video suggerito
video suggerito

Il tifoso ferito prima del derby Torino-Juve è in coma farmacologico: la ricostruzione degli scontri

Scontri prima del derby Torino-Juventus: in coma farmacologico il tifoso 36enne ferito alla testa e operato. Il padre: “Possiamo solo sperare”.
Immagine

Ora che il campionato di Serie A è stato consegnato agli archivi, con tanto di ultimi verdetti, tutti fanno il tifo per il sostenitore della Juventus colpito in occasione degli scontri prima del derby di Torino. Il 36enne è ricoverato in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Molinette di Torino. Mentre andava in scena la sfida tra i bianconeri e i granata, iniziata in ritardo proprio per le conseguenze dell'accaduto, Marco Leonardo Basoccu (questo il nome del tifoso)  veniva sottoposto ad un intervento neurochirurgico. Mentre la prognosi resta riservata, i medici aspettano di capire gli sviluppi e se l'ematoma verrà assorbito o meno.

La ricostruzione dell'accaduto e gli scontri tra i tifosi di Juventus e Torino

Che l'atmosfera a Torino fosse elettrica lo si era capito subito. Purtroppo prima del match che ha chiuso la stagione delle due squadre, dopo che già nella notte c'erano state tensioni, i cortei dei sostenitori organizzati sono entrati in rotta di collisione dando seguito a promesse reciproche che venivano fatte ormai da mesi. Gli ultrà si sono fronteggiati nei pressi dello stadio Olimpico Grande Torino, e la polizia è intervenuta per evitare scontri e possibili rappresaglie, mentre il clima diventava molto caldo con lancio di oggetti e diversi agenti contusi. Nel corso di questi momenti concitati che hanno portato poi al fermo di circa 8 persone, un tifoso della Juventus è stato colpito alla testa da un oggetto contundente. Inizialmente si era diffusa la voce che fosse stato un lacrimogeno, ma poi le ricostruzioni della Questura hanno fatto riferimento ad una bottiglia alla luce dell'assenza nel referto della presenza di bruciature.

Gli steward monitorano la situazione sugli spalti nel derby
Gli steward monitorano la situazione sugli spalti nel derby

Caos nello stadio e partita rinviata

La notizia si è diffusa in fretta e nello stadio i tifosi bianconeri hanno minacciato l'invasione di campo nel caso in cui la partita si fosse giocata. Una situazione di stallo surreale con il capitano Locatelli a colloquio con la curva e il match rinviato. Il derby è iniziato con più di un'ora di ritardo con l'uscita dallo stadio per protesta dei tifosi della Juventus e anche della parte più calda del tifo granata per solidarietà. Si pensava infatti che il ragazzo fosse stato appunto colpito da un lacrimogeno sparato dalle forze dell'ordine, cosa poi smentita.

Come sta il tifoso colpito alla testa negli scontri

A partita finita ecco arrivare notizie più dettagliate sulle condizioni del sostenitore bianconero. Si tratta di Marco Leonardo Basoccu, commercialista di 36 anni. Trauma cranico severo per il tifoso operato e poi lasciato in coma farmacologico come sempre accade in questi casi. La prognosi è riservata e a parlare è stato il papà ai microfoni de La Stampa: "Ho parlato con i medici mi hanno detto che bisogna aspettare, che è necessario capire se l’ematoma verrà assorbito o no". Ore di speranza per la famiglia di Marco che è ancora incredula per quanto accaduto: "Io e mia moglie abitiamo a Casale Monferrato e, quando mi hanno detto che era capitato un incidente a mio figlio fuori dallo stadio, siamo partiti subito. Non so nemmeno come ho fatto ad arrivare fino a qui, ero completamente in confusione. Mentre guidavo pensavo: ‘Dio, se devi prendere qualcuno, prendi me'. Perché ho subito pensato al peggio. Adesso non ci resta che sperare, ma so che le Molinette sono un ospedale al top per la neurologia. E poi è positivo che l’abbiano operato".

Ci sarà tempo per ricostruire minuziosamente quanto accaduto e le responsabilità di tutto. In questo scenario saranno fondamentali anche le dichiarazioni dei presenti, come un altro sostenitore juventino che ha raccontato: "Ero vicino a Marco quando, improvvisamente, ho sentito come un botto e l’ho visto cadere di faccia. Poi c’era molto sangue e si sono subito avvicinate delle persone per soccorrerlo". E ora non si può fare altro che incrociare le dita.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views