Leclerc zittisce il muretto Ferrari in radio a Montreal: è la fotografia del suo “peggior GP in F1”

Il GP del Canada di Charles Leclerc si può raccontare meglio con un team radio che con la classifica finale. Il quarto posto ottenuto a Montreal nella quinta gara del Mondiale di Formula 1 2026, dietro a Kimi Antonelli, Lewis Hamilton e Max Verstappen, non basta infatti a cambiare il senso del weekend del monegasco: una gara vissuta senza feeling, senza fiducia e con un confronto interno con l'altra Ferrari diventato sempre più pesante giro dopo giro.
Il momento che fotografa tutto arriva durante la gara, quando Bryan Bozzi, ingegnere di pista del 28enne di Monte Carlo seduto al muretto Ferrari, gli comunica i tempi dell'altro pilota che guida la sua stessa monoposto. Il dato è durissimo da digerire: il compagno di squadra sta girando circa mezzo secondo più veloce al giro. Per Leclerc, già in difficoltà da tutto il weekend con la sua SF-26, quella comunicazione diventa la scintilla.
La risposta via radio è netta: "Non parlarmi più fino all'ultimo giro, dimmi solo quando è l'ultimo giro… e in caso ci sia un qualcosa di veramente critico". Non è una semplice frase dettata dal nervosismo. È il segnale di un pilota che in quel momento non vuole più paragoni, non vuole più riferimenti con Hamilton, non vuole più informazioni che possano aumentare la frustrazione. Vuole soltanto guidare e arrivare alla fine.
Il sette volte campione del mondo, con l'altra Ferrari, stava costruendo il suo miglior Gran Premio da quando è arrivato a Maranello: passo solido, podio e una gara chiusa davanti a Verstappen. Leclerc invece è rimasto intrappolato in un weekend opposto. Quarto, ma mai davvero in lotta per il podio e mai realmente a suo agio con la macchina.

La difficoltà non è nata in gara. Già dopo le qualifiche infatti il monegasco aveva parlato di un weekend tra i peggiori della sua carriera, spiegando di non avere zero feeling con la macchina e di aver avuto la sensazione di poter finire contro il muro in ogni curva. La domenica non ha ribaltato quel quadro: lo ha solo reso più evidente, perché il confronto diretto con Hamilton ha tolto alla Ferrari anche l'alibi di una monoposto complessivamente fuori finestra.
Dopo il traguardo, il pilota del Principato ha chiuso il cerchio con un altro team radio, stavolta più amaro che rabbioso: "Immagino che dobbiamo analizzare, voglio dire, devo capire cosa sta succedendo su questa pista. Tipo, ho avuto zero feeling fin dall'inizio del weekend e non è mai migliorato. Non sento proprio l'auto. Guardiamo tutto e resettarsi per Monaco, ma che weekend deludente…".

Un'ammissione che Leclerc ha poi ribadito anche nelle interviste post-gara, confermando che quello di Montreal è stato probabilmente il suo peggior weekend da quando corre in Formula 1: non una singola domenica sbagliata, ma tre giorni senza mai riuscire a costruire fiducia con la macchina. Già dopo le qualifiche aveva parlato di "uno dei peggiori weekend" della sua carriera, "se non il peggiore", spiegando di non aver avuto un solo giro in cui fosse riuscito davvero a sentire la Ferrari.