La punta di un coltello è stata trovata incastrata nella nuca di Noemi Durini – la 16enne di Specchia (Lecce), uccisa dall’ex fidanzato di un anno più grande – durante l'autopsia compiuta due giorni fa nel capoluogo pugliese. Un particolare che ha indotto il pm inquirente del Tribunale per i minorenni, Anna Carbonara, a disporre una nuova perquisizione nella casa del giovane, reo confesso dell’omicidio, ed ora trasferito in Sardegna con l'accusa di omicidio premeditato. E ora nell'appartamento di Alessano i carabinieri della scientifica stanno cercando la parte mancante dell’arma utilizzato per commettere il delitto. L. M. si era difeso sostenendo che quel coltello l’avrebbe portato la stessa Noemi a quello che poi è stato il loro ultimo incontro con l’intenzione di utilizzarlo per “ammazzare i miei genitori” che si opponevano alla loro relazione, aveva detto. Durante il primo interrogatorio in cui aveva confessato il delitto, aveva poi ammesso che la lama si era spezzata dopo aver sferrato il fendente alla nuca della sedicenne. Aveva quindi spiegato di aver avvolto il manico dell'arma nella sua maglietta e di averlo nascosto in una zona di campagna che però non è riuscito ad indicare ai carabinieri.

L'appello della mamma di Noemi

Ieri a Specchia si sono tenuti i funerali di Noemi Durini. La messa è stata celebrata dal vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, il quale ha lanciato un appello dall'altare: "Ciò che è accaduto a vostra figlia e alla vostra famiglia potrebbe accadere ad altre ragazze e ad altre famiglie: Noemi cercava l'amore e ha trovato la morte". Molto toccanti anche le parole della madre: “Non voglio odio, non odiate, perché l’odio porta solo violenza“, sono queste le parole della mamma di Noemi Durini, rivolte agli amici della ragazza e ai giovani presenti durante i funerali. “Vi chiedo – ha aggiunto la signora Durini – se avete problemi, venite a casa di Noemi e parlate, la porta sarà sempre aperta per ascoltarvi“. Parole di una donna che desidera solo giustizia per la figlia.