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Bagnaia critica i piloti che disertano la Commissione Sicurezza: “Dicono di non avere tempo, è grave”

Nel weekend i Montmelò Bagnaia ha punto gli altri piloti che puntualmente non si presentano alla Commissione Sicurezza: “Qui l’asfalto è un disastro, la realtà non è che non succede niente e non si fanno le cose”
A cura di Ada Cotugno
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Il weekend per Francesco Bagnaia non si preannuncia così sereno perché a Montmeló ha perso qualche certezza rispetto alle altre uscite di questa stagione. A Le Mans aveva guadagnato una gran dose di ottimismo nelle qualifiche e nella sprint, prima di cadere a metà gara, ma in Spagna la pista con poco grip gli sta rendendo la vita difficile a bordo della sua GP26. In ballo c'è anche il tema della sicurezza, sollevato dalla caduta di Martin che è scivolato in curva.

Il pilota italiano se la prende anche con i suoi colleghi che oramai non si presentano più alla Commissione di Sicurezza. In Francia erano presenti solo lui, Miller e Marini, anche se si trattava di una commissione importante perché veniva introdotta una nuova regola. Nel GP di Catalogna, a maggior ragione, si aspettava una grande partecipazione e ne ha parlato con amarezza ai giornalisti presenti.

Bagnaia ha criticato i suoi colleghi a Montmeló
Bagnaia ha criticato i suoi colleghi a Montmeló

Bagnaia critica i colleghi per la Commissione Sicurezza

Il weekend i Spagna non si preannuncia tanto sereno, anche se al centro delle discussioni del venerdì c'è la Commissione Sicurezza che viene puntualmente disertata da quasi tutti i piloti. La pista di Montmeló è molto bella ma ha poco grip, un fatto che preoccupa Bagnaia: "Montmeló è uno dei circuiti più belli in assoluto, ma l'asfalto è un disastro. Non c'è grip, non si può fare niente. Quando provi a spingere al massimo, finisci per cadere. E stamattina Martin non ha fatto molto. È entrato in curva, forse, un po’ più largo della traiettoria ideale, ha perso il controllo ed è andato a sbattere violentemente contro le barriere. Ma il problema non è più che altro la proprietà, l’organizzatore del circuito, chi decide cosa fare. Quindi è complicato"

Poi Pecco si scaglia contro gli altri piloti che non si presentano alla Commissione Sicurezza che in realtà dovrebbe tutelarli ed evitagli piste come quella della Catalogna: "Come puoi pensare che funzioni una cosa se neanche ci provi? Per me è una gran cavolata. La settimana scorsa a Le Mans eravamo in tre e per me era una Safety Commission importante perchè è stata aggiunta una regola in corso d'opera. Dicono di non avere tempo, la realtà non è che non succede niente e non si fanno le cose, se fossimo in tanti faremmo qualcosa. Il fatto che non abbiano il tempo per me è grave".

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