La Procura di Pavia ha chiuso l'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi che ipotizza una ricostruzione diversa dalla sentenza con cui Alberto Stasi sta finendo di scontare 16 anni di carcere. Intanto arriva una nota durissima della famiglia Poggi nei confronti della Procura: Ci hanno sottoposti a intercettazioni". La relazione della Cattaneo parla di due fasce orarie per l'omicidio a partire dalle 9.12, nelle agende di Sempio trovati appunti su sogni di stupri e omicidi. Notificato ieri l'avviso di conclusione dell'indagine ad Andrea Sempio, l'amico di lunga data di Marco Poggi, il fratello della vittima che è stato definito "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio" dell'attuale indagato. Secondo i pm, il 13 agosto 2007 sarebbe stato Sempio, e non Stasi, a uccidere Chiara (tra le 9.12 e le 12.30) con odio e crudeltà. Si parla ancora della traccia 33 e del famoso scontrino che sarebbe falso. E a riscontro del movente ci sarebbero le intercettazioni dello scorso anno. Gli avvocati di Sempio ora stanno chiedendo l’accesso al fascicolo, quelli di Stasi dicono che "Alberto ha una speranza sempre più crescente” e pensano alla revisione del processo.

Sempio: "Spero non ci sia arresto, perché io questo fatto atroce non l'ho commesso"
"Spero che ciò non accada perché io questo fatto atroce non l'ho commesso", lo ha detto Andrea Sempio a proposito di un possibile suo arresto dopo la chiusura delle indagini a suo carico per il delitto di Garlasco che precedono la richiesta di rinvio a giudizio . "Ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e Giustizia. Ad iniziare dai suoi parenti che ancora dopo 20 anni non vedono la parola fine relativamente all'aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza" ha aggiunto Sempio in un messaggio a Quarto Grado.
“Lo scontrino lo hai fatto tu”, il dialogo tra i genitori di Andrea Sempio: “Gli ho rovinato la vita”
Nelle intercettazioni che gli inquirenti contestano ad Andrea Sempio, c'è anche un dialogo tra i suoi genitori relativo allo scontrino del parcheggio di Vigevano che costituiva il suo alibi per il 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi. Il padre del 38enne, Giuseppe Sempio, dice alla moglie: “Lo scontrino lo hai fatto tu”. Le parole smonterebbero di fatto l'alibi fornito da Sempio già nel 2008. Secondo i carabinieri, comunque è "impossibile riscontrare con certezza" che il biglietto sia stato prodotto proprio dall'indagato e lo ritengono quindi un alibi nullo.
I tabulati riscrivono storia delle telfonate di Sempio a Casa Poggi: "In 8 mesi chiamò solo poco prima dell'omicidio"
Nel fascicolo depositato dalla Procura di Pavia sul delitto di Garlasco i magistrati smontano parte delle dichiarazioni dell'attuale indagato Andrea Sempio fatte agli inquirenti in questi 19 anni. A smentire la sue parole sarebbero in parte le intercettazioni ambientali di questi mesi nell'auto dell'indagato, le analisi dei tabulati telefonici, impronte e tracce. Ora il fascicolo è accessibile alle parti. Cosa è emerso sulle telefonate a casa Poggi.
L'analisi tra tv e podcast sul periodo di aprile 2025 dopo l'intercettazione di Andrea Sempio
Il 14 aprile del 2025, Andrea Sempio stava davvero commentando un podcast o una trasmissione televisiva sul caso di Garlasco. Fanpage.it ha cercato di ricostruire il palinsesto tv di quei giorni per capire se, come sostengono i suoi avvocati, Sempio stesse davvero commentando una trasmissione televisiva.
Abitanti di Garlasco: "Chiediamo che Chiara riposi in pace"
Alcuni cittadini di Garlasco, sentiti al Bar Gobbi, hanno chiesto rispetto per Chiara Poggi. "Vorremmo tornare in un clima di normalità. Nessuno si schiera con Stasi o Sempio, ma vorremmo solo la verità. Speriamo che ci si arrivi presto. Chiediamo che Chiara riposi in pace"
L'avvocato Cataliotti su intercettazioni di Sempio: "Ci sono diversi soliloqui, invito alla prudenza"
L'avvocato Liborio Cataliotti, durante la trasmissione Tg4- Diario del giorno, ha risposto alla domanda su dove si trovasse Sempio e con chi fosse durante le intercettazioni: "Credo in auto, di soliloqui ce ne sono diversi. Per il momento, ci è stato consentito di prendere con strumenti ad hoc gli audio di quelle captazioni che sono menzionate nel 415-bis. Non avremo oggi ancora le altre, però, quando si parla di dichiarazioni, soliloqui confessori invito alla massima prudenza".
L'avvocato Liborio Cataliotti sulle intercettazioni di Sempio: "Stava commentando interrogatorio di Stasi"
Rispetto all’intercettazione in cui il suo assistito parlerebbe della scena del crimine e del sangue presente, l’avvocato Liborio Cataliotti ha spiegato durante la trasmissione Tg4-Diario del giorno che alcuni suoi collaboratori si trovato a Pavia per fare l'estrazione dei file audio in cui Sempio parlava della villetta di Garlasco. "Dispongo già del testo di questa captazione. Una delle due rappresenterebbe, e uso dieci volte il condizionale, il nuovo fondamento probatorio di questa accusa nei confronti di Andrea Sempio. Il resto è questione di consulenze che si contrappongono ad altre consulenze. Quella di cui avete parlato e che avete riportato per estratto è, in tutta evidenza, la rappresentazione di un verbale di Stasi che risponde alle domande degli inquirenti. Una riproduzione che viene inframezzata da commenti del nostro assistito. Il tenore di quella captazione è chiaramente riferito a una delle più deposizioni di Alberto Stasi".
Gli scritti di Andrea Sempio: "Ho pochi amici e ho commesso cose brutte"
Dagli scritti di Andrea Sempio, risulterebbero alcune note in cui l'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi faceva riferimento a se stesso come a un ragazzo che "ha fatto cose brutte". "Vengo da una famiglia medio-povera – scriveva – ho pochi amici, negli anni ho commesso autolesionismo e ho commesso cose brutte. Ho pochi amici e poche esperienze sessuali"
Arrivati in procura Generale a Milano gli atti indagine su Sempio
Sono arrivati stamane in procura Generale a Milano gli atti della Procura di Pavia relativi all'inchiesta dell'omicidio di Chiara Poggi nella quale è indagato Andrea Sempio, l'amico del fratello della vittima. La trasmissione di oggi delle carte da parte dei pm pavesi è una sollecitazione per una istanza di revisione del processo che ha portato alla condanna a 16 anni di carcere per Alberto Stasi. Ora la pg Francesca Nanni e l'avvocata generale Lucilla Tontodonati studieranno i documenti per poi valutare se ci sia l'elemento inedito che prelude all'istanza di revisione del processo da presentare alla Corte d'appello di Brescia
Spitaleri in live a Fanpage.it: "Dato della scarpa di numero 42 è incontrovertibile contro Stasi"

"Sull'impronta della Frau 42 non ci sono dubbi". A parlare è ancora Salvatore Spitaleri, biologo forense intervenuto in live Youtube con Fanpage.it. Secondo il criminalista, il dato dell'impronta della scarpa Frau 42 è incontrovertibile ed è quello che colloca Stasi sulla scena del delitto. "Se riusciranno a mettere una Frau 42 al piede di Sempio, ne riparleremo. Senza un dato del genere, non so come potrebbero portarlo in giudizio".
Il biologo forense e criminalista Spitaleri a Fanpage.it: "Sulle unghie di Chiara già fatti accertamenti, killer va cercato sul bordo ungueale"

"Sulle unghie di Chiara sono stati fatti accertamenti dal Ris di Parma con tecniche molto simili a quelle di oggi sul bordo ungueale, dove solitamente si cercano le tracce di un assassino. In quel frangente non è stato trovato niente. È chiaro che, cercando sotto le unghie, escono ‘tracce più vecchie' e lì può esserci materiale che arriva da contatto o contaminazione". A dirlo è Salvatore Spitaleri, biologo forense e criminalista, intervenuto nella live Youtube di Fanpage.it sul caso Garlasco.
La legale di Stasi a Fanpage.it: "Non deve più stare in carcere"

"Non vedo per quale motivo Alberto Stasi dovrebbe farsi anche solo un giorno ancora di galera. Ci sarà la revisione. È chiaro che valuteremo sempre tenendo conto della sua tenuta psicofisica. Non è detto che voglia, perché ha paura, ci sono cose che non dipendono da lui".A parlare a Fanpage.it è Giada Bocellari, l'avvocata di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi a Garlasco. Dopo più di dieci anni trascorsi in carcere, per lui potrebbe presto aprirsi la revisione processuale.
Sempio intercettato in auto: "Quando sono andato io il sangue c'era"
"Quando sono andato io…il sangue c'era". È quanto afferma in un'intercettazione ambientale del 12 maggio 2025 Andrea Sempio in relazione a cosa fece e dove si trovava la mattina del 13 agosto 2007. Nel soliloquio, Sempio afferma: "Quando sono andato io…(compatibile con "quando sono andato via") il sangue c'era…e allora debitamente inconsapevole, cioé lui (Stasi) non se ne è reso conto ma…senza accorgersene ha evitato le macchie…e allora…del tutto inconsapevole". E ancora: "gli hanno detto che era estate ma era secco…vabbé questo ci può stare…e da lì stanno cavalcando l'idea che il sangue fosse secco".
Per i carabinieri è impossibile verificare chi ha fatto lo scontrino presentato da Andrea Sempio: "Dato neutro"
"Tutto ruota attorno ad uno scontrino che in sé non può avere alcun valore positivo o negativo. Nel racconto dei Sempio serve ad alimentare una narrazione a sé favorevole, ma in realtà nulla può aggiungere a sostegno della propria versione perché è impossibile riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella tragica mattina". È questo uno dei passaggi della nota di riepilogo delle nuove indagini sull'omicidio di Garlasco svolte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Milano. L'indagato Andrea Sempio ha sempre ribadito di aver fatto lui lo scontrino del parcheggio di Vigevano, allo stesso modo i genitori hanno confermato quella versione, "dichiarazioni che si sostengono a vicenda ma che non hanno alcun riscontro esterno". Secondo quanto si legge, si tratta illazioni sul tagliando che si scontrano con i fatti. Il vigile del fuoco sentito dai militari nella primavera del 2025 non ricorda di aver incontrato la madre di Sempio il 13 agosto 2007, giorno dell'omicidio di Chiara Poggi, anzi esclude che la signora lo incontrasse o controllasse sul posto di lavoro. Per la ricostruzione investigativa "è certamente più probabile che laddove lo scontrino sia stato effettivamente recuperato direttamente dalla famiglia Sempio il 13 agosto 2007, lo abbia recuperato Daniela Ferrari e soltanto successivamente conservato per precostituire un alibi ad Andrea". Ferrari è infatti l'unica che sicuramente quella mattina ha raggiunto Vigevano in auto. Un'ipotesi ma nessuna certezza e quindi quel tagliando diventa un dato neutro.
L'avvocata Aldrovandi: “Stasi sereno, o è un grande attore oppure è innocente”
Elisabetta Aldrovandi, avvocata di Alberto Stasi nel procedimento per diffamazione, è intervenuta alla diretta di Fanpage.it soffermandosi anche su un incontro avuto con il suo assistito e sull’impressione maturata durante il colloquio.
“Ho incontrato Alberto Stasi. Sono rimasta colpita dalla serenità di Alberto Stasi”, ha raccontato Aldrovandi, aggiungendo di ritenere che “non molte altre persone riescano a mantenere questa serenità”.
Secondo quanto riferito dall’avvocata, Stasi avrebbe motivato proprio così il suo atteggiamento: “Io sono sereno perché so che non ho fatto niente”. Un’affermazione che, per Aldrovandi, lascia aperte due possibili chiavi di lettura: “Di fronte a una persona che ti dice così, o ti trovi di fronte a un grandissimo attore oppure di fronte a una persona condannata ingiustamente”.
Sempio intercettato: "Chiara non doveva mettere giù il telefono"
"In base a quanto emerge dalla informativa dei carabinieri sul caso Garalasco, Andrea Sempio, nel corso di una intercettazione ambientale del 14 aprile 2025 non avrebbe nascoso il disappunto per la reazione di Chiara Poggi ad un sua telefonata nell'agosto del 2007 in cui la ragazza si sarebbe rifiutata di parlare con lui riattaccando il telefono. "Lui stesso commenta ‘cioè è stata bella stronza….giù il telefono", scrivono gli investigatori nell'atto di oltre 300 pagine.
La famiglia Poggi: "Carabinieri condizionati da contesti opachi"
"Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti ‘giornalistici'". Lo scrivono gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi, in una lunga nota in cui spiegano che i familiari di Chiara sono anche stati sottoposti a "intercettazioni" e parlano di "continue aggressioni che si susseguono"
La famiglia di Chiara Poggi durissima: “Procura ci ha sottoposto a intercettazioni"
La famiglia di Chiara Poggi è intervenuta con una nota molto critica dopo le ultime notizie sulle attività investigative della Procura di Pavia, prendendo posizione anche rispetto alla gestione delle intercettazioni e alla diffusione delle informazioni emerse.
“Prendiamo atto del fatto che la Procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre ad intercettazioni i familiari della vittima, la cui incredibile colpa sembra essere stata quella di aver partecipato attivamente ad un processo penale conclusosi con la condanna irrevocabile di Alberto Stasi consacrata dalla Suprema Corte di Cassazione e di non credere in alcun modo al coinvolgimento di Andrea Sempio”, si legge nella nota firmata dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna.
I legali rilevano inoltre che, in questi giorni, “vengono impropriamente diffusi anche gli esiti di tale sorprendente attività captativa in spregio a tutte le norme penali di riferimento”.
La famiglia Poggi sottolinea poi di aver mantenuto fino ad oggi un profilo riservato: “Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti ‘giornalistici’, concentrando la nostra attenzione sui dati oggettivi riguardanti l’omicidio di Chiara ed interloquendo invece formalmente con la Procura Generale di Milano per i profili di sua competenza”.
Infine, Giuseppe, Rita e Marco Poggi nel documento ribadiscono la volontà di non alimentare ulteriori polemiche: “Anche a fronte delle continue aggressioni che si susseguono da oltre un anno nei loro confronti e della loro enorme amarezza per quanto sta avvenendo, intendono continuare a mantenere un atteggiamento rispettoso, evitando qualsiasi esternazione sul tema, nella convinzione che in uno Stato di diritto gli accertamenti processuali debbano avvenire nelle sedi a ciò preposte e nel rigoroso rispetto delle norme di riferimento”.
Lovati su presunta corruzione di Venditti: "Quei soldi erano per noi, non c'era bisogno di corromperlo"
La Procura di Brescia si prepara a chiudere l’inchiesta sulla presunta corruzione legata alla prima indagine su Andrea Sempio nell’ambito del delitto di Garlasco. Al centro degli accertamenti l’ipotesi di un pagamento, tra i 20 e i 30mila euro, che il padre di Sempio avrebbe versato all’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti per orientare l’esito della prima posizione del figlio; un’ipotesi su cui si innesta anche un appunto sequestrato nell’abitazione della famiglia, ritenuto dagli investigatori un possibile elemento rilevante. Il 18 maggio è inoltre fissata la scadenza dei termini e l’incidente probatorio richiesto dalla difesa, con l’audizione di cinque ex sostituti procuratori dell’epoca.
Sul tema è intervenuto a Fanpage.it Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, rispondendo alla domanda su cosa potrebbero rischiare gli indagati nel caso venisse accertata l’ipotesi di corruzione e se tale scenario potrebbe coinvolgere anche il padre di Sempio.
Lovati ha spiegato: “Sempio rischierebbe un processo penale e questo sarebbe un punto a favore dell’accusa anche a carico del figlio. Io confermo che quei soldi erano per noi. Io non conosco Venditti, quei soldi sono andati agli avvocati”. L’ex legale ha poi aggiunto il proprio giudizio sul magistrato coinvolto nella vicenda: “Il pm Venditti è stato un magistrato giusto, non c’era neanche bisogno di corromperlo. Non c’era niente, quindi non c’era bisogno. Io avevo il processo in pugno, anche perché era un’indagine vuota e tale si è dimostrata”.
Infine, Lovati ha espresso scetticismo sull’esito del procedimento: “Io non so se si andrà all’archiviazione, perché della giustizia non mi fido più”.
L'ex legale di Sempio, Lovati: “Testimoni influenzati, questo non si fa. Indagine partita male”
Anche Massimo Lovati, ex avvocato di Andrea Sempio, è intervenuto alla diretta di Fanpage.it. Il legale ha criticato l’impostazione di alcune attività investigative, soffermandosi in particolare sulla gestione dei testimoni e sul ruolo di Marco Poggi.
“I testimoni non devono essere influenzati, devono essere assunti liberi. Marco Poggi ha mille ragioni”, ha affermato Lovati, aggiungendo che, a suo avviso, determinate modalità operative non sarebbero corrette: “Non si fa come hanno fatto, così si influenzano i testimoni, si muta il capo di accusa e li si condiziona, questo non si fa”.
Secondo l’ex legale di Sempio, si tratterebbe di criticità rilevanti nell’impostazione dell’inchiesta: “Questa è l’ultima delle pecche di questa indagine, è un’indagine cominciata male. L’indagato deve avere la possibilità di difendersi”.
La genetista Baldi a Fanpage.it: "Gli avvocati di Sempio depositeranno delle memorie nei prossimi giorni"
Marina Baldi, genetista e consulente di Andrea Sempio, intervenendo alla diretta di Fanpage.it, ha commentato anche la fase che si è aperta dopo la chiusura delle indagini e il deposito del fascicolo da parte della procura di Pavia.
Alla domanda sui prossimi venti giorni, il periodo in cui la procura dovrebbe chiedere il rinvio a giudizio, e sul possibile deposito di memorie e consulenze, Baldi ha spiegato: “Qualche consulenza è già pronta. Gli avvocati prepareranno memorie e le depositeranno. Ora vogliamo capire cosa c’è nel fascicolo”.
La genetista ha poi sottolineato che la strategia difensiva sarà necessariamente costruita sulla base del materiale disponibile: “Le attività vengono orientate in base alla documentazione presente nel fascicolo”.
La genetista Baldi: "Tante ore di intercettazioni di Sempio, dobbiamo leggere tutto prima di pronunciarci"
Marina Baldi, genetista e consulente di Andrea Sempio, è intervenuta alla diretta di Fanpage.it dopo la chiusura delle indagini e il deposito del fascicolo da parte della procura.
Alla domanda su come si stia procedendo dopo le ultime comunicazioni degli avvocati, Baldi ha spiegato che al momento non è stata presa alcuna decisione definitiva: “Non abbiamo deciso nulla. Sono stati scritti i capi di imputazione e le relative ragioni. In queste ore tutti stanno andando nelle varie cancellerie per prendere il materiale. Finché non avremo letto tutto, nessuno vuole pronunciarsi, perché dobbiamo avere le carte alla mano per capire gli aspetti fondamentali dell’inchiesta”.
La consulente ha poi sottolineato il peso degli elementi audio raccolti nel corso delle indagini: “Gli audio saranno fondamentali, ci baseremo molto su questi per valutare quali osservazioni depositare nei prossimi venti giorni”.
Infine, alla domanda se oltre alla nota intercettazione di Sempio legata al video ci sia altro materiale, Baldi ha risposto: “Ci sono molte ore di intercettazioni, quindi avremo molto lavoro da fare in questi giorni”.
L'avvocato Bocciolini a Fanpage.it: "Se si riapre processo, la pena di Stasi andrebbe sospesa”
Intervenendo alla diretta di Fanpage.it, l’avvocato penalista Daniele Bocciolini ha risposto alla domanda su un possibile impatto delle nuove indagini su Andrea Sempio rispetto alla posizione di Alberto Stasi e alla sua detenzione.
“Stasi può uscire dal carcere alla luce di quello che sta succedendo?”, è la domanda posta nel corso della live. Questa la risposta dell’avvocato:
“In uno stato di diritto questo è un fatto che non si è mai verificato: stiamo parlando di un caso in cui c’è una persona condannata in via definitiva e un’altra che rischia un processo per il medesimo fatto. È un caso non insolito, ma di più. In questa situazione il soggetto già condannato dovrebbe uscire immediatamente dal carcere e la sua pena dovrebbe essere sospesa”.
Il genetista Capra a Fanpage.it: “L’Estathé nella spazzatura conferma chi era in cucina quella mattina”
“In questo anno e mezzo di indagini, dal punto di vista genetico, la novità è che la vittima ha consumato il Fruttolo presente in casa e che Alberto Stasi ha bevuto l’Estathé trovato nella spazzatura”. Lo ha spiegato Marzio Capra, genetista della famiglia Poggi, intervenendo sulla diretta di Fanpage.it dedicata al delitto di Garlasco. “Erano elementi sui quali non avevo particolari dubbi: se quella era davvero la spazzatura presente in casa quella mattina, allora si è trovato chi si trovava in cucina”, ha aggiunto.
Secondo Capra, la loro ricostruzione ha sempre sostenuto che Chiara Poggi fosse inizialmente da sola nel salottino e che successivamente avesse fatto accomodare qualcuno in casa, la persona che avrebbe poi consumato l’Estathé. “È lì, nella cucina, che sarebbe avvenuta la prima aggressione. Chiara sarebbe poi scappata, venendo raggiunta e colpita una seconda volta”, ha spiegato il genetista, sottolineando infine che l’ipotesi secondo cui la ragazza possa aver incontrato qualcuno all’altezza del telefono “è qualcosa che avevamo già affrontato nel 2009” e che quindi “non mi sconvolge”.
Nelle agende di Andrea Sempio sogni di stupri e omicidi
Nelle agende sequestrate a Sempio il 38enne descriverebbe i propri "sogni" notturni come un "protagonista violento" dedito a stupri e omicidi. Lo scrivono i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano negli atti nell'inchiesta sul delitto di Garlasco. In particolare si fa riferimento agli estratti da un'agendina Moleskine degli anni 2019-2020-2021. "Sogna che accoltella delle persone". Il 18 ottobre 2020 "sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia". Il 3 gennaio di nuovo "sogna che accoltella". Il 6 giugno "sogna che stupra" una ragazza che viene indicata con un nome di battesimo. L'articolo.
La diretta streaming di Fanpage.it sulle ultime news sul delitto di Garlasco
La diretta streaming di oggi, venerdì 8 maggio, dedicata a tutti gli ultimi sviluppi sul delitto di Garlasco. Nel corso della live su YouTube analizzeremo le novità del caso insieme a diversi ospiti, approfondimenti e aggiornamenti in tempo reale: segui la diretta per non perderti tutte le ultime notizie sul caso che vede indagato Andrea Sempio per l'omicidio di Chiara Poggi
"Due fasce orarie per omicidio di Chiara Poggi a partire dalle 9.12"
Le "conclusioni" della relazione Cattaneo "forniscono una finestra temporale" per la morte di Chiara Poggi "tra le 7 e le 12.30" del 13 agosto 2007, date "le evidenze scientifiche più solide", che va parametrata col dato del disinserimento dell'allarme da parte della ragazza alle 9.12. Vengono individuate, dunque, si legge in un'annotazione dei carabinieri, sulla base degli "approfondimenti" della professoressa, due "fasce orarie" in cui Andrea Sempio potrebbe aver commesso l'omicidio: tra le 9.12 e le 9.58 (quando il ragazzo chiama un amico) e tra le 9.58 e le 11.25 (quando viene chiamato dai genitori).
La difesa di Andrea Sempio al lavoro sugli atti
La difesa di Andrea Sempio è al lavoro per recuperare gli atti delle indagini su Garlasco. "In tempo reale stiamo chiedendo l'accesso al fascicolo, acquisibile anche per via telematica, e quando parlo di fascicolo intendo le prove che hanno supportato questa pesante imputazione, la più pesante che possa esserci nel nostro sistema penale. Ne sapremo di più quando avremo accesso al fascicolo", ha spiegato già ieri l'avvocato Cataliotti.
Antoniozzi (Fratelli d'Italia) su Garlasco: "Ci sia presunzione di innocenza"
"È difficile dare giudizi netti. Quello che emerge è che le indagini furono fatte male all'epoca e che un uomo fu assolto due volte prima di essere condannato. Oggi c'è il timore che si ripetano meccanismi di condanna mediatica senza contraddittorio. Se manca la presunzione di innocenza si fabbricano solo mostri mediatici. Siamo vicini alla famiglia Poggi". Lo ha detto il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi sulla vicenda di Garlasco.
Il rapporto di Sempio con le donne elemento centrale dell’indagine sull’omicidio
Per la Procura di Pavia, Chiara Poggi sarebbe stata uccisa per un “no” a un approccio sessuale da parte di quello che all’epoca era un amico di suo fratello Marco, e che sarebbe stato ossessionato da lei dopo aver visto un suo video intimo. Secondo le ultime indiscrezioni, il rapporto di Sempio con le donne sarebbe un elemento centrale nell’indagine sull’omicidio. A casa dell’indagato sono stati sequestrati diversi beni, tra cui svariate agendine, che avrebbero arricchito l’inchiesta di indizi e riscontri sul possibile movente. Ci sono dei fogli in cui raccontava di aver fatto “cose brutte”.
