Il voto della presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nella Giunta per il regolamento è stato decisivo per stabilire che la votazione sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini si dovrà tenere lunedì 20 gennaio. Un atto, quello di Casellati, contestato dalla maggioranza e in particolare dal Pd, come denuncia in un’intervista a Fanpage.it il capogruppo dem di Palazzo Madama Andrea Marcucci. Che attacca la presidente del Senato: “Ha consentito con il suo voto di approvare un ordine del giorno tecnicamente illegale”. Per questo motivo il Pd potrebbe valutare anche azioni forti nei confronti di Casellati: “Valuteremo nei prossimi giorni iniziative formali per censurare questo comportamento”. Intanto lunedì ci sarà il voto della Giunta per le immunità su Salvini e sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti per il caso Gregoretti: la maggioranza potrebbe disertare quel voto, ma in attesa di una decisione definitiva Marcucci annuncia una “reazione adeguata” a quello che definisce come “un colpo di mano”. Ma sul ruolo di Casellati, intanto, non ha dubbi e parla di “clamorosa perdita di imparzialità della seconda carica dello Stato”.

Perché ritiene che Casellati non avrebbe dovuto votare in Giunta e che sia venuta meno al suo ruolo super partes?

La seconda carica dello Stato ha consentito con il suo voto di approvare un ordine del giorno tecnicamente illegale. Ovvero si consente alla Giunta delle elezioni di votare sulla Gregoretti superati i 30 giorni perentori in cui era legittimo farlo. Per questo la seduta del 20 gennaio è tecnicamente non possibile.

Crede che la presidente del Senato si sia piegata alla volontà della Lega e del centrodestra?

Oggi questo è palese a tutti. In passato ho sollevato spesso dubbi sul comportamento della presidente Casellati, ammetto che mai però avrei pensato di commentare una situazione del genere.

Perché considerate la sua operazione illegittima?

Ripeto, il suo voto a favore della Lega determina la convocazione della Giunta in modo tecnicamente illegale. Un fatto, causato dal voto della presidente del Senato, e quindi particolarmente grave e non sopportabile.

Chiederete le dimissioni della presidente del Senato? Presenterete qualche atto formale in tal senso?

Valuteremo nei prossimi giorni iniziative formali per censurare questo comportamento.

Quale sarebbe stata, per voi, la soluzione da adottare oggi in Giunta?

L'unica possibile, quella di convocare oggi la Giunta delle elezioni e consentire, nei tempi formalmente dovuti, il voto sulla richiesta dei giudici nei confronti dell'ex ministro dell'interno.

Lunedì si voterà in Giunta per le autorizzazioni su Salvini: la maggioranza diserterà il voto?

Non abbiamo ancora deciso, lo faremo con i senatori del gruppo e con i partiti della maggioranza. Certo dovrà essere una reazione adeguata ad un vero e proprio colpo di mano.

Cosa succederà se la maggioranza non si dovesse presentare? Cosa cambierà in vista delle elezioni regionali e poi del voto in Aula?

In questo momento sono turbato solo dalla clamorosa perdita di imparzialità della seconda carica dello Stato. Ripeto, la maggioranza avrebbe votato oggi su Salvini, quindi è chiaro che noi non vediamo un nesso con le regionali dell'Emilia Romagna.

Politicamente il voto di oggi cosa cambia? Potrà avere conseguenze?

La Casellati dovrà riconquistarsi la fiducia della maggioranza dell'Aula. Non sarà semplicissimo.