun modo essere oggetto di attacchi o restrizioni della libertà di movimento. L’Italia accoglie con favore l’annuncio del rinnovato cessate il fuoco tra Israele e Libano, auspicando una conclusione duratura delle ostilità attraverso il rigoroso rispetto degli impegni assunti, incluso il termine di ogni attività militare da parte di Hezbollah" si legge in una nota di palazzo Chigi che aggiunge: "Il Governo italiano conferma, infine, il proprio sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano, proseguendo nell’impegno per la pace e la stabilità della regione".

A cura di Antonio Palma
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