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Spalletti risponde male a Monica Bertini: “Dottoressa, funziona così. Me ne avanza e ne ho anche per voi”

Al termine del derby pareggiato dalla Juventus contro il Torino, Luciano Spalletti ha avuto uno scambio molto animato con Monica Bertini, conduttrice di ‘Pressing’.
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La Champions League sfumata per la Juventus – con l'aggiunta della rimonta subita nel derby col Torino, in un secondo tempo che peraltro era diventato ormai inutile visto che i giochi ormai erano già fatti – ha comprensibilmente amareggiato Luciano Spalletti, che si è presentato ai microfoni delle TV esponendo senza maschere tutta la sua sofferenza umana indissolubile da quella sportiva. La tensione del momento gli ha giocato un brutto scherzo quando è partito in quarta appena Monica Bertini, conduttrice di ‘Pressing' su Italia 1 gli ha semplicemente chiesto "come sta?" per iniziare l'intervista. Tanto è bastato perché Spalletti pensasse a un riferimento a sue presunte condizioni mentali di prostrazione assoluta o addirittura di ‘bollitura', rispondendo male alla giornalista Mediaset.

Monica Bertini a Luciano Spalletti: "Come sta?". Non l'avesse mai detto

"Io ho una curiosità, ma lei, Luciano Spalletti, come sta?", ha domandato la Bertini, cercando di empatizzare col 67enne allenatore toscano nel momento di difficoltà. Al che il tecnico confermato alla guida della Juventus con reciproca voglia di ripartire assieme ("mai pensato alle dimissioni, voglio partecipare alla costruzione della squadra") prima ha riso, poi ha preso fuoco all'istante: "L'ho sentita questa teoria: ‘È bruciato perché in Nazionale gli è successo questo…'. Si vuol riferire a questo? Vi faccio compassione?".

A quel punto la Bertini è trasecolata interrompendolo: "No, no, no, no". Spalletti ha ripreso immediatamente: "Dottoressa, funziona così, che a me me n'avanza per me di quella che è la mia reazione. E se volete, se c'è qualcuno in difficoltà, ve la metto a disposizione".

La reazione sorpresa di Monica Bertini alle parole di Luciano Spalletti
La reazione sorpresa di Monica Bertini alle parole di Luciano Spalletti

"Guardi, solo una precisazione, guardi che lei ha frainteso – ha detto a quel punto la giornalista – perché la mia era una domanda che voleva mostrare un certo tipo di sensibilità nei suoi confronti, non voleva alludere a nient'altro. Se lei pensa questo, è lei che sta pensando male. Immagino la delusione che lei sta provando. E quindi in un momento in cui si parla sempre del contesto e tutto, io invece lo chiedo alla persona come sta, vorrei capire la sua delusione".

A quel punto Spalletti ha fatto un passo indietro – citando una sua frase detta alla vigilia del derby che aveva potuto far pensare a una sua debolezza del momento – ma il suo orgoglio è rimasto intatto: "Perfetto, grazie, grazie. Anche perché facciamo chiarezza su questa cosa qui, perché io ho detto ‘mi son portato a letto quella che è l'amarezza della partita e ho passato delle notti senza vita'. Perché è così".

L'orgoglio di Spalletti nei confronti di chi lo critica: "Tutti ‘fallito, dimissioni'. Mi fanno ridere ormai"

Il tecnico bianconero ha poi puntualizzato il suo punto di vista sulle critiche ricevute, giudicate evidentemente eccessive: "Quello che è la situazione del percorso, del progetto, del ragionamento, di quello che è successo, quello va in secondo piano. Si prende un episodio, ‘tu sei fuori dalla Champions, fallito'. Tutti ‘fallito, dimissioni, fallito'. Mi fanno ridere ormai. A me mi manca solo una categoria che non sono stato negli spogliatoi del calcio, la Prima Categoria. Poi sono stato in tutti gli spogliatoi di tutte le categorie, o da allenatore o da calciatore, di tutte le categorie del calcio. Per cui ce l'avete dura. Ci si vede il prossimo anno", ha concluso guardando in camera e poi togliendosi gli auricolari per andarsene.

Il saluto di Spalletti prima di andarsene senza aspettare risposta
Il saluto di Spalletti prima di andarsene senza aspettare risposta

Spalletti non ha nessuna intenzione di farsi da parte, men che meno di arrendersi dopo un finale di stagione davvero deludente. Anzi, nella Juventus che verrà, lui vuole dire la sua fin da subito.

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