Bagnaia svela il motivo del ritiro nel GP Spagna di MotoGP: “Non riuscivo più a fermare la mia Ducati”

Il ritiro di Pecco Bagnaia nel GP di Spagna della MotoGP 2026 non è stato causato da una semplice foratura, come era sembrato in un primo momento dalle immagini della gara. A costringere il pilota della Ducati a rientrare lentamente ai box al 13° giro, mentre si trovava in nona posizione, è stato un problema tecnico all'anteriore della sua Desmosedici.
Un inconveniente emerso già nelle prime fasi della corsa e poi peggiorato con il passare dei giri, fino a rendere impossibile proseguire in condizioni normali. Il piemontese ha iniziato ad andare lungo in staccata, prima alla curva 1 e poi alla curva 2, capendo che non aveva più il controllo necessario per continuare.

Bagnaia spiega il ritiro a Jerez: problema all'anteriore della Ducati
Dopo la gara vinta da Alex Marquez, il tre volte campione del mondo ha scelto parole prudenti, senza entrare troppo nei dettagli tecnici. La Ducati sta ancora analizzando quanto accaduto, ma Bagnaia ha chiarito l'equivoco: il problema riguardava l'avantreno e non gli permetteva più di rallentare la moto come avrebbe dovuto.
"Il team sta lavorando e guardando il tutto. C'è stato un inconveniente tecnico al davanti. Però siamo piuttosto sicuri che sia un qualcosa che difficilmente potrà risuccedere. Il passo non era male fin quando l'inconveniente non è andato a peggiorare. Già in partenza non era il massimo, faticavo abbastanza a ridurre velocità. Più andavo avanti e peggio è andato fin quando non mi riuscivo più a fermare", ha spiegato Bagnaia a Sky.
Una frase che chiarisce meglio di qualsiasi ricostruzione il motivo del ritiro: Bagnaia non riusciva più a fermare la moto. Per questo ha preferito alzare il ritmo, rallentare e tornare ai box, evitando di prendersi rischi inutili.

Non una foratura: Ducati analizza l'inconveniente tecnico
In un primo momento si era pensato a una possibile foratura o a un problema alla gomma anteriore, anche perché dalle immagini la Ducati di Bagnaia sembrava comportarsi in modo anomalo. Le successive spiegazioni del pilota, però, hanno indirizzato l'attenzione su un altro tipo di inconveniente.
Secondo quanto emerso dal box, l'anomalia non era stata rilevata nei controlli effettuati sulla griglia di partenza. Il problema si sarebbe poi manifestato nei primi giri, peggiorando progressivamente fino al ritiro. Il 29enne di Chivasso ha escluso che si trattasse dello stesso guasto avuto da Jorge Martin nella Sprint, pur parlando di un inconveniente legato alla stessa zona della moto: "È stato un problema di tipo diverso, anche se sullo stesso componente".
Il ritiro chiude così un weekend complicato ma non completamente negativo per Bagnaia. Nella Sprint era arrivato un secondo posto favorito anche dal caos della pioggia, mentre nella gara lunga il piemontese stava provando a recuperare dopo una partenza difficile. "Purtroppo son partito male, poi giravo forte ed avrei potuto fare settimo. Bastianini e Zarco potevano essere un obiettivo per come stavo guidando, ma poi ho dovuto alzare i tempi sempre di più e non ho potuto continuare con lo stesso passo". Per Bagnaia e per la Ducati ora diventa ancora più importante il test del lunedì a Jerez. La casa di Borgo Panigale ha portato diverse soluzioni da provare e il pilota spera di trovare risposte dopo mesi complicati, in cui il feeling con la Desmosedici non è mai tornato quello dei giorni migliori.