Alessandro Bastoni si sente in debito con l’Italia intera: “Prendetevela con quelli come me”
Alessandro Bastoni è stato uno dei protagonisti della bella vittoria dell'Italia in Turchia con il gol che ha sbloccato il risultato. Sta cercando di ritrovarsi il difensore dell'Inter dopo mesi difficili e critiche feroci per l'espulsione rimediata nella partita persa contro la Bosnia che aveva compromesso le chance di qualificazione ai Mondiali degli azzurri. Ha preferito parlare poco e concentrarsi sul campo sia con la maglia di club che con quella azzurra, in cui ha i gradi di senatore. Ed è proprio questo che ha sottolineato dopo il 4-1 di Bursa, quando ha lanciato una sorta di appello a tifosi e appassionati: sarebbe stato troppo scontato invitare tutti a sostenere la Nazionale per Bastoni che ha invece chiesto di criticare in primis lui e gli altri giocatori più esperti in caso di eventuali flop, lasciando tranquilli i giovani. Fare risultato in questo senso aiuta.
Non può cancellare il passato Bastoni che ha ammesso di ripensare sempre alla notte maledetta di Zenica. Un peso difficile da togliersi per il 27enne che deve cercare di convertire la delusione in riscatto: "Chiaramente sarò in debito con tutti gli italiani per i prossimi almeno quattro anni. Speriamo di recuperare questa cosa. Nonostante questo, dalle difficoltà ho sempre scelto di uscirne a testa alta, di prendermi le mie responsabilità". Di certo la brutta prestazione con il Belgio non ha aiutato un'Italia che arrivava dal "punto più basso degli ultimi anni". Il passato però è passato è ora il nuovo gruppo giovane di Mancini ha a detta del ragazzo di Castelmaggiore ha voglia di rifarsi.
Per questo dopo Turchia-Italia 1-4, Alessandro Bastoni ha fatto una richiesta chiara per il futuro e per cercare un aiuto per risollevare le sorti dell'Italia senza ulteriori drammi: "L'unica cosa che chiedo è un po' di equilibrio, un po' di pazienza e, se c'è qualcuno da attaccare, con il quale sfogarsi, di prendersela con noi che siamo un po' più abituati a questo tipo di pressione e di critiche – dice a Rai Sport – Abbiamo tanti ragazzi giovani che hanno qualità, che hanno voglia di imparare, hanno voglia di far bene. Quindi, ecco, serve equilibrio, ma spero che questo sia un punto dal quale ripartire".
Proprio Bastoni sa bene cosa significa ricevere critiche feroci sui social che spesso e volentieri sfociano anche nell'insulto. Nella scorsa stagione il calciatore è arrivato probabilmente in condizioni non eccezionali a Bosnia-Italia anche per la lunga scia di polemiche per la sua simulazione in Inter-Juventus che lo ha fatto finire nell'occhio del ciclone e gli è costata anche i fischi in diversi stadi italiani. Nonostante le difficoltà Alessandro è andato avanti e per questo cerca di tutelare i suoi compagni più giovani: "Ma penso sia un discorso di atteggiamento mentale. In Italia mi sono reso conto, specialmente nell'ultimo anno, che non è facile convivere con tutto quello che riguarda i social, tutto quello che riguarda le chiacchiere esterne, perché ormai davvero se ne sentono di tutti i colori. Proprio per questo dico di attaccare noi che siamo, non dico abituati, ma insomma abbiamo le spalle un po' più larghe dei ragazzi giovani. Sono sicuro che saranno grandi risorse per noi".
Non sarà certo facile per Alessandro Bastoni mettere da parte tutte le situazioni citate soprattutto in azzurro. Il suo tecnico all'Inter Chivu lo ha aiutato in questo sottolineando l'assenza di necessità di un recupero psicologico. Un modo elegante per cercare di tutelare un ragazzo che è sembrato comunque risentire del clima generatosi. E dopo il Belgio la delusione ha fatto riapparire vecchi fantasmi generando critiche molto dure a tutto il nuovo gruppo di Roberto Mancini, compreso lo stesso classe 1999. Non ci sono però né scorciatoie, né altri modi per superare il tutto se non quello del campo. E lui avrà il non semplice compito di non far sentire troppo la pressione alle nuove leve.