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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Guerra in Iran, Teheran propone un piano di pace di 14 punti. Trump: “Difficilmente accetterò”

L’Iran ha proposto agli Stati Uniti un piano di 14 punti non solo per prolungare il cessate il fuoco, ma per porre definitivamente fine alla guerra. Donald Trump: “Non riesco a immaginare che sia accettabile”.
A cura di Davide Falcioni
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Prosegue la fase di stallo nei negoziati tra Stati Uniti e Iran dopo che, nei giorni scorsi, il governo di Teheran ha presentato alla Casa Bianca – con il tramite del Pakistan – una proposta di 14 punti volta non solo a prolungare il cessate il fuoco, bensì a concludere definitivamente la guerra. La bozza è stata è stata recepita dai funzionari di Washington e lo stesso Donald Trump ha dichiarato di aver iniziato a valutarla, annunciando tuttavia di "non riuscire a immaginare che possa essere accettabile".

In un post pubblicato su Truth Social, Trump ha espresso dubbi sul fatto che l'ultima proposta iraniana possa definirsi soddisfacente, affermando che Teheran "non ha ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che ha fatto all'umanità e al mondo negli ultimi 47 anni". Due giorni fa il presidente USA aveva già minacciato di rompere il cessate il fuoco. "Vogliamo andare a distruggerli completamente e finirli per sempre, oppure vogliamo provare a raggiungere un accordo? Insomma, queste sono le opzioni".

Ma cosa prevede la proposta iraniana di 14 punti? I dettagli non sono stati resi noti, ma secondo Al Jazeera si tratta di un piano formulato in risposta a quello di nove punti degli Stati Uniti. A quanto pare Teheran non chiederebbe più che Trump revochi il blocco navale nello Stretto di Hormuz prima dell'incontro tra i negoziatori; gli iraniani, inoltre, non chiederebbero un semplice prolungamento della tregua di due mesi (come vogliono gli USA) bensì la fine della guerra al termine di una trattativa di un mese. La proposta di Teheran prevede garanzie contro futuri attacchi, il ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti l'Iran, lo sblocco dei beni iraniani congelati e la revoca delle sanzioni, oltre a risarcimenti di guerra, alla fine di tutte le ostilità, anche in Libano, e a "un nuovo meccanismo per lo Stretto di Hormuz".

Tali proposta sono confermate da Axios, testata giornalistica con sede negli Stati Uniti, secondo cui l'Iran fissa "un termine di un mese per i negoziati su un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, la fine del blocco navale statunitense e la conclusione definitiva della guerra in Iran e in Libano". Inoltre i funzionari iraniani avrebbero dichiarato che non discuteranno del futuro del programma nucleare del Paese fino a una fase successiva dei colloqui, dopo il raggiungimento di accordo di pace permanente.

Insomma, Teheran non si accontenta di un prolungamento del cessate il fuoco ma vuole la garanzia della fine definitiva delle ostilità da parte degli USA. A questo punto la palla passa di nuovo a Donald Trump. Accetterà la proposta iraniana?

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