“Lo scontrino lo hai fatto tu”, il dialogo tra i genitori di Andrea Sempio: “Gli ho rovinato la vita”

"C'è un supertestimone che dice che lo scontrino non l'ha fatto né Andrea, né i suoi familiari" riferisce Daniela Ferrari, mamma di Andrea Sempio, oggi indagato per la morte di Chiara Poggi, in un'intercettazione ambientale del 22 ottobre 2025. Alla notizia, il marito Giuseppe Sempio, risponde in modo ironico chiedendosi chi avrebbe allora dato il ticket del parcheggio di Vigevano ad Andrea. "Chi gliel'ha dato? La domanda da fare è quella lì. Vabbè, si estremizzano cose che sono scemenze, perché lo scontrino lo hai fatto tu". Il passaggio, riportato nei brogliacci della trascrizione delle intercettazioni contestate al 38enne amico della famiglia Poggi, oggi indagato nel nuovo ramo del processo, è reputato fondamentale nella riscrittura della dinamica dei fatti voluta dagli inquirenti.
Secondo la Procura di Pavia, infatti, il passaggio conferma che a ritirare lo scontrino di quel parcheggio, la mattina della morte di Chiara Poggi, avvenuta nell'estate del 2007, sarebbe stata la mamma di Sempio, Daniela Ferrari. Sempre nell'ottobre 2025, commentando la notizia relativa al presunto racconto di un supertestimone sullo scontrino, Ferrari si apre, ipotizzando di aver "rovinato la vita al figlio".
"È colpa mia, gli ho detto di tenere lo scontrino, – spiega Ferrari in lacrime – ho rovinato io la vita di Andrea". "Non dire stupidaggini", la consola invece il marito, Giuseppe Sempio, che nel tentativo di confortarla ammette che "Andrea era a casa e basta". "Il ragazzo era a casa e lo sai anche tu che era a casa. Tu eri a Gambolò. Poi abbiamo sempre sostenuto che lo scontrino non era un alibi, perché se l'hanno ammazzata a quell'orario lui era a casa. Meno male che abbiamo tenuto quello scontrino".
Secondo chi indaga, sarebbe stata Ferrari a parcheggiare l'auto a Vigevano la mattina del 13 agosto, forse per controllare che l'amico ex pompiere fosse effettivamente al lavoro come le aveva detto nei messaggi. Secondo l'uomo, ascoltato dagli inquirenti, Ferrari avrebbe più volte manifestato tramite sms e chiamate un attaccamento a lui e al loro rapporto. "Io non volevo impegni, lei poi era sposata, per questo ho chiuso" avrebbe detto, affermando poi di non sapere se Ferrari nell'agosto 2007 fosse effettivamente andata a Vigevano. "Se c'era – ha sottolineato – non lo sapevo, non ci eravamo messi d'accordo".