Fabregas corregge Bucciantini in diretta: “Diao pagato caro dal Como a 11 milioni? Per me no”
Meglio di così non poteva partire il Como in Champions League: nessuna paura all'esordio assoluto nella massima competizione europea e Lipsia spazzato via 4-1. Il cammino è appena all'inizio, ma Cesc Fabregas non può che essere contento di quanto mostrato dai suoi ragazzi, plasmati a immagine e somiglianza del gioco che vuole mettere in campo il tecnico spagnolo. Soddisfazione ma anche orgoglio per aver sviluppato calciatori che il club lariano non ha pagato tanto secondo Fabregas, che lo ha rivendicato in diretta su Sky a Marco Bucciantini, dopo che quest'ultimo aveva esaltato Assane Diao rimarcando peraltro che "l'avete anche pagato abbastanza caro, mi sembra 12-13 milioni".
"Parlando di chi è costato caro, dipende – ha replicato Cesc – Nico Paz è stato caro a 6 milioni? Non lo so. Diao è stato caro a 11 milioni? Non lo so. Douvikas è stato caro a 12 milioni? Non lo so. Per me non sono cari, tu paghi la qualità e quello che pensi che questo giocatore, il potenziale che ha per arrivare a un certo modo. Il nostro lavoro è di metterlo in condizione di sviluppare il suo potenziale e dopo gestire con la società per vedere che fare".
Fabregas in precedenza aveva espresso la sua preoccupazione circa il pericolo che potrebbe correre adesso il Como: "Ovvio che sono felice, però la felicità mi durerà cinque minuti, perché dopo dobbiamo preparare un'altra bella partita contro il Parma lunedì, dobbiamo avere la stessa energia che abbiamo avuto oggi".
"Capisco molto bene che è una notte storica per la società e la città, ma adesso umiltà, serenità, continuare a pedalare – aveva ammonito il 39enne allenatore spagnolo – La Serie A rimane sempre la competizione più importante. Pensare di essere squadra da Champions e dimenticare un po' la Serie A, questo sì che mi farebbe arrabbiare molto, perché per me la cosa più importante è quella. Dobbiamo essere performanti ogni tre giorni, sarà una stagione molto impegnativa per noi, dobbiamo essere bravi a avere quella mentalità".