Svelata Ferrari Luce, la prima elettrica di Maranello che costa 550mila euro: il titolo crolla in Borsa

La Ferrari Luce rappresenta una pietra miliare assoluta per la casa di Maranello: è la prima Ferrari 100% elettrica della storia. Un gioiello svelato ufficialmente a Roma e che segna l'inizio di una nuova era per il Cavallino Rampante, unendo l'altissima ingegneria automobilistica a un design radicalmente innovativo. A differenza di altre vetture di Maranello, la Ferrari Luce non è una serie limitata o speciale. Si tratta infatti di un modello di gamma a tutti gli effetti, il che significa che i registri degli ordini sono aperti. Le prime consegne sono previste tra la fine dell'anno corrente e l'inizio del prossimo e il prezzo ufficiale di partenza è di 550.000 euro.
Un prezzo che si riferisce alla vettura "nuda" di listino. Trattandosi di una Ferrari, e in particolare di un modello così esclusivo, quasi nessun acquirente la ordinerà senza aggiungere personalizzazioni come colori speciali a partire dal nuovo Giallo Luce, finiture in carbonio, interni su misura, impianti audio premium da 3.000 watt. La somma a quel punto può superare facilmente i 600.000 – 650.000 euro. Ma non tutti gli appassionati di auto e di Ferrari sono d'accordo con questo modello di auto.
Il titolo Ferrari subisce un crollo in Borsa
Sui social si consumano i commenti di utenti che stanno criticando tantissimo il design della vettura alimentando dubbi anche sulla qualità dei materiali utilizzati all'interno. E sulla stessa linea di coloro i quali in queste ore stanno criticando la Luce, anche gli investitori stanno mostrando come questa vettura sia una scommessa ad altro rischio. I mercati finanziari ne sono usciti così profondamente scossi provocando una reazione immediata e decisamente negativa a Piazza Affari tanto che il titolo Ferrari ha subìto un vero e proprio tonfo in Borsa, registrando perdite pesanti sin dai primi minuti di contrattazione arrivando a cedere tra il 6% e il 7%.

Molti lo descrivono come freddo, senza anima, più da prodotto tech che da supercar emozionale Ferrari. Le immagini mostrate sul sito della Ferrari mettono in evidenza un display digitale multifunzionale: "Sembra un iPad attaccato al cruscotto. Il design è asettico e non trasmette niente". La Ferrari descrive invece gli interni e gli optional della Luce molto funzionali con comandi tattili altamente coinvolgenti capaci di sfruttare le migliori caratteristiche del mondo fisico e digitale, combinando eleganti controlli meccanici. Insomma, il mix di elementi minimali e dettagli iper-specifici (es. orologio analogico) è stato criticato molto.
Eppure l'abitacolo e i dettagli sono stati curati in collaborazione con il collettivo LoveFrom guidato da Jony Ive (il leggendario ex-chief designer di Apple, "padre" dell'iPhone). Gli interni fondono inoltre un'estetica minimalista e futuristica a materiali sostenibili, come il telaio composto al 75% da alluminio riciclato. Molti però dicono che manchi di sportività, lusso o carattere scultoreo tipico Ferrari: "Sembra un camion/furgone anni '50 con interni da Panda". Da sottolineare come non si tratti di una supercar estrema o di una vettura da pista per pochi intimi, bensì di una Gran Turismo a 5 posti inedita e spiazzante per il marchio con dimensioni importanti, lunghe poco più di 5 metri e un peso di 2.260 kg.
La Ferrari Luce è chiaramente la vettura più divisiva mai uscita dai cancelli di Maranello. Pur trattandosi di un capolavoro di ingegneria, il passaggio al 100% elettrico e la radicale rottura con il passato hanno scatenato accesi dibattiti tra appassionati, puristi del marchio e critici del settore. In sintesi la Luce viene descritta da molti come anonima e priva delle linee aggressive e scultoree tipiche del Cavallino. Come se fosse stato un cambiamento talmente radicale da far perdere – a detta degli appassionati Ferrari – la vera anima e identità della casa di Maranello.