Il bronzo di Pilato agli Europei di nuoto vale più di una medaglia: “È stato un anno complicato”

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Ad agosto di un anno fa la nuotatrice azzurra venne fermata in aeroporto a Singapore per l’accusa di furto e fu sospesa per 3 mesi. Oggi la gioia più bella a Parigi: “Me lo merito”.

Benedetta Pilato s'è preso il bronzo nella finale dei 100 metri rana donne: 1'05″89 il tempo che le ha permesso di resistere all'assalto della estone Jefimova, finita alle spalle dell'italiana per una manciata di centesimi. L'azzurra è senza fiato ma sorridente. La medaglia conquistata è un po' come rinascita: "È stato un anno complicato, me la merito", dice appena uscita dalla vasca. Mescola tutto: soddisfazione, commozione, adrenalina che le scorre ancora nelle vene e quei brutti ricordi spazzati via da questo podio. Un anno fa veniva fermata dalla polizia a Singapore prima di imbarcarsi, perché accusata di aver sottratto boccette di profumo e qualche piccolo souvenir da un duty free assieme a Chiara Tarantino. Venne rilasciata dopo qualche ora e al rientro in Italia venne sospesa per 3 mesi. Ecco perché il risultato di oggi ha un valore particolare per la nuotatrice tarantina. "Sono contenta di come ho affrontato tutte le difficoltà e di come le ho superate, significa che sto diventando grande".

Le urla del tecnico: "Non mollare! Devi resistere!"

Ha rischiato grosso ma ce l'ha fatta. Fino ai 60 metri Pilato era in prima posizione, poi ha subito la rimonta delle avversarie: superata da Evans (oro in 1'04″67) e Mc Sharry (argento in 1'05″41), poteva sentire le urla del suo allenatore Mirko Nozzolillo che cercava d'incoraggiarla. "L'ho sentito urlare, mi gridava: non mollare! devi resistere… ammazza, però!". C'è anche questo nel racconto di una prestazione sì entusiasmante ma anche strategicamente giusta: l'italiana è partita forte e ha tenuto lo stesso ritmo al passaggio, acquisendo quel vantaggio che è stato prezioso per mettere la mano sulla piastra prima di Jefimova.

"È un terzo posto che vale tanto in una finale di questo livello. Ho provato a resistere fin dall'inizio, sicuramente non è il mio miglior tempo, ma va bene così. È una conferma per me essere tra le migliori, ho 21 anni ma sono tantissimi anni che gareggio, riconfermarsi è sempre difficile".

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Un anno fa il fermo in aeroporto per il furto di una boccetta di profumo

14 agosto 2025. Benedeta Pilato e Chiara Tarantino si misero nei guai per una bravata, una di quelle sciocchezze che fai in maniera goliardica e non pensi possa avere conseguenze così gravi. Alle due nuotatrici azzurre capitò proprio questo: furono trattenute nello scalo di Singapore, le telecamere del circuito di video sorveglianza ne avevano registrato il gesto all'interno di un negozio in aeroporto. Anita Bottazzo e Sofia Morini restarono coinvolte loro malgrado ma gli agenti le lasciarono andare subito perché non ritenute responsabili. Per Pilato e Tarantino, invece, ci fu bisogno dell'intervento diplomatico dell'ambasciata italiana e del ministro degli Esteri. Furono riportate a casa tra le polemiche per quel comportamento così immaturo e vennero sospese per 90 giorni: la Procura federale accolse la richiesta di patteggiamento e la Federazione Italiana Nuoto inflisse la sanzione.

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