La reazione di Mbappé quando gli mettono davanti un Gatorade in conferenza: lo nasconde, non può accettarlo
Alla vigilia di Real Madrid-Inter, attesissimo match della prima giornata della fase a girone unico di Champions League, assieme a José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa anche Kylian Mbappé. La chiacchierata coi giornalisti ha peraltro vissuto un momento particolare, quando l'attaccante francese ha nascosto alla vista con gesto repentino una bottiglia di Gatorade che era stata piazzata davanti a lui sul tavolo in bella mostra. Mbappé lo ha fatto per ben due volte, visto che una mano ha messo un'altra bottiglia nella stessa posizione dopo il primo ‘scarto' fatto dall'ex PSG.
Il gesto di Mbappé nella conferenza prima di Real Madrid-Inter di Champions: via dal tavolo il Gatorade
Il gesto in questione ha richiamato subito quello analogo fatto da Cristiano Ronaldo cinque anni fa, prima di un Portogallo-Ungheria agli Europei di calcio: appena sedutosi al fianco del suo CT, il bomber lusitano tolse dal tavolo della conferenza due bottiglie di Coca-Cola, sponsor ufficiale del torneo, brandendo al loro posto una piena d'acqua. "Acqua! Ecco cosa bisogna bere… acqua!", aggiunse Ronaldo, la cui attenzione maniacale per l'alimentazione – con annesso astenersi da bevande gassate e zuccherine – è nota da sempre.
Mbappé si è limitato al gesto, nel suo caso non c'è stata alcuna predica salutista. La spiegazione del comportamento del 27enne francese è piuttosto di natura commerciale. Kylian ha da sempre una politica ferrea sulla tutela della propria immagine: non accetta di fare da testimonial – neanche da ‘sfondo' pubblicitario passivo – a marchi che sponsorizzano le competizioni ma che non abbiano un contratto di sponsorizzazione diretto con lui. È appunto il caso di Gatorade (di proprietà di PepsiCo), che è partner ufficiale della Champions League dell'UEFA da anni, quindi le bottiglie finiscono immancabilmente sul tavolo delle conferenze.
C'è peraltro un precedente che fece rumore: nel 2022 Mbappé saltò le sessioni di foto della Francia con Coca-Cola, KFC e Betclic, non volendo farsi usare dagli sponsor della squadra nazionale transalpina (che non erano suoi). Un'assenza che andava contro l'accordo con i Bleus, che obbliga ogni giocatore a partecipare a campagne di marketing con i partner della nazionale, in cambio di 25mila euro a partita. La ragione fatta trapelare all'epoca dall'entourage di Mbappé fu che non tutti i marchi erano in linea con i suoi valori e che inoltre i ricavi generati da questi contratti non venivano sufficientemente reinvestiti nel calcio di base.
Perché lo ha fatto e cosa rischia
Stavolta c'è un ulteriore elemento che ha reso ‘automatico' il gesto di repulsione di Mbappé verso Gatorade: l'attaccante del Real Madrid ha un contratto con una ‘sport drink' rivale della bevanda di Pepsi. Non è un accordo nel mercato occidentale: da aprile di quest'anno Kylian sponsorizza ‘Bushuila', una nota bevanda sportiva ed elettrolitica prodotta da Dongpeng Beverage, un colosso cinese del settore. Mettere Gatorade in primo piano davanti a lui nella conferenza di Champions è pubblicità gratis a un concorrente, associandovi il suo volto: Kylian ha deciso di non farlo.
Formalmente Mbappé non potrebbe comportarsi così, in quanto le direttive commerciali dell'UEFA impongono la presenza dei prodotti degli sponsor ufficiali sul tavolo delle conferenze e la loro rimozione costituisce una violazione passibile di sanzioni economiche a carico del club. Nella pratica però lo fa, assumendosi un rischio calcolato: l'eventuale multa inflitta alla società è irrisoria rispetto alle salatissime penali e ai danni d'immagine che l'atleta rischierebbe violando le clausole di esclusiva dei suoi ricchi contratti di sponsorizzazione personali.