Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di maio, il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti e il ministro della Salute Roberto Speranza sono tutti insieme a Narni, in Umbria, per presentare la manovra e per, naturalmente, sostenere il loro candidato alle elezioni regionali di domenica, Vincenzo Bianconi, anche lui presente all'evento. Il grande assente è stato Matteo Renzi, anche se Italia Viva ha confermato il proprio supporto al candidato del governo giallorosso.

Conte per prima cosa parla della manovra, definendo il "piano del governo contro l’evasione garbato ma determinato". Ma, avverte, "non confondete il garbo con la debolezza". E ancora: "È una manovra fortemente redistributiva. Qualcuno fa propaganda, secondo cui la manovra introduce nuove tasse per gasolio, per la benzina, mette una tassazione per il contante, falso. È una manovra che introduce tasse sulla plastica, sui tabacchi, per i colossi del web ma introduce più soldi alle famiglie, a partire da quelle più numerose. Diamo più soldi in busta paga ai lavoratori, potenziamo la ricerca".

Poi si rivolge ai cittadini umbri: "Noi andiamo avanti determinati, siamo con voiPer me da lunedì non cambia nulla, io ci sono per voi e per l'Umbria". Definendolo un "uomo coraggioso", passa la parola al candidato civico dell'alleanza di Pd e M5S, concludendo: "Ci saremo anche dopo, dopo questa competizione elettorale. Vincenzo noi ti sosteniamo". E Bianconi, rivolgendosi all'auditorium San Domenico:"Diamoci dentro, possiamo cambiare la storia".

Sull'intesa a livello regionale di Pd e M5S, il presidente del Consiglio afferma: "Alcuni commentatori si interrogano: il premier sta facendo campagna elettorale? Lo dico a voi cittadini. Io vi porto rispetto, se avessi fatto campagna elettorale sarei venuto qui tutti i giorni, bussando alle vostre porte, guardandovi negli occhi. Io non sto facendo campagna elettorale ma sono orgogliosamente qui presente perché, nonostante l’incarico attuale mi impegni molto, voglio offrire la mia testimonianza nella consapevolezza che qui in Umbria non si vota per il governo ma è in atto un esperimento interessante"

Zingaretti, da parte sua, lancia un duro attacco al centrodestra, più precisamente a Matteo Salvini: "Dobbiamo salvare l’Umbria da chi dice frasi orribili come ‘ci riprenderemo l’Umbria’. No, l’Umbria è degli umbri". Il segretario dem ha poi aggiunto, definendo Bianconi una scelta nuova: "Siamo qui uniti, sì. Come poteva essere diversamente davanti a una sfida come quella che abbiamo davanti? Amiamo l’Umbria e amiamo l’Italia. Quando ci dicono che ci sono tante differenze, dico che è vero. Ma stiamo insieme perché amiamo l'Italia, amiamo questo Paese. Ora l’Umbria ha bisogno di una svolta e non c’è dubbio che la scelta buona sia quella di Vincenzo Bianconi".

La coalizione giallorossa

La coalizione è stata difesa anche dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che dichiara: "Lavorare insieme per un progetto comune è già una vittoria". Di Maio poi afferma, in un riferimento alle scorse vittorie del centrodestra alle regionali: "Non potete permettere a nessuno di usare l’Umbria come trofeo elettorale da agitare lunedì per fregarsene dal martedì per i prossimi cinque anni. Chiedete ai nostri amici della Sardegna o dell’Abruzzo quanto ci è voluto per fare la giunta. Il meccanismo è sempre lo stesso: siamo uniti, abbiamo vinto, e dal martedì voi non esistete più perché c’è la guerra agli assessorati".

Il ministro della salute, Roberto Speranza, sulla stessa linea ha commentato: "Io credo che questa alleanza politica non sia una parentesi, ma che possa rappresentare un investimento strategico per il futuro, che dia risposte, che sia un’alternativa credibile e concreta. A me non interessa chi semina odio ma risolvere i problemi reali dei cittadini, sconfiggere le diseguaglianze. Io credo che si possa costruire una vera e grande alternativa". La prova di intesa a livello regionale, inaugurata con Bianconi, è quindi per Speranza "un'esperienza da ripetere e che darà vita a un’alternativa concreta. Io credo, dall’Umbria, che anche da qui possa arrivare un’indicazione".