"Sono molto contenta che questa mattina in Umbria sia arrivato mezzo governo italiano per mettere la faccia sulla sconfitta che subiranno domenica. Perché lunedì sarà ancora più chiaro che i cittadini italiani non vogliono essere governati da queste persone e vogliono potersi scegliere liberamente un governo, come accade in tutto il mondo". Così la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, a Orvieto per il tour elettorale a sostegno della candidata di centrodestra Donatella Tesei, ha replicato alle parole del presidente del Consiglio Conte, che ha provato a minimizzare l'eventuale sconfitta elettorale di domenica 27 ottobre in Umbria, dicendo che non rappresenterebbe alcun problema per la tenuta del governo.

"Io non sto facendo campagna elettorale ma sono orgogliosamente qui presente perché, nonostante l’incarico attuale mi impegni molto, voglio offrire la mia testimonianza nella consapevolezza che qui in Umbria non si vota per il governo ma è in atto un esperimento interessante", ha detto il presidente del Consiglio Conte a Narni, presentando la manovra, insieme ai ministri Speranza e Di Maio, e al segretario dem Nicola Zingaretti.

E ancora: "Io vi porto rispetto. Se avessi fatto campagna elettorale, l'avrei fatto con rispetto nei vostri confronti. Sarei venuto qui tutti i giorni, avrei bussato alle vostre porte, vi avrei guardato negli occhi vi avrei chiesto il voto. Questa è la campagna elettorale, ma io non sono qui per fare campagna elettorale", ha detto, aggiungendo che "Vincenzo Bianconi può fare bene per questa regione: ha idee chiare, è determinato. È una persona che non ama sottrarsi alle sfide. Non ha questa pavidità. E io l'ho apprezzato anche per questo. Ha sollecitato una convergenza, una condivisione. C'è una lista che fa riferimento a lui ma ci sono anche le forze politiche" che sostengono il governo.

"I decreti del terremoto fatti all'ultimo minuto piuttosto che i soldi dati ai dipendenti della Regione non serviranno: questa Regione vuole libertà e una amministrazione che si occupi dei suoi problemi. E questo la sinistra non lo può più fare", ha attaccato Meloni. Quanto alla legge di bilancio ha affermato che "quella del governo rossogiallo è una manovra scandalosa, fatta solo e unicamente per mettere le mani nelle tasche degli italiani. Parliamo di 10 miliardi di nuove tasse, 3 miliardi di presunto recupero dell'evasione fiscale, ma che in realtà sono caccia al gettito, di quasi 16 miliardi spesi in deficit per pagare solo 700 milioni di investimenti, mentre tutto il resto dei soldi e' destinato alle solite marchette elettorali. Un'altra ragione in più, per Fratelli d'Italia", ha concluso la leader di FdI, "per fare un'opposizione durissima a questo governo nella speranza che vada a casa il prima possibile".

Anche Matteo Salvini lega il test elettorale in Umbria a una possibile rivalsa sul governo Conte bis: in caso di vittoria secondo il leader della Lega si sarebbe l'ennesima conferma che i cittadini vogliono tornare alle urne per mandare a casa l'esecutivo giallo-rosso: "Ci pensano Conte e Di Maio ai terremotati. Sono dei fenomeni, sono venuti a parlare di terremoto a Narni, dove non c'è stato… però Conte ha detto ‘non sono qui per campagna elettorale'. No, non sapeva se andare a Bolzano o Lampedusa ed è venuto in Umbria. Veramente vi prendono per fessi, pensano che qui c'è gente a cui regali due caramelle e un ciondolino e ti votano come cinquant'anni fa", ha detto a un comizio a San Giustino (Perugia).