Mario Draghi lancia un allarme chiarissimo: oggi le energie sono concentrate nell'uscita dalla pandemia di Covid-19, ma non si può e non si deve dimenticare la crisi climatica. Il presidente del Consiglio è intervenuto al summit dei leader mondiali in occasione della giornata della Terra, incontro aperto dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e incentrato sul tema dei cambiamenti climatici e sul percorso per portare il pianeta a emissioni zero nei prossimi decenni. Draghi ha iniziato il suo discorso ringraziando Biden e annunciando: "Siamo fiduciosi che insieme vinceremo questa sfida". Il presidente del Consiglio ha sottolineato, in apertura del suo intervento, che "mentre combattiamo la pandemia nei nostri Paesi, non possiamo perdere di vista l'altra crisi che dobbiamo affrontare: il cambiamento climatico".

Draghi ha ricordato l'accordo di Parigi e che quanto fatto finora è stato insufficiente. "Dobbiamo invertire la rotta e farlo presto – ha annunciato il presidente del Consiglio – I piani economici che stiamo progettando per aiutare i nostri Paesi a riprendersi dal Covid-19 offrono un'opportunità unica". In questo senso, Draghi ha sottolineato che "possiamo trasformare le nostre economie e perseguire un modello di crescita più verde e inclusivo". Il premier ha ricordato che il Next Generation Eu ha al centro l'obiettivo di "sostenere la transizione ambientale in Europa".

Il presidente del Consiglio ha parlato dell'Italia, definendola "un Paese bello ma fragile". Per noi "la lotta al cambiamento climatico è una lotta per la nostra storia e per i nostri paesaggi". La presidenza italiana del G20 di quest'anno vedrà "la salvaguardia del nostro pianeta" come "uno degli obiettivi principali del programma". Anche perché i Paesi del G20 "rappresentano il 75% delle emissioni globali". Gli impegni sul clima che prendiamo nel 2021 "determinano le nostre possibilità di affrontare efficacemente il cambiamento climatico nel prossimo decennio e oltre". E ha concluso: "Vogliamo agire ora, per non avere rimpianti poi".