video suggerito
video suggerito

Il Team Radio di Russell censurato al GP in Belgio, poi emerge l’audio integrale: “Non avevo un ca… di batteria”

Russell esplode dopo il ritiro a Spa, ma la regia internazionale della F1 oscura lo sfogo. Dalla TV tedesca emerge poi il messaggio completo del pilota Mercedes.
La rabbia "muta" di Russell in Belgio, il Team Radio non viene fatto sentire in diretta.
La rabbia "muta" di Russell in Belgio, il Team Radio non viene fatto sentire in diretta.

George Russell agita le mani in maniera plateale. La sua Mercedes è parcheggiata nella via di fuga in ghiaia a Les Combes, il Gran Premio di F1 in Belgio per lui è finito dopo nemmeno un giro a causa del contatto con Lewis Hamilton (successivamente penalizzato). Il pilota britannico è furente, da come gesticola si intuisce che sta sfogando tutta la propria rabbia per l'ennesimo epilogo beffardo. Con chi ce l'ha? Non si capisce subito perché il suo audio è censurato dalla diretta internazionale e la stesse sequenza di immagini che arriva dall'on-board non restituisce alcun sonoro. Sembra di assistere a un film muto eppure nel Team Radio la discussione di Russell è vivace, perché non si sente nulla? Manca la registrazione dello scambio di messaggi, le sue parole sono state censurate dalla regia iridata della F1. Solo inizialmente, poco dopo grazie alla trasmissione tedesca del Circus trapela il linguaggio scurrile che a scandito quei momento di rabbia.

"Sono fuori… che ca…!", ha urlato Russell. "Che ca… è successo con lo stato di carica della batteria sul rettilineo? Non avevo una fo….. batteria sul rettilineo! Porca p……". Ma non è stata l'unica esplosione del driver inglese convinto che il problema tecnico (la poca energia sul rettilineo del Kemmel) lo abbia esposto non solo all'incidente con il ferrarista (lo scagionerà definendo quel contatto "di gara") ma un weekend intero di sofferenza sul circuito di Spa-Francorchamps.

Il Team Radio censurato di Russell: "Non avevo batteria sul rettilineo!"

Poche curve, tanto è durata la corsa di Russell in Belgio. Che sarebbe stata difficile lo aveva capito, sentito per i riscontri avuti sull'asfalto, ma Russell mai avrebbe pensato di procedere come fosse al volante di una vettura che è "più lenta di una Formula 2…". E nemmeno gli è bastata la giustificazione fornita dal Team Principal, Toto Wolff secondo cui tutte le Mercedes avevano registrato anomalie a causa del malfunzionamento del software che ha smorzato la potenza necessaria per sprigionare la velocità massima sul rettilineo.

Ecco perché il britannico ha insistito su un concetto: "Non avevo batteria". E ha battuto su questo tasto sottolineando le gravi carenze con accenti durissimi. "Che ca… è successo con lo stato di carica sul rettilineo? Non avevo un ca… di batteria sul rettilineo! Ragazzi, è inaccettabile, assolutamente inaccettabile. Ho avuto questo problema per tutto il fine settimana".

Solo successivamente, attraverso la copertura in lingua tedesca di F1 TV, è emerso il messaggio integrale, facendo nascere interrogativi sulla scelta della regia internazionale di non mandarlo in onda.

Il contatto con Hamilton: "Non sarebbe avvenuto se avessi avuto velocità"

La disamina di Russell al termine del Gran Premio del Belgio non fa una piega, il pilota inglese è molto lucido (una volta sbollita l'adrenalina) nell'esporre i fatti.

"Ho affrontato benissimo la prima curva e mi sono accodato subito dietro a Verstappen. Ma, per qualche motivo, la batteria ha deciso di non ricaricarsi alla Curva 1. Ne sono uscito con solo il 35% di carica e, proprio per questo, non avevo potenza. Il contatto con Lewis è stato un normale incidente di gara, non sarebbe dovuto accadere se avessi avuto la normale velocità sul rettilineo".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views