Dove si trova il piccolo Sahara italiano, l’incredibile deserto affacciato sul mare

Sembra incredibile, eppure anche in Italia esiste un paesaggio naturale che ricorda moltissimo i deserti africani. Tra sabbia dorata, venti che modellano dune imponenti e un cielo spesso limpido, si apre un deserto naturale affacciato sul mare, dove l’azzurro cristallino dell’acqua contrasta con le grandi colline di sabbia come in un dipinto. Ma questo luogo non è un set cinematografico né un quadro: è reale e si trova in Sardegna, lungo la Costa Verde, nel territorio comunale di Arbus. Qui sorgono le Dune di Piscinas, conosciute anche come il piccolo Sahara italiano, un ambiente straordinario e unico nel Mediterraneo che affascina esploratori, naturalisti e viaggiatori.

Le Dune di Piscinas, il deserto del Sahara in Sardegna
Nel cuore della Sardegna sud-occidentale, nel territorio di Arbus, si estende un sistema di dune sabbiose che sembra uscito da un paesaggio sahariano. Le Dune di Piscinas coprono un’area di circa 28 chilometri quadrati, un’enorme distesa di sabbia finissima che si stende dalla costa verso l’entroterra per circa due chilometri. Le dune raggiungono un’altezza di quasi 100 metri, rendendole tra le più alte d’Europa e regalando al paesaggio un profilo tanto spettacolare quanto insolito per il contesto mediterraneo. Modellate dai venti, soprattutto dal Maestrale, queste piccole colline di sabbia si muovono con il tempo e cambiano continuamente forma, creando un ambiente dinamico che ricorda molto quello del deserto africano.

Il contrasto tra le dune e il mare cristallino è uno degli aspetti più suggestivi: la sabbia dorata, spinta dal vento e trasformata nel corso degli anni, sembra quasi sfumare nell’acqua turchese, dando vita a uno scenario davvero mozzafiato. Questo tratto di costa, pur essendo selvaggio, è diventato celebre anche a livello internazionale per la sua bellezza incontaminata e l’aspetto quasi surreale.

La biodiversità del deserto italiano
Nonostante l’aspetto desertico, l’area delle dune non è un deserto sterile, ma un ecosistema complesso e ricco di vita, dove la flora e la fauna si sono adattate alle condizioni aride e ventose. Tra gli elementi vegetali più rappresentativi si trovano ginepri secolari, lentischi, olivastri, ginesi ed euforbie, oltre a specie che fioriscono in primavera come il giglio di mare e il papavero della sabbia, che colorano di giallo e bianco le distese sabbiose. Lungo i corsi d’acqua come il rio Naracauli, le tamerici e i giunchi creano oasi di vegetazione più densa, contribuendo alla biodiversità complessiva del sito.

Anche la fauna è sorprendentemente varia. Tra gli animali che si muovono tra le dune e la vegetazione costiera spicca il rarissimo cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus), che a volte può essere avvistato persino nei pressi della spiaggia. Oltre a lui, la zona ospita la testuggine mediterranea e, soprattutto nei mesi estivi di giugno e luglio, la tartaruga marina Caretta caretta sceglie le spiagge di Piscinas per deporre le proprie uova, approfittando della sabbia calda e dell’isolamento naturale del luogo. L’intera area è anche tutelata dal WWF e come Zona Speciale di Conservazione (ZSC), godendo di protezioni specifiche che mirano a preservare questi habitat fragili e preziosi contro il degrado e l’invasione dell’uomo, riconoscendo così il valore ecologico unico di questo speciale deserto italiano.