La Juve frena in corsa Champions, pari col Verona: gongolano Milan, Como e Roma

C'è voluto un gol di Dusan Vlahovic su punizione perché la Juve scacciasse i cattivi pensieri contro il Verona già retrocesso. È finita 1-1, un mezzo passo falso che fa gongolare il Milan (battuto nettamente dal Sassuolo, resta terzo), lascia a Como e Roma l'agio di ambire ancora al quarto posto. Dopo 179 giorni dall'ultima rete, quella realizzata su punizione dal serbo (con la complicità di Montipò, incertezza fatale) vale il pareggio e un punto misero (rispetto alle attese) ma che serve a fare un altro piccolo passo verso l'obiettivo Champions. Magra consolazione.
Quello che succede è esattamente ciò che non t'aspetti. Il vantaggio dell'Hellas è uno scherzo del copione, il glitch che manda in crisi il sistema, la più classica beffa che è un vecchio adagio del mondo del calcio. Se non fai gol e ti distrai, prima o poi ne prendi uno… La rete di Bowe è arrivata alla prima vera azione tentata, al primo vero tiro effettuato. Un episodio che manda a farsi benedire il possesso palla a senso unico (80%) in direzione bianconera, la traversa di Bremer, gli scatti di Yildiz (che quando s'accende è sempre un pericolo), i soliti tentativi di Conceiçao che – se non spacca il mondo con la sua rapidità sugli esterni – ci prova anche dalla distanza.
Spalletti lo aveva spiegato a pochi istanti dal fischio d'inizio parlando di "consapevolezza della posta in palio che ci si va a giocare". E quanto visto in campo tanto nella prima quanto nella seconda frazione ha confermato tutti i suoi timori. L'errore commesso in fase di disimpegno che spalanca la porta a Bowe gli provoca un moto di stizza tale da ‘raccomandare' a Pinsoglio (alzatosi per incoraggiare i compagni) di starsene buono e seduto al suo posto.

Sa bene come funzionano certe cose: da un lato una squadra già retrocessa in Serie B, che nulla ha più da chiedere al campionato e sta senza pensieri: dall'altra una formazione che di pensieri ne ha… e come, perché il posto Champions non è ancora al sicuro considerato il margine esiguo sul Como (che ha pareggiato 0-0 in casa col Napoli) e sulla stessa Roma (che in campo va lunedì sera). Quanto agli scontri diretti: i lariani sono favoriti (hanno vinto per 2-0 andata e ritorno); mentre c'è prevalenza sui giallorossi (3-3 e 2-1) e anche sul Milan (per la differenza reti generale).
Lecce e Torino fuori casa, in mezzo c'è la Fiorentina allo Stadium: sono i prossimi impegni in calendario per tornare a sentire la musichetta della Champions che vale prestigio. E tanti soldi.