La scena surreale di Ibrahimovic e Cardinale insieme alla Casa Bianca mentre il Milan è allo sbando

Zlatan Ibrahimovic continua a far discutere. L'ex attaccante, oggi consulente speciale e partner operativo per RedBird Capital, è impegnato in questi giorni come commentatore per Fox Sports ai Mondiali 2026 e si sta facendo notare per le sue analisi in tv, oltre ai vari reel e video che circolano sui social mentre si diverte con i colleghi e i tifosi, ma questo suo modo di fare non è stato preso bene dai tifosi del Milan.
Mentre il club rossonero continua a lavorare alla riorganizzazione dell’area sportiva, con le nomine di allenatore, direttore sportivo e direttore tecnico ancora in attesa di definizione; Ibra è stato avvistato insieme a Gerry Cardinale all’evento UFC Freedom 250, andato in scena nei giardini della Casa Bianca.
La presenza dei due a bordo ring non è passata inosservata. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social, alimentando il confronto tra i tifosi rossoneri, desiderosi di ricevere aggiornamenti sul futuro assetto del club.
Un comportamento che non è affatto piaciuto ai tifosi milanisti, che attendono risposte sul futuro prossimo della squadra e sulla costruzione dell'area tecnica in vista della prossima stagione mentre prende sempre più quota la possibilità di vedere Ruben Amorim sulla panchina del Diavolo.
A far ancora più clamore è il fatto che mentre Ibrahimovic fosse impegnato alla Casa Bianca mentre la Svezia faceva il suo esordio contro la Tunisia nella Coppa del Mondo 2026.
Ibrahimovic-Cardinale, nessuna rottura e segnale di unità dagli USA
Al tempo stesso, però, l’apparizione congiunta sembra rappresentare un segnale di unità ai vertici della società. Negli ultimi mesi erano circolate voci su possibili attriti tra Cardinale e Ibrahimovic, ma la loro partecipazione fianco a fianco all’evento contribuisce a rafforzare l’idea di un rapporto saldo tra la proprietà e il dirigente svedese.
La figura di Zlatan Ibrahimovic continua a essere oggetto di confronto e polemiche tra i tifosi del Milan, che spesso lo hanno individuato come ‘uomo cardine' delle scelte della proprietà. L'attuale consulente senior di RedBird è certamente una delle figure di spicco ma spesso le responsabilità attribuitegli non corrispondono al suo vero ruolo, visto che non risulta nell’organigramma del club.
Una situazione molto delicata che non è stata gestita nel miglior modo possibile dal club, sia nella gestione che nella comunicazione, e che continuerà a far discutere all'interno dell'ambiente milanista, che chiede risposte chiare e immediate.