video suggerito
video suggerito

Ducati svela l’angoscia nel box a Barcellona dopo gli incidenti, Bagnaia scosso: “Qualcuno ci ha salvati”

Ducati ha pubblicato il dietro le quinte del GP della Catalogna della MotoGP 2026, mostrando la tensione vissuta nel box dopo i terribili incidenti di Alex Marquez e Johann Zarco. Bagnaia, coinvolto nella seconda carambola, ha raccontato lo shock: “Qualcuno ci ha salvati”.
Immagine generata con IA
Immagine generata con IA

Il GP della Catalogna della MotoGP 2026 è stato uno di quei giorni in cui il risultato sportivo passa decisamente in secondo piano. Ducati lo ha raccontato nel suo dietro le quinte ufficiale da Barcellona, mostrando non solo la vittoria di Fabio Di Giannantonio e il podio conquistato, dopo le penalità post gara, da Pecco Bagnaia, ma soprattutto l'angoscia vissuta all'interno del box dopo i due spaventosi incidenti che hanno fermato la gara con altrettante bandiere rosse.

La prima scena di tensione è arrivata al 12° giro, quando Pedro Acosta ha rallentato improvvisamente in rettilineo per un problema tecnico ed è stato tamponato da Alex Marquez. L'impatto è stato violentissimo, la Ducati dello spagnolo del team Gresini si è distrutta e nel box rosso è calato il silenzio.

Nel garage Ducati si è trattenuto il respiro fino alla comunicazione arrivata dalla stessa squadra faentina: Alex era cosciente e muoveva braccia e gambe. In quei minuti nessuno stava pensando alla classifica, al podio o ai punti del Mondiale. L'unica priorità era capire come stesse il pilota. La diagnosi successiva ha confermato la gravità dello schianto: frattura marginale della settima vertebra cervicale e frattura della clavicola destra, poi stabilizzata chirurgicamente con una placca.

Immagine

Bagnaia e l'incidente con Zarco: "Qualcuno ci ha salvati"

Il secondo enorme spavento è arrivato subito dopo la ripartenza. Alla staccata di curva 1 Johann Zarco è finito nella carambola con Luca Marini e Bagnaia: la gamba del francese è rimasta incastrata nella Ducati del piemontese, tra ruota, sella e scarico, mentre Pecco è riuscito a rientrare al box dolorante, mettendo subito il ghiaccio sul polso sinistro.

Ma prima ancora di pensare alla gara, Bagnaia e Marini sono corsi verso il transalpino: avevano capito immediatamente che il pilota della LCR Honda era rimasto bloccato sotto la moto e che la situazione era molto più grave di una normale caduta nella ghiaia. Un gesto istintivo, quasi automatico, dettato dalla paura per le condizioni del collega che poi, come evidenziato dagli esami, ha riportato lesioni ai legamenti crociati anteriore e posteriore, al menisco mediale e una piccola frattura al perone nella zona della caviglia.

Il volto di Bagnaia, più del podio arrivato dopo le penalità post-gara, racconta il peso di quella domenica. "Non mi sento molto bene, ma siamo stati fortunati oggi", ha detto Pecco nel media scrum. Il 29enne di Chivasso ha parlato anche della scena con Zarco, quella che lo ha colpito di più: "Vedere la gamba di Zarco agganciata alla mia moto è stato un duro colpo".

Poi la frase che sintetizza tutto: "Ripensando agli incidenti e a quello che è successo ad Alex, penso che qualcuno ci abbia salvato". Non una frase di circostanza, ma il racconto di un pilota che si è trovato dentro l'incidente e che solo dopo, a freddo, ha realizzato quanto fosse sottile il margine tra una caduta pesante e qualcosa di molto peggiore.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views