Kimi Antonelli da leader vero a Miami, doma Norris e McLaren: beffa Leclerc, la sua Ferrari cede all’ultimo giro

Kimi Antonelli vince la gara del GP di Miami della Formula 1 2026 e lo fa da leader vero, nel giorno in cui la Mercedes non ha dominato ma ha saputo comunque resistere alla pressione della McLaren. Il pilota italiano, partito dalla pole, ha dovuto ricostruire la sua gara dopo un primo giro complicato, ha gestito il ritorno di Lando Norris e ha trasformato una corsa sporca in una vittoria pesantissima per il Mondiale. Alle sue spalle proprio il campione del mondo in carica, mentre Charles Leclerc vede sfumare il podio all'ultimo giro dopo una gara generosa con la Ferrari.
Il via aveva illuso il monegasco. Antonelli e Verstappen sono arrivati larghi alla prima curva, l'olandese si è girato e Leclerc ne ha approfittato con una partenza perfetta, prendendosi la testa della gara. Per alcuni giri la Ferrari ha dato la sensazione di potersi giocare qualcosa di molto grande, anche perché la SF-26 era sembrata competitiva per tutto il weekend e Charles aveva già mostrato passo e lucidità nei momenti chiave.

Poi la corsa è cambiata. La Safety Car, l'incognita della pioggia e la gestione delle gomme hanno rimesso tutto in discussione. Antonelli, dopo la Sprint difficile e la penalità per track limits, ha risposto con una prova di maturità: non si è disunito, ha rimesso ordine nella sua gara e nel finale ha contenuto Norris, confermando che la McLaren è tornata davvero competitiva ma non ancora abbastanza per piegare la Mercedes quando il leader del Mondiale riesce a mettere insieme tutto.
Per Ferrari resta invece una beffa pesante. Leclerc ha guidato una gara di alto livello, ma la sua corsa si è complicata nella fase strategica. Dopo il pit-stop il monegasco aveva già mostrato nervosismo via radio, chiedendo al muretto di coinvolgerlo di più nelle decisioni importanti: "La prossima volta parlatene con me". Una frase che racconta il clima di una gara vissuta sempre sul filo, tra il rischio pioggia, le scelte sulle gomme e la necessità di difendersi dagli attacchi degli avversari.

La delusione più grande è arrivata però nel finale. Leclerc sembrava poter portare la Ferrari sul podio, ma all'ultimo giro la SF-26 accusa improvvisamente dei problemi ed è costretto a cedere nella battaglia decisiva e Oscar Piastri lo ha beffato, completando una rimonta che conferma la forza della McLaren a Miami. Il 28enne di Monte Carlo ha poi provato a portare comunque la vettura al traguardo venendo però superato, poco prima della bandiera a scacchi, da George Russell e Max Verstappen, andando quindi a chiudere al sesto posto davanti comunque all'anonimo compagno di squadra Lewis Hamilton penalizzato da un contatto al via con Colapinto (splendido ottavo al traguardo) che ha danneggiato la sua vettura. Il risultato lascia alla Ferrari più rimpianti che certezze: la macchina è viva, Charles continua a fare la differenza, ma nei momenti in cui la gara si decide serve ancora qualcosa in più.
Miami consegna così un Mondiale più aperto, con McLaren e Ferrari più vicine e Red Bull meno lontana. Ma il punto fermo resta Antonelli: quando gli altri hanno iniziato davvero a fare paura, lui ha vinto ancora.