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La moglie di Comolli ringrazia la Juve: “Ora mio marito non penserà solo al club per 20 ore al giorno”

Selinay Comolli, moglie dell’ex dirigente della Juve, pubblica un messaggio provocatorio nei confronti dei bianconeri: “Non lavorerà più 20 ore al giorno”.
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Damien Comolli è stato sollevato dall'incarico come Chief Executive Officer della Juventus. Un terremoto societario inaspettato in casa bianconera che ha portato proprio alla conclusione del rapporto con il dirigente francese arrivo alla Vecchia Signora solo la scorsa estate fortemente voluto da John Elkann. Ebbene, con Giovanni Carnevali al suo posto, ora la Juventus si appresta a voltare pagina. Ma ciò che c'è dietro all'addio di Comolli forse non lo sapremo mai e così nel frattempo sui social ecco uscire allo scoperto la moglie di Damien Comolli, Selinay, che in un certo senso rompe il silenzio rispetto alle dichiarazioni di rito scritte da suo marito nella giornata di ieri.

Con una story su Instagram la moglie di Comolli scrive: "Non è male avere un marito che non sta lavorando/pensando a un club per 20 ore al giorno, in realtà", con tanto di mazzo di fiori che stringe tra le braccia nella foto pubblicata. L'interpretazione è libera ma appare chiaro il riferimento alla Juventus e al recente ribaltone di suo marito nel club bianconero. Per qualcuno è una story un po' beffarda proprio nei confronti della Juventus. Una sorta di provocazione.

La story della moglie di Comolli.
La story della moglie di Comolli.

In un certo senso Selinay ha voluto sottolineare come suo marito ora sia più libero per lei, ma allo stesso tempo ha messo in evidenza come il lavoro di Comolli per la Juventus fosse praticamente 24 ore su 24 evidenziando l'impegno profuso da suo marito in questo periodo in cui è rimasto in carica nel suo ruolo alla Juventus. Selinay dunque lancia questo messaggio che sui social diversi utenti e tifosi della Vecchia Signora hanno però trovato fuori luogo. Nelle ultime ore il Corriere della Sera ha anche rivelato come Luciano Spalletti, allenatore dei bianconeri, non avesse tollerato l'eccessivo coinvolgimento della moglie di Comolli, presente non solo a bordocampo prima di ogni gara ma anche in zone dello stadio esclusivamente riservate ai giocatori.

Insomma, anche attorno a lei si era creata una situazione difficile a livello ambientale. Insomma, si chiude così l'era Comolli. L'ex Tolosa, arrivato al posto di Giuntoli, oggi all'Atalanta, aveva percepito un bonus alla firma da 950 mila euro e uno stipendio stimabile in circa 3 milioni per la stagione 2025/2026 inizialmente come direttore generale e poi, da novembre, come amministratore delegato. Ma evidentemente qualcosa è andato storto.

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