Giannelli dopo Italia-Svezia in Piazza del Plebiscito: “Serata complicata. È stato davvero strano”

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Il palleggiatore e capitano dell’Italvolley racconta le condizioni in cui gli azzurri hanno giocato e vinto la prima partita degli Europei a Napoli. “Era il prezzo da pagare”.

Il vento che spostava il pallone, tuoni e fulmini e la pioggia. Poi c'è Simone Giannelli che di fronte a tutto questo si oppone con lo spirito di chi urla "Giochiamo! Giochiamo! Ci proviamo!". E tanto è bastato all'Italvolley di Ferdinando ‘Fefè' De Giorgi per battere la Svezia (3-0) al debutto negli Europei nonostante le difficoltà per il meteo che ha trasformato il match disputato all'aperto, in Piazza del Plebiscito a Napoli, in una partita condizionata pesantemente dal maltempo. E che gli Azzurri sono riusciti a vincere trovando (anche) soluzioni tecniche molto semplici, adattandosi alla necessità del momento. "È stata una serata complicata – ha ammesso il 30enne palleggiatore della nazionale al termine dell'incontro -. A un certo punto ci siamo detti di mettere la palla dall'altra parte perché battere era davvero difficile".

Il vento spostava il pallone durante il servizio

Le sospensioni a causa della pioggia e il ritmo gara spezzato sono stati solo una parte delle insidie che hanno messo a rischio la prima sfida del torneo continentale. Stoico l'atteggiamento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha indossato una mantellina di plastica pur di resistere alle intemperie e non perdere lo spettacolo. Stoica e "furba" è stata la condotta di gara degli azzurri che hanno escogitato soluzioni tecniche alternative per rimediare al disturbo provocato dal vento, che rendeva imprevedibile anche il servizio e modificava le traiettorie del pallone. Intuito, destrezza e una buona dose di fortuna sono state il companatico di una serata bella e surreale.

"È stata una partita strana, perché si giocava una pallavolo diversa da quella a cui siamo abituati. Battuta, ritmi, tempi… era tutto un po' diverso. C'era tanto vento e in alcune situazioni era veramente complicato giocare. Ti spostava proprio il pallone durante il lancio. E considerando le condizioni, andare avanti ancora avrebbe potuto diventare un problema".

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La battuta cambia per colpa del maltempo: "Mettiamola dall'altra parte"

Giannelli ha spiegato perché in alcune fasi dell'incontro l'Italvolley abbia optato per la battuta "float", rinunciando a soluzioni differenti. Quel tipo di servizio eseguito colpendo la palla in maniera secca e con la mano aperta, senza imprimere alcuna rotazione, s'è rivelato una valida alternativa per ovviare alle insidie del momento.

"A un certo punto ci siamo detti di mettere semplicemente la palla dall'altra parte e cercare continuità nel gioco, perché effettuare il servizio era davvero difficile. La battuta float è diventata una soluzione più tattica. Alla fine ha funzionato, visto che il vento spostava proprio il pallone in fase di lancio".

"Era il prezzo da pagare" per giocare a Napoli

Non c'è vena polemica nelle parole di Giannelli. Nella sua riflessione sull'andamento della serata, il riferimento alle condizioni meteo ha tutt'altro senso.

"Sapevamo che sarebbe potuto accadere. Ma questo era il prezzo da pagare per giocare in una città e in piazza così storiche. L'abbiamo fatto e sono contento. "Ringrazio tutte le persone che hanno creato tutto questo, perché dietro c'è tantissimo lavoro. Grazie alla Svezia che non si è lamentata e anche tutti i ragazzi che ci hanno aiutato a pulire il campo, mettere il telo e toglierlo. È stata tosta".

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La risposta dell'Italia è stata semplice: adattarsi e andare avanti: "Giochiamo, giochiamo, ci proviamo". L'appuntamento adesso è per sabato 12 settembre (ore 21.05), questa volta al chiuso del PalaPanini di Modena per sfida con la Grecia nel secondo incontro della rassegna europea.

La vittoria è stata anche una questione di gestione

Il risultato (3-0) assume un valore particolare proprio in un contesto del genere. Chiudere il match evitando code pericolose ha permesso all'Italia non solo di aggiudicarsi la prima vittoria con un punteggio netto ma ha evitato di prolungare una situazione che, complice il meteo avverso, sarebbe potuta diventare più complicata o addirittura beffarda, in caso di rinvio. Ecco perché l'Italia è stata sì superiore alla Svezia, ma ha anche saputo gestire una partita disputata in condizioni inconsuete ed eccezionali.

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