La rabbia di Sinner con la giudice per la pioggia a Roma: “Cosa vuoi dire? Non posso decidere io”

Nella semifinale contro Medvedev abbiamo visto un Sinner prima molto provato fisicamente, poi gagliardo nel risollevarsi nel terzo set, e infine arrabbiato. L'oggetto dei suoi strali non era certo il suo avversario, ma la giudice di sedia Aurélie Tourte. Questo perché l'ufficiale ha tentennato un po' quando è arrivata la pioggia, dando la dimostrazione di non avere la situazione in mano. Proprio per questo il numero uno al mondo in modo molto civile ha cercato di richiamare la sua attenzione sui pericoli derivanti da un campo bagnato.
Sinner preoccupato dalla pioggia nella semifinale contro Medvedev
Quando le gocce hanno iniziato a cadere dal cielo la prima reazione di Sinner è stata simpatica. Sul 30-30 e 4-2 a suo favore nel terzo set, l'azzurro anche in modo colorito si è lamentato con il suo angolo per le condizioni meteo che rischiavano di compromettere il buon momento a suo favore. Con il passare dei punti Jannik al contrario del suo avversario si è mostrato preoccupato soprattutto per la condizione delle linee più che del campo. Facile scivolare infatti sulle righe, alla luce del minor attrito rispetto alle zone di gioco vere e proprie.
Jannik arrabbiato con Aurelie Tourte per i suoi tentennamenti
Se in un primo momento Sinner che ha avuto anche una palla break ha proseguito, poi sul vantaggio del russo ha deciso di farsi sentire in modo più deciso. La pioggia è diventata molto più intensa e il primo giocatore del ranking è tornato a lamentarsi con Tourte che ha cercato subito di tranquillizzarlo: "Sta piovendo e non è facile giocare in queste condizioni. Se il campo è buono, si gioca". Si è innervosito un po' il campione azzurro che giustamente ha spiegato il perché delle sue lamentele lecite: "Che cosa vuoi dire? E se scivolo sulla linea? Piove a dirotto, non posso decidere io".
La confusione della giudice di sedia
In confusione l'arbitra è scesa dalla sua postazione chiedendo lumi al supervisor e spiegando la posizione di Sinner. Ai microfoni però non è sfuggito quel "Non lo so" dell'ufficiale che è sembrato un po' surreale, visto che la decisione spettava proprio a lei. Di fronte a queste parole Jannik è rimasto basito e ha allargato le braccia, sconsolato. Ci ha pensato il meteo ad aiutare la giudice di sedia nella sua decisione: la pioggia è diventata ancora più forte e dunque è stata inevitabile la sospensione con Medvedev e Sinner che sono rientrati negli spogliatoi.