
Roberto Mancini è stato nominato Commissario Tecnico dell'Italia, che lo ritrova in panchina come selezionatore dopo tre anni. Malagò ha trovato l'accordo e sciolto la riserva. Il nuovo Direttore Tecnico sarà invece Claudio Ranieri, che prende il posto di Paolo Maldini, dimessosi con Leonardo dopo il no a Pirlo.
Roberto Mancini di nuovo CT dell'Italia, Claudio Ranieri Direttore Tecnico: domani la presentazione
La telenovela si è chiusa, quindi bisognerebbe più parlare di fiction a questo punto. Malagò ha rapidamente trovato l'accordo con Roberto Mancini, che dopo tre anni torna in sella come allenatore della Nazionale, e con Claudio Ranieri, che sarà il Direttore Tecnico dell'Italia. Domani, a Roma, alle ore 18 la presentazione.
Oltre 900 partite da allenatore per Roberto Mancini, 61 con l'Italia
902 partite da allenatore tra club e nazionali, oltre il 55 percento di vittorie. I numeri sono eccezionali quelli di Mancini come allenatore, che ne ha disputate 61 come CT dell'Italia, con cui ha perso solo 9 volte.
La carriera di Roberto Mancini da CT dell'Italia
Dal 2018 al 2023 è stato il selezionatore azzurro. 37 partite senza sconfitte e soprattutto gli Europei vinti nel 2021, battendo in fila Belgio, Spagna e Inghilterra. Due podi in Nations League, prima dell'addio fragoroso nell'estate di tre anni fa. Con 61 panchine è già il terzo CT dell'Italia per presenze e firmando un quadriennale ha la possibilità di superare pure Bearzot e Pozzo.
Aurelio De Laurentiis: "In bocca al lupo a Mancini e Ranieri"
Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e uomo che ha lanciato la candidatura di Malagò alla FIGC, ha scritto un post su ‘X' per fare un in bocca al lupo al nuovo CT Roberto Mancini e a Claudio Ranieri, DT.
Nello staff di Mancini potrebbe esserci anche Leonardo Bonucci
Per tanti anni Mancini ha avuto un nutrito gruppo di collaboratori, validi ed ex compagni di squadra, in gran parte alla Sampdoria. Qualcosa, a questo giro, potrebbe cambiare e il gruppo si potrebbe ampliare. Nicolò Schira, esperto di mercato parla di Massimo Maccarone, Antonio Gagliardi, che è stato collaboratore tecnico dell'Iran ai Mondiali, e Leonardo Bonucci, nello staff. Per Bonucci sarebbe un ritorno dopo l'esperienza nello staff di Gattuso. Con Roccati preparatore dei portieri.
Domani alle ore 18 conferenza stampa con Mancini e Ranieri
Contestualmente con la fine del consiglio federale è arrivato l'annuncio della conferenza stampa di presentazione di Roberto Mancini e Claudio Ranieri, che si presenteranno a Roma alle ore 18 di mercoledì 29 luglio.
Chiellini non è mai stato preso in considerazione: "Non vado a prendere che lavora in Serie A"
Malagò spiega, in modo assolutamente corretto, che non è mai stato preso in considerazione Giorgio Chiellini, come DT, non per le qualità, ma perché sotto contratto con la Juventus: "Uno degli argomenti con cui sono stato corretto con Maldini e Leonardo è stato questo. Ho detto loro che io non vado a prendere delle persone che lavorano in una società di Serie A o di una società che ha voluto condividere la mia candidatura. Magari c'erano altri allenatori o direttori tecnici, ma non li abbiamo presi in considerazione".
Le richieste di Maldini e Leonardo: "Avevano scelto un tipo di profilo"
Il tema dell'allenatore prima della rinuncia di Pirlo non esisteva. Malagò parlando di Mancini e della genesi e della scelta di Maldini e Leonardo. Sul fatto che non avessero un altro nome, il presidente ha risposto dicendo: "Non è stato fatto altro nome, era stato fatto un profilo di allenatore, quello sì. Come dire: cerchiamo uno alto, biondo, con gli occhi azzurri, concettualmente così".
Malagò e la talpa, che ha diffuso subito la notizia di Mancini CT
Parlando della nomina di Ranieri invece Malagò ha rifilato una stilettata a una talpa, che ha fatto uscire in anticipo la notizia ufficiale su Mancini: "La scelta di Ranieri ai consiglieri federali non l'ho comunicata in consiglio federale, siccome si stavano limando alcuni dettagli e mentre lo stavamo facendo i consiglieri non lo hanno saputo. Mentre la scelta di Mancini l'ho comunicata e siccome che dopo due minuti e trenta secondi che l'ho detta è uscita un'ANSA: ‘Malagò annuncia Mancini'. Faccio la stessa cosa come ho fatto con il CONI che ci ho messo tre giunte che ho capito chi era la talpa, e tutti hanno poi condiviso, perché hanno capito che non posso raccontargli tutto. C'è totale condivisione".
Malagò: "Dalla partita con Bosnia Yamal e Mbappé non sono diventati italiani"
Ora si guarda già alla Nations League, il primo appuntamento sarà il 25 settembre. Malagò già guarda avanti e ricorda che in questi ultimi mesi non è cambiato tanto a livello di calciatori: "Qui ci sono due binari. Anzi, in realtà il binario è uno solo: la rotaia, tu dovresti andare alla stessa velocità altrimenti il treno deraglia. Qui bisogna andare a due velocità. Ho letto qualcuno che dice se noi retrocediamo in Nations League, che faremo? Il Ranking? Logico che cominciamo il 25 settembre e il nuovo allenatore avrà a disposizione solo due allenamenti a disposizioni. E non mi risulta dalla partita con la Bosnia hanno preso il passaporto italiano Yamal, Mbappé o Kane. Dobbiamo salvaguardare il ranking, ma sfidiamo in un girone tutte e tre le squadre che hanno disputato i Mondiali".
Ci sarà un altro dirigente in Nazionale, Malagò non fa nessun nome ma risponde su Zola
Dopo Gigi Riva, Gianluca Vialli e Gigi Buffon, l'Italia avrà un nuovo dirigente accompagnatore, si parla tanto di Zola, qui le parole di Malagò. "Come Conte che è una persona top e ha tutto per fare l'allenatore. Zola ha tutto per poter essere il terzo soggetto".
Il presidente FIGC spiega perché Conte non è diventato l'allenatore della Nazionale
Mancini ha vinto il duello con Conte, Malagò spiega perché: "Conte è un grandissimo allenatore, è un po' che non lo sento. Qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi. Oggi c'è un allenatore e un presidente del Club Italia. Il motivo è che si sono un allenatore e un presidente, motivo per il quale che oggi Maldini e Leonardo non ci sono".
Malagò su Maldini e Leonardo: "Posso solo ringraziare Paolo e Leo"
Tornando a Maldini e Leonardo, Malagò ha dichiarato: "Se tornassi indietro? Io non posso che ringraziare che Paolo Maldini e Leonardo, ho passato ore e ore a parlare con loro. Io sono un fatalista. Ho un approccio positivo a quello che il destino lascia, ci concede. Questo fatto ha rappresentato un tema. La mia preparazione sull'opportunità può essere giusta o sbagliata, ma è un qualcosa che ci può evitare problemi in futuro. Non posso che ringraziarli. Sono stati dei signori, sono stati schietti, sinceri, onesti. Ma anche io sono stato chiaro".
Mancini CT, Malagò: "La persona migliore"
La scelta ricaduta su Roberto Mancini è stata condivisa subito con Ranieri che ha avvallato il tutto. Lo conferma Malagò in conferenza stampa: "Ho ritenuto che la persona migliore per diventare ct fosse Roberto Mancini. Conto entro la fine della settimana di dare entro la fine della settimana di una terza figura. Si occuperà di fare il dirigente delle squadre nazionali, il ruolo che era Gigi Riva e Gigi Buffon."
Malagò ufficializza anche Ranieri: "Ha accettato la nomina di DT"
Durante la conferenza stampa Malagò ha confermato anche il ruolo di Direttore Tecnico affidato a Ranieri: "Sta arrivando dalla Calabria, ha accettato 5 minuti fa"
Il Presidente FIGC sui rapporti con Maldini e Leonardo: "Nessun conflitto o polemica"
Una chiosa anche su Leonardo e Paolo Maldini dimissionari dopo la mancata nomina di Pirlo. Malagò ha escluso attriti e frizioni, smentendo le varie ricostruzioni delle ultime ore sul rapporto suo con l'ex DT e il suo advisor: "Non c'è stato alcun tipo di conflitto o polemica con Maldini e Leonardo".
Malagò spiega i problemi su Pirlo: "Non ero a conoscenza della collaborazione con Fonbet"
Le prime parole di Malagò in conferenza stampa a spiegare la questione sorta attorno al nome di Pirlo, prima appoggiato e poi allontanato dalla candidatura da CT: "C'era un candidato definito e concordato su indicazione di Maldini e Leonardo. Poi la involuzione sul nominativo prescelto di Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più questa candidatura, semplicemente per un discorso di valutazione della convenienza. Mi spiace perché qualcuno l'ha un po' colorita, non ci sono altre interpretazioni o verità. Non ero affatto al corrente della collaborazione con Fonbet".
Abete: "Mancini CT? Scelta e linea chiare. Non c'erano altre opzioni"
Chiuso il Consiglio Federale Giancarlo Abete ha commentato a margine la scelta di Roberto Mancini come neo CT avallando la volontà di Malagò: "Mancini è un tecnico di qualità, scelta fatta dal presidente e penso in sintonia con il direttore tecnico. La Serie A è d'accordo? Va chiesto a Simonelli che era da remoto, ma l'indicazione è stata chiara, la scelta individuata e comunicata da Malagò".
Claudio Ranieri nuovo Direttore Tecnico dell'Italia: si era separato dalla Roma
Anche per il ruolo del dopo Paolo Maldini il dado oramai è tratto con la scelta che è ricaduta su Claudio Ranieri, libero da qualsiasi altro contratto. Il suo ultimo impegno ufficiale infatti risaliva con la Roma ma si è bruscamente interrotto in primavera quando sono sorte fortissime frizioni interne con Gina Piero Gasperini, allenatore dei giallorossi.
Ranieri ricopriva il ruolo di advisor, supervisore tecnico con un confronto diretto con la proprietà americana, ma ha preferito farsi da parte per evitare ulteriori problematiche all'ambiente. A 74 anni è alla sua prima esperienza assoluta in Federazione.
Roberto Mancini nuovo CT: aveva chiuso con l'Al-Sadd, ritorna in FIGC dopo 3 anni
La nomina di Roberto Mancini come nuovo Commissario Tecnico dell'Italia apre ufficialmente il nuovo ciclo azzurro del Presidente Federale Giovanni Malagò che ha caldeggiato la sua figura dal primo istante. Mancini si era liberato da tempo dal suo ultimo incarico, da allenatore del club qatariota Al-Sadd con cui aveva trionfato nel rispettivo campionato. Una scelta, dimissioni, che era stata già annunciatrice di possibili risvolti in azzurro: farsi trovare a disposizione in caso di chiamata.
Ma per Mancini la panchina dell'Italia è anche un deja-vu visto che si era seduto tra il 2018 e il 2023 in qualità di Commissario Tecnico. Sotto la sua guida si era toccato l'acme di questo periodo senza qualificazioni mondiali nel 2020 quando trionfò all'Europeo battendo l'Inghilterra a Wembley. Poi sfiorò il bis nella finale di Nations League, arrivando 3° nella Nations League 2021. Fino alla dolora eliminazione contro la Macedonia del Nord nelle qualificazioni per Qatar2022 e la successiva polemica separazione con la FIGC.
"Mancini è il nuovo Commissario Tecnico" l'annuncio di Malagò
Ufficiale: la FIGC ha il suo Commissario Tecnico, è Roberto Mancini. Lo ha annunciato Malagò al Consiglio Federale. Come si prevedeva, il candidato forte del Presidente FIGC ha ricevuto la nomina e sarà alla guida dell'Italia nel post Gattuso. Adesso si attende la scelta definitiva anche del Direttore Tecnico che dovrebbe cadere su Claudio Ranieri. "Sto parlando con lui" ha poi aggiunto Malagò in Consiglio. "Aspettiamo solamente la firma"
Mancini CT e Ranieri Direttore Tecnico, la linea Malagò in FIGC
Se si dovesse configurare l'ultima indiscrezione, si delineerebbe senza alcun ombra di dubbio una linea precisa in seno alla Federcalcio, quella del Presidente Giovanni Malagò. Per molti è l'altra faccia della stessa medaglia che vedeva il "filone" Maldini, che aveva chiamato a sé Leonardo e Pirlo, amici di lunga data. Con Mancini non è un mistero che l'attuale presidente federale nutra una radicata e riconosciuta amicizia, anche attorno al Circolo romano Aniene, dove Malagò è presidente onorario e Mancini un socio attivo. Per quanto riguarda Ranieri, sarebbe un'altra figura "romana", ben conosciuto e apprezzato dagli ambienti della Capitale al di là della sua esperienza sul campo
Ancora nessuna comunicazione, il Consiglio Federale è in corso
Alle 12:00 è iniziata la discussione in FICG anche per espletare gli altri temi all'ordine del giorno, ma tutta l'attenzione è rivolta alla soluzione dei problemi strutturali e organizzativi che riguardano le figure di CT e DT, centrali per il nuovo progetto che stenta a nascere.
L'ultimo scenario: CT Mancini con Direttore Tecnico Claudio Ranieri
Dunque, ancor prima dell'eventuale scelta ufficiale che Malagò potrebbe annunciare in Consiglio Federale, l'unico scenario percorribile è quello di vedere sulla panchina dell'Italia come Commissario Tecnico Roberto Mancini, prima scelta del Presidente, e come Direttore Tecnico Claudio Ranieri.
Senza la candidatura di Chiellini salgono le quotazioni di Ranieri come Direttore Tecnico
Non c'è spazio operativo per portare via Giorgio Chiellini dal suo nuovo ruolo alla Juventus e così l'ex difensore azzurro ha declinato qualsiasi speculazione sulla sua figura. Per il ruolo di Direttore Tecnico salgono moltissimo le chance di Claudio Ranieri, libero da qualsiasi vincolo dopo il divorzio dalla Roma e apprezzata figura di coordinatore anche in chiave Federcalcio.
Chiellini si sfila dal ruolo di DT azzurro: "Soddisfatto del mio ruolo alla Juventus"
Giorgio Chiellini, Chief Club Affairs Officer della Juventus e Consigliere Federale, si è defilato parlando prima dell'inizio del Consiglio Figc: "In relazione a quanto è stato detto in questi giorni voglio precisare che sono molto contento del mio ruolo alla Juventus e voglio lavorare in sintonia col direttore Carnevali". Con queste parole sembra sfumare sul nascere la sua candidatura al ruolo di DT azzurro
Nel corso del Consiglio Federale ufficializzate le dimissioni di Leonardo e Maldini
Anche se una formalità, si dovrà procedere anche in tal senso nell'imminente Consiglio Federale alle porte: si comunicheranno in modo ufficiale le dimissioni annunciate e ribadite di Paolo Maldini e Leonardo dai rispettivi ruoli di DT E Advisor.
Zidane CT della Francia, Klopp della Germania: gli altri scelgono, la FIGC aspetta
Le difficoltà e il momento di gravissimo impasse della nostra Federazione sono evidenziate anche a confronto di quanto sta accadendo altrove. In Germania, con la Nazionale reduce da un pessimo Mondiale e che ha richiesto un cambiamento radicale e immediato, si è subito trovata la soluzione finale: Jurgen Klopp neo Commissario Tecnico della selezione tedesca. Stessa situazione in Francia dove il ciclo Deschamps era già stato definito con la conclusione del torneo iridato: anche in questo caso, scelta virale e subitanea, con Zinedine Zidane ufficializzato Commissario Tecnico. La FIGC, forse, riuscirà a dipanare la matassa nel primo pomeriggio, provando ad annunciare le proprie decisioni.
Malagò già al lavoro: in sede FIGC di prima mattina
Giovanni Malagò non ha perso tempo e attorno alle 9:30 si è presentato in sede FIGC per iniziare una giornata decisiva fronte Italia. Il Presidente Federale dovrà decidere se ci saranno i criteri per annunciare ufficialmente il dopo Maldini-Leonardo, un interregno durato 16 giorni che ha scombussolato tutto il sistema. Il Consiglio Federale è alle 12:00 e sulla carta dovrebbe essere il nome di Roberto Mancini quello giusto per il ruolo di CT mentre sul Direttore Tecnico Chiellini è in vantaggio ma c'è da confrontarsi prima anche sulla disponibilità eventuale della Juventus.
Perché Leonardo e Maldini si sono dimessi: il ruolo di Pirlo
Le dimissioni di Leonardo e Paolo Maldini dalle cariche di Advisor e DT della FIGC sono state la conseguenza della mancata nomina a CT di Andrea Pirlo. Ma Pirlo non è stata la causa di questa decisione, ma solamente l'elemento scatenante l'evidente conflitto di vedute con la presidenza di Malagò. Maldini e Leonardo hanno identificato nel nome scelto la propria evidente volontà di come avrebbero operato: senza ingerenze, compromessi e confronti. Una linea diretta, autonoma, a pieno potere e di sol confronto anche con lo stesso Presidente.
Una visione che è diventata insostenibile nel momento in cui Malagò ha ritenuto inconciliabile il nome di Pirlo con il ruolo di CT dopo lo scandalo Fonbet. Anche di fronte al tentativo di conciliazione individuando in Thiago Motta un papabile candidato gradito a Maldini e Leonardo, entrambi hanno mantenuto la barra dritta delle proprie scelte e hanno rimesso il mandato.