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Scontri prima del derby Torino-Juventus, lacrimogeni e tifosi fermati: tensione altissima

Giornata e notte di forti tensioni a Torino tra ultras di Torino e Juventus prima del derby, con disordini vicino allo stadio e intervento delle forze dell’ordine. Contestato anche il caso del “dress code” per i tifosi, poi bloccato dalla Questura.
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Tensioni e disordini hanno accompagnato il derby tra Juventus e Torino, con momenti di scontro tra le tifoserie nelle ore precedenti alla partita e un intervento deciso delle forze dell’ordine. In serata, nei pressi dello stadio Grande Torino, i gruppi ultras sono entrati in contatto dopo vari tentativi di avvicinamento, rapidamente contenuti da polizia e militari, che hanno fatto ricorso anche ai lacrimogeni per disperdere i facinorosi. Si registrano fermati tra entrambe le fazioni.

Le frizioni non si sono limitate al prepartita: già durante la notte si erano verificati movimenti e “ricerche” tra gruppi rivali, senza però che si arrivasse a uno scontro diretto.

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Da un lato alcuni tifosi bianconeri si erano radunati nei pressi della sede dei Drughi a Moncalieri, dall’altro una parte della curva granata si era ritrovata a Vanchiglia, anche con toni particolarmente accesi e striscioni provocatori. Le forze dell’ordine hanno monitorato i movimenti per evitare contatti ravvicinati.

Scontri tra ultras prima del derby di Torino: tensione altissima

Nei giorni precedenti aveva fatto discutere anche una comunicazione del Torino ai propri tifosi, che indicava limitazioni sull’accesso agli spalti in base all’abbigliamento. La scelta aveva sollevato polemiche, visto che senza disposizioni ufficiali non è consentito vietare l’ingresso in base ai colori della squadra avversaria. La Juventus aveva espresso perplessità sulla vicenda, mentre la questura è intervenuta chiarendo che non esistevano motivi di ordine pubblico tali da imporre restrizioni sul “dress code”, ribadendo la validità delle norme generali di accesso.

In vista del match, l’attenzione resta alta anche per la gestione dei flussi di tifosi diretti allo stadio, soprattutto a piedi, con un dispositivo di sicurezza rafforzato per prevenire nuovi contatti tra le due tifoserie. Le autorità hanno predisposto controlli capillari lungo i percorsi di avvicinamento all’impianto, alla luce anche di precedenti episodi di violenza registrati negli ultimi anni.

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