Zlatan Ibrahimovic sembra sparito dal Milan: “Cardinale ha promesso che mi renderà miliardario”

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Ibrahimovic ha fatto un passo indietro spostando il suo lavoro dietro le quinte, lontano dalle telecamere: cosa è cambiato nel suo ruolo e perché non si vede più in tv.

Il Milan è ripartito da Ruben Amorim e ha voltato pagina rispetto alla scorsa stagione. Gerry Cardinale ha modificato l'assetto societario nel corso dell'estate con l'arrivo di Massimo Clavelli come amministratore delegato e Zlatan Ibrahimovic che da qualche settimana riveste il ruolo di consigliere di RedBird. La novità di questa stagione è proprio il ruolo dell'ex calciatore che non è più costantemente sotto ai riflettori come un anno fa, ma lavora dietro le quinte affiancando la proprietà senza rappresentare i rossoneri in ogni occasione.

La sua assenza è stata notata dai tifosi in queste prime tre partite di campionato, ma in sostanza non è cambiato nulla rispetto a tutto il percorso intrapreso dopo aver finito la carriera da calciatore. Fin dal primo momento lo svedese è stato chiamato come consulente per aiutare Cardinale nel progetto sportivo con la sua esperienza, dando consigli a chi deve poi prendere decisioni operative. La novità sta nella forma più precisa che la proprietà ha voluto dare a ogni ruolo, mettendo dei paletti per poter gestire meglio tutte le cariche.

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Ibrahimovic lavora dietro le quinte come consulente di Cardinale

Perché Ibrahimvoic compare sempre meno

Lo scorso anno era diventato il volto del Milan, era sempre in priva fila e in più di un'occasione ci ha messo la faccia quando le cose non giravano per il verso giusto. Poi in estate, nel pieno della rivoluzione che ha cambiato tutto, è volato negli Stati Uniti per commentare i Mondiali tra la rabbia dei tifosi che contavano sulla sua presenza in un momento così delicato. Da quando è tornato a Milano compare sempre meno, ma il suo ruolo non è mai cambiato: Ibrahimovic è un consulente di RedBird e affianca Cardinale nella gestione della squadra, ma non ha effettivamente un ruolo operativo nelle scelte.

Più che uomo di campo, l'ex attaccante si sta trasformando in un uomo d'affari sotto la guida della proprietà americana. Lo aveva ammesso lui stesso in estate durante il WSJ Sports Event organizzato dal Wall Street Journal: "Sono in buone mani. Cardinale mi ha promesso che mi renderà miliardario (ride, ndr). È una nuova fase della mia carriera. Voglio fare un passo successivo nella mia carriera dal punto di vista degli affari e non limitarmi a essere l'atleta professionista che passa il tempo ad allenarsi per mantenersi in forma. Voglio crescere in questo mondo. Quindi sono semplicemente grato per l'opportunità".

Una versione confermata anche da Cardinale che ha parlato di come è stato definito il suo ruolo nel tempo: "Volevo capire insieme come trasformare lo Zlatan che tutti vedevano in campo nello Zlatan del mondo degli affari. Lui rispose: ‘Gerry, l'unica cosa che devi sapere di me è che Zlatan sarà sempre Zlatan. Non cercare di controllarmi'. E pensai che fosse fantastico. Volevo coinvolgerlo come figura chiave nel processo decisionale del Milan. Ma quello che sta facendo va oltre". Ibrahimovic si è già calato nel suo ruolo che da quest'anno ha confini molto più definiti e per questo lo porta sempre meno davanti alle telecamere e sempre più dietro alla scrivania, dove si prendono le decisioni dietro le quinte.

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