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Natale 2023

Perché l’8 dicembre si festeggia l’Immacolata Concezione e cosa si celebra

L’8 dicembre si celebra l’Immacolata Concezione ed è anche la data in cui gli italiani addobbano l’albero e fanno il presepe. Il motivo ha a che fare con il dogma di Pio IX. Perché questa tradizione?
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A cura di Giusy Dente
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Natale 2023

Venerdì 8 dicembre 2023 è il giorno in cui si celebra la festa dell'Immacolata Concezione. La ricorrenza vuole ricordare "il concepimento senza macchia" della Vergine Maria, la madre di Gesù, che per la Chiesa Cristiana fu concepita pura, senza peccato originale. La festività nella tradizione cristiana è stata ufficializzata nel 1854, data della bolla Ineffabilis Deus voluta da papa Pio IX. Nel tempo a questa giornata si è legata un'altra tradizione: l'allestimento dell'albero di Natale e del presepe, che nelle case degli italiani solitamente si preparano proprio in questa data. Contemporaneamente avviene anche il consolidato omaggio del Papa alla statua dell'Immacolata in piazza di Spagna, a Roma.

Cosa significa la festa dell'Immacolata Concezione: il concepimento senza "macchia"

Secondo la religione cristiana, nel momento in cui Adamo ed Eva disobbedirono a Dio e assaggiarono il Frutto Proibito, condannarono l'umanità intera a portare questa colpa. L'unico modo per liberarsi di questo peccato, insito nell'animo umano con la nascita, è il Battesimo: solo il sacramento può rendere nuovamente puri. L'unico essere umano puro già alla nascita, dunque concepito senza peccato originale è Maria, la madre di Gesù. I cristiani accettano questo dogma, ossia il suo concepimento nel grembo materno senza macchia. L'Immacolata Concezione, quindi, fa riferimento al concepimento di Maria da parte dei suoi genitori San Gioacchino e Sant'Anna, non al concepimento di Gesù. Quest'ultimo secondo la Bibbia fu opera dello Spirito Santo, che preservò la verginità di Maria.

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Perché si celebra l'8 dicembre: il dogma di Pio IX

A sancire definitivamente la purezza di Maria ci ha pensato, dopo secoli e secoli di dibattiti teologici, Papa Pio IX con la bolla Ineffabilis Deus, che ufficializzava una volta per tutte la nascita della Vergine Maria senza peccato. La bolla fu emessa l'8 dicembre 1854 e la ricorrenza, dunque, si festeggia da allora. Nel documento si legge:

La beatissima Vergine Maria fu preservata, per particolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, immune da ogni macchia di peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento e ciò deve pertanto essere oggetto di fede certa ed immutabile per tutti i fedeli.

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Perché l'8 dicembre si prepara il presepe e si addobba l'Albero di Natale

Per molti la data dell'8 dicembre è intoccabile: non c'è alternativa che tenga, albero e presepe si fanno in questo giorno. Le motivazioni sono prevalentemente religiose e affondano le radici nella tradizione cristiana: essendo il Natale la festa che celebra la nascita di Gesù (il 25 dicembre), si dà avvio al periodo di preparazione l'8 dicembre celebrando il suo concepimento, avvenuto grazie a Maria, a cui è dedicata la giornata. Ma non è una data universale ovviamente, in Italia può cambiare di regione in regione. A Milano per esempio l'albero viene addobbato il 7 dicembre, nel giorno dedicato al patrono Sant'Ambrogio. In Puglia si inizia addirittura prima, il 6 dicembre per San Nicola.

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Prima della tradizione dell'albero è nata quella del presepe e si era soliti realizzarlo l'8 dicembre in omaggio a Maria. Il primissimo presepio della storia è quello realizzato da San Francesco d'Assisi nel 1223 a Greccio. Poi è sopraggiunto l'abete e le due usanze si sono fuse, anche per praticità: è il primo giorno festivo utile per dedicarsi alla casa e alle decorazioni. In Italia la tradizione dell'albero nelle case, infatti, è arrivata solo a fine 800 con la Regina Margherita, moglie di Umberto I di Savoia: lei fu la prima a realizzarne uno al Quirinale, dove abitava la famiglia reale. Da lì l'idea fu copiata anche dal resto delle famiglie italiane ed è sempre rimasta intatta fino ai giorni nostri. Prima dell'Italia, la tradizione si è consolidata in Germania, Austria ed Estonia, rispettivamente nel 1611 con la duchessa di Brieg, nel 1816 e nel 1441.

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