“È follia, è follia, è follia”: Sara Curtis fa il record del mondo agli Europei di nuoto e non riesce a crederci

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La 19enne nuotatrice di Savigliano fa la storia in vasca a Parigi: in semifinale stabilisce il nuovo primato nei 50 dorso in 26″63. “Domani c’è la finale e voglio solo portarmela a casa”.

Sara Curtis ha stampato il nuovo record del mondo nei 50 dorso, volando in finale con una prestazione clamorosa. E le vengono le lacrime agli occhi quando si accorge di quel che ha fatto agli Europei di nuoto: ha appena compiuto il salto che separa un grande talento da una (quasi) campionessa che riscrive la storia. "È follia! È follia! È follia!", lo ripete tre volte perché non crede sia accaduto davvero. L'avversaria, vicina di corsia, entra nella sua e l'abbraccia. Sul tabellone c'è il suo nome accanto alla sigla che indica il primato iridato appena stabilito: ha fermato il cronometro a 26″63, cancellando il precedente 26″86 che apparteneva a Kaylee McKeown. "Non so cosa dire…", si lascia sfuggire la 19enne nuotatrice di Savigliano: ieri la medaglia di bronzo nei 100 metri stile libero (altra prestazione storica perché mai nessuna italiana era salita sul podio in specialità), oggi l'esecuzione di una gara impressionante per intensità, ritmo, tecnica.

"Mi sono detta: spingo le gambe al massimo"

Sara Curtis esce dalla vasca visibilmente commossa. E si è espressa di getto, dicendo quello che aveva dentro nella maniera più genuina possibile. Le parole erano una bracciata indietro rispetto alle emozioni provate: "Quando sono venuta qui a Parigi mi sono detta: mi faccio questa cavolo di settimana e spingo con le gambe al massimo. Adesso ancora non ci credo di esserci riuscita".

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E così ha fatto: ha spinto fortissimo come aveva deciso prima di entrare in acqua e ha trovato quella velocità che l'ha portata dritta in cima al mondo. Peccato non sia arrivata anche una medaglia pesante, quell'oro a cui punterà nella finalissima in programma domani. "Era il mio sogno più grande, non riesco a metabolizzare cosa sto provando. Domani c'è la finale e voglio solo portarmela a casa. Sapevo di potercela fare, è stato inaspettato ma sapevo che sarebbe arrivato".

Il record dopo il bronzo storico nei 100 stile libero

Non è un sogno, tutto vero. Il record nel dorso non è classificabile come il più classico exploit, il percorso agonistico sostenuto finora dice altro: è il risultato di miglioramenti progressivi grazi ai quali Curtis ha progressivamente alzato il proprio livello. Le resta ancora una missione da compiere: dare un senso compiuto a questo record mondiale conquistando la sua prima, grande vittoria europea. Conquistando quell'oro che merita: lo infilerà al collo, lo avrà tra le mani e potrà crederci.

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