Frattesi svela il legame speciale con Gattuso dopo il gol con l’Italia: “Mi chiama tutti i giorni”

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Davide Frattesi e Gennaro Gattuso, suo allenatore alla Lazio.
Il centrocampista della Lazio e della Nazionale racconta del rapporto stretto con il tecnico e usa una frase colorita per descriverne l’importanza: “Mi ha ridato fiducia”.

Gennaro Gattuso lo chiama ogni giorno. E Davide Frattesi per lui sarebbe disposto anche a fare 600 chilometri a piedi: "Mi faccio Roma-Milano così per lui perché se lo merita", dice dopo l'ottima partita in Nazionale e il gol che ha impreziosito il 4-1 ottenuto contro la Turchia in Nations League. Non è solo una battuta, ma la frase che dà esatta dimensione del rapporto tra il centrocampista e il tecnico che ha insistito per averlo con sé alla Lazio. E spiega quanto abbia avuto un ruolo decisivo nel suo percorso. "Mi continua a chiamare tutti giorni… si vede che gli manco", scherza poi torna subito serio e chiarisce: "È stato fondamentale perché è riuscito a ridarmi fiducia quando anch'io avevo dubbi sulle mie qualità". Il dettaglio delle telefonate è un modo per descrivere, sia pure in maniera colorita qual è la riconoscenza che ha nei confronti dell'allenatore che lo ha aiutato a non perdersi nel momento più difficile a livello emotivo.

Frattesi a quota 9 gol in Azzurro, come Francesco Totti

La serata e la rete in Azzurro hanno dato lustro ulteriore alla prestazione di Frattesi: ha segnato il suo 9° gol in Nazionale maggiore dopo 2 anni dall'ultima marcatura e ha raggiunto Francesco Totti nella speciale classifica dei marcatori italiani di tutti i tempi, accanto a Cabrini, Boninsegna, Quagliarella e Pellè. "Ci tenevo a dare una risposta all'altra sera sul campo come tutti i ragazzi. E poi Mancini mi aveva detto: attento alle ribattute". Ed è in quel modo che è giunto lo 0-2 dell'Italia: con il centrocampista della Lazio che era lì dove doveva essere per mettere dentro la respinta su tiro di Kayode. "Rischiavamo di perdere l'entusiasmo che si era ricreato intorno a questa gestione e quindi era fondamentale fare bene, sarebbe stato difficile andare in Francia con una sconfitta".

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L'esultanza di Frattesi dopo il gol del raddoppio con la Turchia.

Rivendica il suo ruolo in campo: "Non sono solo inserimenti"

La prestazione complessiva, oltre il gol. Frattesi la rivendica per un motivo: non vuole essere considerato solo un calciatore capace di attaccare l'area. "C'è questa etichetta che io mi so solo inserire ma guardando anche la partita con la Turchia si vede che so fare anche altro". La vena polemica traspare anche in un post match dolcissimo per come sono andate le cose: lega quella limitazione anche alla poca continuità avuta in Nazionale: "A livello personale, se ho giocato a intermittenza in nazionale la colpa è in primis mia, se giochi dieci minuti a partita e poi ti ritrovi titolare non è facile perché non trovi dialogo con i compagni. Diciamo che Le colpe sono a metà".

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