“La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge”: l’Al Hilal perde, il tecnico fatto a pezzi dopo 200 milioni spesi

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L’Al Hilal di Simone Inzaghi ha perso nel campionato saudita dopo una striscia di 47 risultati senza sconfitte: lo stop casalingo col Neom ha dato nuovo fuoco alle critiche feroci nei confronti del tecnico italiano, pagato 25 milioni all’anno. I tifosi hanno scandito “Inzaghi out”, l’ex nazionale Mohamed Al-Deayea lo ha fatto a pezzi in diretta TV. L’ex allenatore dell’Inter in conferenza: “La responsabilità di questa dolorosa sconfitta, che mi terrà sveglio la notte, è mia”.

Lunedì l'Al Hilal ha clamorosamente perso in casa contro il Neom, un 2-0 che segna la fine della striscia di imbattibilità nel campionato saudita della squadra allenata da Simone Inzaghi, un filotto di 47 risultati utili (35 vittorie e 12 pareggi) che peraltro non era stato sufficiente per vincere l'ultimo titolo nazionale, andato all'Al Nassr di Cristiano Ronaldo. Già allora critica e tifosi avevano chiesto la testa del 50enne tecnico italiano, entrato ora nella seconda stagione del suo ricchissimo contratto da 25 milioni netti a stagione. Siamo appena a settembre e già il piacentino viene bersagliato dai sostenitori della squadra con l'inequivocabile "Inzaghi out".

La faraonica campagna acquisti dell'Al Hilal: Martinelli, Summerville e Watkins, 200 milioni totali

È dunque bastato che dopo le prime cinque vittorie nel torneo appena iniziato l'Al Hilal perdesse in casa (resta comunque primo a 15 punti, con l'Al Nassr che può raggiungerlo domani), perché Inzaghi si trovasse di nuovo investito da critiche davvero durissime, che tirano in ballo anche il mercato dispendiosissimo messo in atto nell'ultima sessione estiva. Il club di Riad ha speso circa 200 milioni di euro in acquisti e proprio i pezzi pregiati sono stati schierati per la prima volta assieme dal primo minuto contro il Neom: si tratta di Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins, per i quali l'Al Hilal ha pagato rispettivamente 70, 64,5 e 58,4 milioni di euro ad Arsenal, West Ham e Aston Villa.

La sconfitta in casa col Neom interrompe la striscia senza sconfitte dell'Al Hilal, Simone Inzaghi travolto dalle critiche

Ma i soldi non significano automaticamente vittorie e così, nonostante un attacco sulla carta spettacolare e la presenza nell'undici titolare di gente come Sergej Milinkovic-Savic, Ruben Neves e Kalidou Koulibaly, l'Al Hilal è stato battuto 2-0, col difensore ex Napoli protagonista in negativo con l'autogol che ha aperto le marcature al quarto d'ora del primo tempo. Il raddoppio è arrivato prima dell'intervallo, e da lì per i padroni di casa non c'è stato modo di raddrizzare la partita.

Nel dopo partita, Inzaghi è finito nel mirino di Mohamed Al-Deayea – ex portiere dell'Al-Hilal e della nazionale, una leggenda del calcio saudita – che ha affermato che la sua permanenza in panchina potrebbe impedire alla squadra di vincere titoli, piuttosto che essere il valore aggiunto per il quale viene profumatamente pagato: "Come ho già detto la scorsa stagione, mi è difficile essere ottimista riguardo alla presenza di Inzaghi, e la sua permanenza significa che il club non vincerà né il campionato né la Champions League asiatica. La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge, e questo è stato evidente la scorsa stagione. La dirigenza gli ha fornito tutto, e se ci fosse stato un altro allenatore, avrebbero ottenuto risultati favolosi".

Inzaghi nel dopo partita: "La responsabilità è mia, stanotte non dormirò"

Dal canto suo, intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta, Inzaghi non si è tirato indietro circa le sue responsabilità: "Abbiamo creato cinque occasioni nel primo tempo e non siamo riusciti a concretizzarle, inoltre il portiere del Neom è stato eccezionale sull'occasione di Kanno nel secondo tempo, e ripeto che mi assumo la piena responsabilità della sconfitta. Questo tipo di sconfitte riportano i giocatori alla realtà".

"È vero che la dirigenza ha fatto un ottimo lavoro, ma siamo ancora in testa alla classifica e non incolpo i giocatori – ha aggiunto Inzaghi – La responsabilità di questa dolorosa sconfitta, che mi terrà sveglio la notte, è mia. Siamo in testa alla classifica e non volevamo perdere, abbiamo giocato 4 partite in 10 giorni, questa è la mia prima sconfitta in Arabia Saudita dal mio arrivo, ma ora dobbiamo solo imparare da questo risultato".

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