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Kimi Antonelli beffato dalle bandiere: “Ma Bono, mi hai detto doppia gialla?!”. Poi l’ammissione

Il dialogo nel Team Radio tra il pilota Mercedes e il muretto spiega bene tutta la confusione che s’è generata nel finale delle qualifiche del GP d’Austria di F1.
Kimi Antonelli "abortisce" il giro lanciato in qualifica: crede di essere in regime di doppia bandiera gialla.
Kimi Antonelli "abortisce" il giro lanciato in qualifica: crede di essere in regime di doppia bandiera gialla.

Le qualifiche del Gran Premio d'Austria di F1 hanno lasciato una coda polemica per la pole position conquistata da George Russell sotto regime di bandiera gialla singola a causa dell'incidente di Max Verstappen che in Curva 9 s'è schiantato contro le barriere con la sua Red Bull. L'episodio ha coinvolto direttamente anche l'altro pilota della Mercedes, Kimi Antonelli, e ha generato una situazione confusa a causa della gestione delle bandiere gialle in Q3. È in questo contesto che il dialogo nel Team Radio tra l'italiano e Bono (il suo ingegnere di pista Peter Bonnington) spiega qual è stato il caos che ha generato l'equivoco tra il driver e il muretto sulla doppia bandiera gialla. "Mi hai detto: giallo! giallo… e io avevo un doppio giallo sul mio cruscotto!", le parole del bolognese rimasto spiazzato e beffato. In quel momento ha realizzato di aver commesso un errore nel ‘mollare' l'acceleratore ("ho sbagliato e sono arrabbiato con me stesso") e rallentare di colpo proprio quando aveva ancora la possibilità di competere per la pole. Lui s'è fermato, Russell no.

Il driver britannico ha completato il giro veloce e s'è preso il primo posto in griglia nonostante il passaggio in una zona segnalata: i commissari di gara hanno potuto accertare, in base al rilevamento dei dati telemetrici, che ha alzato il piede dall'acceleratore (come da regolamento) e perso sì decimi nel settore finale (0,027 secondi più lento) ma è riuscito a essere ugualmente il più veloce a Spielberg in virtù del tempo acquisito in precedenza. E la Ferrari, che stava già festeggiando per una prima fila tutta in rosso con Leclerc e Hamilton, è rimasta beffata clamorosamente.

Antonelli confuso nel Team Radio con Bono: "Non capisco, mi hai detto: giallo giallo"

Il momento più concitato è scandito dal Team Radio tra Kimi Antonelli e il suo ingegnere di pista Peter Bonnington. La comunicazione evidenzia il disorientamento e l'imbarazzo provocati dalla qualità e dalla tempista della segnalazione: trascorrono 22 secondi dalla prima bandiera gialla singola e quella doppia, è in quel brevissimo lasso di tempo che Russell e Antonelli interpretano in maniera differente quel frangente. Il dialogo con il muretto lo evidenzia.

Antonelli: "Giallo, giallo!"
Bono: "Giallo"
Antonelli: "Oh… mio dio. Che ca**o"
Antonelli: "Come ha fatto George a fare quel tempo?"
Bono: "A quanto pare ha staccato durante il giallo"
Antonelli: "Sì, ma era un doppio giallo"
Bono: "Devo ricontrollare"
Antonelli: "Ma Bono, non capisco… mi hai detto: giallo giallo"
Bono: "Affermativo. Sì"
Antonelli: "Avevo doppio giallo sul mio cruscotto"
Bono: "Qui viene visualizzato solo un singolo giallo, quindi dovremo esaminarlo attentamente per capire cosa stava cercando di comunicarti il cruscotto. Era un singolo giallo".

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Kimi "arrabbiato" dopo le qualifiche: "È stato un mio errore"

"È stato un mio errore", le prime parole di Kimi Antonelli nel commentare cosa è successo in pista mostrando grande amarezza per aver perso un'ottima occasione. Se non la pole, almeno la prima fila poteva essere sua, invece…

"Ho commesso un errore di valutazione che mi ha fatto perdere la prima fila. Ho sentito ‘giallo giallo’, ma stavo guardando il marshall e probabilmente ho visto male due bandiere invece di una. Avevo anche il sole in faccia. Mi servirà da esperienza, sono arrabbiato soprattutto con me stesso perché nella seconda parte della qualifica non sono stato perfetto".

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