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La reazione di Hamilton alla domanda sulla Ferrari Luce, pausa poi sorride: “Gesù, devo stare attento”

Il pilota britannico ha un attimo di esitazione quando gli viene chiesto del nuovo, e molto discusso, modello prodotto a Maranello. “È completamente diversa da una vettura con motore aspirato”.
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A pochi giorni dalla presentazione della Ferrari Luce, la prima vettura completamente elettrica realizzata dalla casa di Maranello, l'imbarazzo e la cautela di Lewis Hamilton nell'affrontare uno degli argomenti più delicati del momento spiega bene qual è la sensazione che si prova: ovvero, muoversi come un elefante in un negozio cristalli… qualunque cosa dici, rischi di far danni. Ecco perché durante la conferenza stampa del Gran Premio di Monaco, il sette volte campione del mondo ha avuto un attimo di esitazione quando gli è stata rivolta la domanda è stato interrogato sul nuovo modello che ha diviso il fronte degli appassionati e spinto addirittura Luca Cordero di Montezemolo a esclamare "togliete il Cavallino da quella macchina!". Il pilota britannico, invece, ha fatto appello al self control allenato in pista per non finire in testacoda… "Ehm… Gesù… devo stare attento".

La reazione di Hamilton alla domanda sulla Ferrari Luce

Hamilton s'è messo metaforicamente dietro la safety car, calibrando le sue parole come i giri del motore. Sapeva bene che avrebbero fatto le pulci alla sua reazione, a un qualsiasi commento sulla Ferrari Luce, ed è per questo la sua reazione non è passata inosservata. Prima di rispondere, Hamilton ha meditato bene su cosa dire.

"Ehm… ehm… Gesù. Devo stare attento", ha dichiarato sorridendo, prendendosi diversi secondi prima di formulare una risposta più articolata. Se l'è cavata bene, producendosi in una manovra dialettica degna di un driver scafato che sa come trarsi d'impaccio anche dalla situazioni più scabrose sull'asfalto. Dopo l'iniziale esitazione, Sir Lewis ha preferito concentrarsi sugli aspetti tecnici che lo hanno maggiormente colpito durante il test della vettura.

"La cosa che mi ha sorpreso di più è stata probabilmente la potenza. Non ho guidato molte auto elettriche, ma è stato interessante provare una tecnologia così avanzata e vedere fin dove possono arrivare innovazione e sviluppo".

Secondo Hamilton, uno degli elementi più sorprendenti è stato il comportamento dinamico della vettura, molto diverso rispetto alle tradizionali sportive Ferrari alimentate da motori termici. "Quando affrontavamo le curve si percepiva chiaramente il lavoro delle sospensioni. Il modo in cui l'auto, affrontando un dosso, si alzava e poi si riassestava era qualcosa di completamente differente rispetto a una normale vettura stradale".

Il britannico non ha nascosto come la Ferrari Luce rappresenti una netta rottura con il passato del marchio e il passaggio all'elettrico rappresenta una trasformazione epocale. "È completamente diversa da una vettura con motore aspirato. Probabilmente non è qualcosa che riuscirà a conquistare tutti gli appassionati, ma penso che molte persone la apprezzeranno".

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Perché la Ferrari Luce è al centro delle polemiche

Il debutto della Ferrari Luce ha generato reazioni contrastanti fin dal giorno della sua presentazione. Se da una parte molti osservatori hanno accolto con interesse il primo passo della casa di Maranello nel mondo delle supercar elettriche, dall'altra non sono mancate critiche, ironie e forti perplessità.

Una parte degli appassionati ritiene infatti che una Ferrari senza il tradizionale rombo del motore perda uno degli elementi fondamentali della propria identità. Per molti puristi, il suono del V8 o del V12 rappresenta una componente essenziale dell'esperienza Ferrari, difficile da sostituire con la silenziosità tipica delle vetture elettriche. Lapidario e caustico il giudizio di Montezemolo: "Almeno una cosa che i cinesi non copieranno".

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