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Hamilton commosso in radio: “Grazie Ferrari per avermi ricordato chi sono”. Poi urla in italiano

Nel Gp di Barcellona il sette volte campione britannico ha conquistato la 106ª vittoria della carriera, la prima in Ferrari. “Mi sembrava impossibile, oggi è tutto vero”.
Lewis Hamilton ha vinto il Gp di Barcellona, è il primo da quando è in Ferrari.
Lewis Hamilton ha vinto il Gp di Barcellona, è il primo da quando è in Ferrari.

It's hammer time. È il tempo del martello, di nuovo. Finalmente in Ferrari. È così che Peter Bonnington, ai tempi della Mercedes, incoraggiava Lewis Hamilton a dare tutto per spaccare il Gran Premio. Il copione è lo stesso, ma la dissolvenza lo vede adesso col pugno alzato sul traguardo di Barcellona al volante della Rossa che ha condotto alla vittoria capolavoro, da favola. "Forza Ferrari! Forza Ferrari!" urla in italiano nel Team Radio, dopo aver ringraziato tutta la Scuderia. E la classifica del Mondiale diventa di colpo stuzzicante.

"Grazie infinite – le prime parole nel dialogo col muretto -. Mi avete aiutato a realizzare questo sogno e non so come ringraziarvi abbastanza. Grazie a tutti per il vostro grande supporto da casa. Sono così orgoglioso di voi. E alla mia famiglia, vi amo. E ai fan, grazie per continuare a ricordarmi chi sono. Non ce l'avrei fatta senza di voi. Grazie e Forza Ferrari!".

L'emozione di Hamilton: "È un sogno, grazie a tutti"

Il successo ha strappato al sette volte campione del mondo la capacità di emozionarsi e commuoversi ancora a 41 anni, dopo aver vinto tutto. E se un anno fa sembrava aver toccato il fondo della carriera, vivendo uno dei momenti più bui per le difficoltà della vettura e per un feeling mai scoccato davvero col suo ingegnere di pista, in Catalogna Sir Lewis ha ricordato a tutti chi è.

"Prima di tutto, devo dire un enorme grazie a tutti qui, alla mia squadra, alla Ferrari, a tutti quelli in fabbrica, a Fred per aver creduto in me e per avermi voluto a Maranello. Ho iniziato a inseguire un sogno l'anno scorso, che sembrava quasi impossibile ma non abbiamo mai perso la speranza e il team ha continuato a sostenermi. Abbiamo fatto così tanti cambiamenti e così tanti miglioramenti… e in aggiunta a tutto questo, ho la più grande base di fan che uno sportivo possa mai desiderare. E quindi, grazie. Grazie a tutti".

La strategia: il pit-stop svolta con la virtual safety car

L'inglese ha messo le mani sulla prima vittoria in sella al Cavallino con una strategia offensiva che ha funzionato alla perfezione: ha preso il comando effettuando un pit-stop durante il momento in cui sul tracciato c'era la virtual safety-car per via dell'avaria di Fernando Alonso, risparmiando così 10 secondi che si sono rivelati fondamentali nel duello con George Russell. E quando Kimi Antonelli è finito fuori causa, perché piantato dalla macchina in panne per un guasto tecnico (e non per l'ala danneggiata), ha solo dovuto godersi quel morso di giri che restava alla conclusione.

"Sì, ho conquistato 106 vittorie in carriera. Sono tutte speciali ma questa ha un sapore davvero particolare – aggiunge Hamilton -. Quando ero più giovane guardavo in TV la Ferrari che aveva tutto quel successo. E mi chiedevo come sarebbe stato vincere con quella macchina… quel giorno è arrivato".

Il boato del pubblico ne ha accompagnato il passaggio sotto la bandiera a scacchi sventolata da un altro ‘vecchio' campione come Novak Djokovic. Il britannico si è assicurato la sua 106ª vittoria, la prima con la Ferrari al suo secondo anno, dopo 31 gare.

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