L’Italia che non ti aspetti: bella e feroce, schianta la Turchia 4-1 dopo il disastro col Belgio

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L'esultanza di Kayode, autore di uno dei 4 go segnati dall'Italia alla Turchia.
Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito segnano i gol che regalano una vittoria importante per gli Azzurri in Nations League. Prossima partita: venerdì in Francia, contro Les Bleus di Zidane.

Oh, finalmente! L'Italia che domina, stritola e azzanna la Turchia è quel che ci voleva. Vince 4-1, risultato costruito con un primo tempo da far strabuzzare gli occhi. Non te lo aspetti, non ci credi, ti dai un pizzicotto dopo il disastro col Belgio. Invece, no. Tutto vero. Con pieno merito. È un'altra storia, racconta di una Nazionale bella e feroce che sa anche soffrire quando è necessario. Porta a casa tre punti pesanti, perché la classifica in Nations League va rimpinguata per evitare brutte sorprese e lo spettro della Lega B. E che goduria il silenzio dei tifosi avversari, pure loro intontiti dalle tre sberle prese sul muso dagli Azzurri. Quello che passa per lo stadio più assordante per la bolgia di entusiasmo è sotto shock, non fa paura alla Nazionale che in campo è scesa così concentrata da sentire nulla. In testa hanno solo la strategia disegnata da Mancini: Sebastiano Esposito largo sulla sinistra, Pio Esposito a lottare là davanti, Raspadori che parte a destra, s'accentra e va tra le linee, sostiene l'attaccante interista, libera spazi su quella corsia. È la chiave di volta, che si rivela fondamentale.

Proprio la posizione e i movimenti di "Jack" mandano in confusione la squadra di Montella che non trova mai le contromisure e là dietro balla, sbanda, vede Kayode affondare la giocata e il tiro. Serata da sogno per il debuttante del Brentfotd, che per la Serie A non è considerato abbastanza bravo da mandarlo al Brentford. Ci mette tutto: forza nelle braccia, con rimesse laterali effettuate con la potenza del quaterback che lancia la palla lontano, lontano; gamba e coraggio; fa pure gol poi si toglie lo sfizio di esultare in quello spicchio di campo dove il tifo è più caldo. È il calcio ragionato che piace al ct: fraseggio, possesso palla e rapidi cambi di velocità per andare in verticale. Equilibrio ma senza rinunciare a fare gioco. È così, grazie anche a questa pressione costante, che arrivano le reti di Bastoni, Frattesi (tap-in su conclusione di Kayode) e dello stesso Kayode.

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L'esultanza di Bastoni dopo la rete del vantaggio nel primo tempo.

E che sia serata di grazia, che la Fortuna abbia deciso di premiare gli audaci Azzurri, arriva la conferma dopo la dormita sulla rete dell'1-3 siglata da Yilmaz. La Turchia saggia appena l'idea della grande rimonta ma le resta in bocca il sapore, amarissimo, della quarta scoppola incassata pochi minuti dopo. Cambiaghi ringrazia il portiere avversario, Bayindir, in vena di regali. Tonali è lì dove deve essere: riceve palla e tira. Sbam! Palla sul palo. La carambola è calamitata dalla testa di Pio che fa 1-4. Un cazzotto all'autostima dei turchi che continuano a provarci con coraggio, aggrappandosi alla classe di Arda Guler. Danno tutto, non basta. Au revoir, andiamo in Francia alla prossima contro Les Bleus di Zidane che hanno battuto 1-0 il Belgio. Questa sera gli spari sopra sono per loro.

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