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Il Napoli pareggia e respinge l’assalto Champions del Como, ma si scuce lo Scudetto dal petto

Il pareggio a Como costringe il Napoli a consegnare il tricolore all’Inter, attesa contro il Parma domenica sera. Uno 0-0 stretto per i padroni di casa che però rischiano nel finale. Gli uomini di Conte che ottengono comunque l’obiettivo prefissato: respinto l’assalto alla Zona Champions.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il Napoli torna da Como con un risultato utile e fondamentale per la propria permanenza in Champions League anche per la prossima stagione. Lo 0-0 premia infatti i partenopei di Conte che lasciano sempre a -8 i lariani, facendo un passo importante a sole 3 partite dalla conclusione (e in attesa della gara della Roma, oggi distante 9 lunghezze). Ma consegna di fatto lo Scudetto 2025-2026 nelle mani dell'Inter cui basterà anche pareggiare contro il Parma.

Una gara delicata, una sfida diretta per la Champions League dove il Como si è giocato il tutto per tutto per provare a rientrare nella corsa di una possibile qualificazione storica e di prestigio per i lariani. Che impattano sullo 0-0 e restano sì nella fera che vale l'Europa ma si devono accontentare pur avendo fatto molto di più dei Campioni d'Italia. Che abdicano quasi in modo matematico a tre turni dalla fine, con l'Inter che resta a +9 ma con una partita ancora da giocare, domenica sera, in casa contro il Parma. Ma è comunque un passo avanti per il Napoli che conferma il difficile attuale momento soprattutto psicologico, in cui ha raccolto solo 2 punti nelle ultime 3 gare. Per i ragazzini terribili di Fabregas, occasione mancata: il rischio ora è veder scappare via anche la Juventus per il 4° posto Champions.

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La gara si accende quasi subito, grazie soprattutto al Como che vuole provare a fare la partita. Ne nasce una gara divertente dove lo 0-0 regge esclusivamente solo per la bravura dei rispettivi portieri: Milinkovic-Savic e Butez si superano per salvare le rispettive porte, ma occasioni alla mano quelle migliori e sprecate sono proprio dei padroni di casa. Prima Douvikas poi Diao si divorano il vantaggio con il Napoli che ringrazia e che ha provato a replicare con Alisson Santos nel primo tempo e poi poco più. Con la testa e i pensieri più a non perdere piuttosto che cercare i tre punti. Missione compiuta, in un pomeriggio delicato e difficile, dove oltre la testa si è intravvisto anche un calo fisico evidente, col classico brivido finale del palo di Politano.

Il pareggio serve, va bene, ora la festa per la Champions matematica potrà arrivare al Maradona, settimana prossima contro il Bologna, per festeggiare di fronte ai propri tifosi. Al Como, invece restano gli applausi e tante, troppe, occasioni sprecate e il rammarico di aver perso un'occasione d'oro per giocarsi fino alla fine il sogno di un traguardo semplicemente magico.

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