Faouzi Ghoulam: “Il Como non sarà la sorpresa della Champions. L’Inter è ancora la favorita”

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credit: Carmine Conte e Cristiano Barni
Faouzi Ghoulam, ex giocatore e oggi talent di Sky, presenta a Fanpage.it le coppe europee: dall’Inter favorita all’insidia del calendario, fino alle prospettive di Napoli, Milan e Atalanta.

Un passato da protagonista in campo con la maglia del Napoli e un presente da voce autorevole negli studi di Sky Sport, con lo sguardo acuto di chi quelle notti in Europa le ha vissute sulla propria pelle correndo lungo la fascia. Faouzi Ghoulam conosce bene le dinamiche e le pressioni delle serate europee che oggi analizza con la stessa lucida passione che lo ha accompagnato durante la sua carriera da calciatore. Oggi parte ufficialmente il percorso europeo per le sette squadre qualificate alle coppe. Intervistato da Fanpage.it, l'ex difensore ci accompagna dietro le quinte della nuova stagione di Champions, Europa e Conference League dove si incrociano i sogni di Inter, Napoli, Roma, Como, Milan, Juventus e Atalanta.

Siamo al terzo anno del format con il girone unico delle coppe e sappiamo che le partite più importanti si giocano nei mesi invernali. Tra le italiane chi potrebbe soffrire di più?
"Dipende da tante cose, da fattori come gli infortuni, da come sta andando il campionato, dai giocatori che vanno in nazionale. Il problema è che ci sono partite molto ravvicinate. Ci sono giocatori che fanno le nazionali, poi hanno la Champions, l'Europa League o la Conference e quindi arrivano a novembre avendo fatto 25 o 30 partite, che è tanto. Secondo me dipenderà dalle strutture delle squadre: chi ha la rosa più ampia, come nel caso dell'Inter che può permettersi di giocare su due fronti, e altre squadre che magari fanno più fatica e dovranno fare delle scelte in funzione dell'andamento in campionato".

Secondo te chi si è rinforzato nel modo migliore per fare le coppe?
"Sicuramente l'Inter. È stata la vincitrice dell'ultimo campionato, ha fatto due finali di Champions negli ultimi anni ed è assolutamente la favorita. Mi è piaciuto tanto il mercato del Como che è stato interessante, ha preso giocatori nei ruoli in cui Fabregas aveva bisogno, ma soprattutto adatti al suo gioco. Poi mi è piaciuto anche il mercato del Milan, ha preso giocatori che possono dare il loro contributo. Il Napoli non ha fatto un grandissimo mercato, ma ha una rosa da rivalutare rispetto allo scorso anno dove ci sono stati tantissimi infortuni. Sarà un po' come il primo anno, diciamo, ha anche un grandissimo allenatore e spero possa fare bene".

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l'Inter è la favorita tra le italiane in Champions

Il Como arriva in Champions come una grande favola. Quanto peserà l'inesperienza nelle coppe e quanto invece bilancerà l'entusiasmo e soprattutto la figura di Fabregas?
"Le squadre con poca esperienza la pagano poi in campionato perché arrivano il mercoledì, quando si giocano le partite importanti, con entusiasmo e tanta energia mentale. Lo so benissimo cosa vuol dire giocare una partita di Champions e poi giocare la domenica in un campo difficoltoso, non è semplice a livello mentale trovare le energie giuste, la giusta concentrazione per ripartire subito e a volte lo paghi. Le debolezze per il Como potrebbero essere due: la sosta per le nazionali, perché dopo i viaggi i giocatori possono non essere sul pezzo per la partita successiva, e le coppe europee perché ti portano via tantissime energie e quindi ti fanno arrivare scarico alla partita della domenica dove magari l'avversario si gioca tutto contro di te".

Pensando alla Champions, qual è l'obiettivo minimo di Inter, Napoli, Roma e Como?
"Secondo me tutti devono almeno puntare ai playoff. Sicuramente ci saranno delle belle sorprese, ma la realtà di oggi ci dice che ci sono due o tre squadre spagnole che sono di livello, che hanno qualcosina in più rispetto alle nostre, e ci sono soprattutto le squadre inglesi. Abbiamo visto che per loro una spesa di 100 milioni diventa una banalità, squadre come Aston Villa riescono a spendere cifre che in Italia non si potrebbero spendere. Poi aggiungiamo il Paris Saint-Germain, il Bayern Monaco e troviamo già le otto squadre che passano al turno successivo. Tutte hanno qualcosa da giocarsi ed è una bella sfida per gli spettatori vedere queste situazioni dove nessuno è ancora favorito e dove gli italiani sono visti un po' come outsider".

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La Juve può puntare alla vittoria dell'Europa League

Per l'Europa League vedi più favorito il Milan o la Juve?
"Sono due squadre importantissime. Ho un affetto particolare per mister Spalletti, ho lavorato con lui e gli auguro il meglio. Entrambe le squadre devono ritrovare la grandezza che hanno avuto in passato. La loro priorità è quella di arrivare tra le prime quattro in campionato per i bilanci e l'aspetto economico. Poi per l'Europa dipende come sarà la classifica: magari punteranno di più sulle coppe, oppure il giovedì faranno turnover finché non arriveranno agli ottavi o ai quarti, dove metteranno la vera squadra. Con il Napoli mi è capitato parecchie volte di vedere turnover il giovedì finché non si arriva ai turni decisivi. Ma le due italiane sono le favorite".

In Conference invece abbiamo l'Atalanta che sembra progettata per le coppe.
"L'Atalanta è sempre stata così. Poi quest'anno tra tutte le italiane è quella che mi stuzzica di più perché c'è mister Sarri che conosco benissimo, anche il direttore sportivo Giuntoli. È una squadra che mi farebbe paura perché ha fatto un buon mercato, hanno pescato i giocatori adatti per i ruoli in cui avevano bisogno e giusti per lo stile dell'allenatore. Hanno un bel progetto a medio-lungo termine ed è sempre stata una squadra che ha dato fastidio a tutti, quest'anno li aspetto più in campionato che nelle coppe".

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Sarri guiderà l'Atalanta in Conference

Dici così perché conosci Sarri?
"L'Atalanta è una squadra che ha fatto la Champions League per anni e vorrà tornarci. Cinque posti in Champions sono difficili da ottenere, quindi secondo me punteranno sul campionato. In Conference riesci ancora a farlo rispetto alla Champions o all'Europa League: punteranno sui primi quattro posti in campionato, poi vedranno in che situazione saranno e capiranno se possono vincere anche la coppa oppure no".

L'anno scorso il Bodo è stata la sorpresa della Champions. Chi ci stupirà quest'anno? Il Como?
"Non lo so, per me il Como non sarebbe una sorpresa. Per gli altri che non seguono il campionato italiano sicuramente sì, ma per chi conosce l'allenatore e il gioco, molto propositivo e di possesso, non sarà una sorpresa. È una squadra molto fastidiosa soprattutto nelle coppe europee dove l'intensità si alza e per gli altri correre dietro alla palla non sarebbe una bella cosa. Sicuramente è un'outsider rispetto a PSG, Barcellona o agli altri grandi nomi, ma una sorpresa come il Bodo lo scorso anno assolutamente no".

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Il Como debutta in Europa per la prima volta nella sua storia

E se dovessi aspettarti un'italiana in finale?
"Ma il Napoli, speriamo (sorride, ndr). Ma dico la verità, sarei contento di vedere una squadra italiana in finale, perché quando vanno avanti aumenta anche il livello del campionato e di tutto il calcio italiano".

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